TUTTI IN REPARTO – Victor, solo il 20% …

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A dispetto di quanto si possa pensare, un calciatore non si infortuna solo agli arti inferiori.

Secondo gli ultimi studi, poco più di 1 giocatore su 5 (il 20,4%) subisce traumi importanti agli arti superiori.

E purtroppo Victor Osimhen sembra rientrare in questa casistica.

Usiamo il termine “sembra” perchè, essendo impegnato con la sua nazionale fuori dall’Italia, non abbiamo ancora certezza del tipo di incidente e, quindi, della sua gravità.

Le prime voci parlavano di una frattura al polso: voci che sono poi state smentite.

A quanto pare, l’infortunio del 9 del Napoli è una lussazione di spalla.

I due infortuni sono le due facce di una stessa medaglia: essi incorrono infatti a causa del “riflesso del paracadute”, reazione arcaica che l’essere umano sviluppa intorno ai cinque mesi di vita e che serve al neonato, manco a dirsi, a proteggere il capo ed il volto quando si cade improvvisamente in avanti o di lato.

E se si è particolarmente sfortunati, la forza applicata sulle braccia estese può essere eccessiva, e ciò comporta una rottura lungo il suo vettore.

Cercheremo di essere più chiari: in alcune cadute, la forza d’impatto è talmente elevata che non lascia scampo al nostro corpo: a quel punto, il caso deciderà se avremo una frattura/lussazione di polso, gomito o spalla.

Quanto è grave?

Prima di parlare di trattamenti e tempi di recupero, un’altra curiosità: nella maggior parte dei casi, una lussazione di spalla è, paradossalmente, più dolorosa di una frattura.

Ciò è dovuto soprattutto al fatto che, quando ci lussiamo una spalla, la testa dell’omero (l’osso del braccio) perde la sua continuità articolare con l’articolazione della spalla, la quale, per sue caratteristiche anatomiche, non ha “un gran sistema frenante”: la sua stabilità è infatti affidata solo a strutture molli, come tendini e legamenti, e non ad una vera e propria contiguità ossea (come accade, ad esempio, tra anca e femore).

Questo, da un punto di vista funzionale, è ciò che permette al nostro braccio di muoversi così liberamente in tutti i piani dello spazio e, quindi, di interagire con il mondo intorno a noi.

Proprio per questo, però, nella maggior parte dei casi, una lussazione di spalla presuppone danni anatomici e funzionali importanti.

Ricordiamo il caso di Marcos Rojo, difensore del Manchester United, che nel 2014 subì lo stesso infortunio e fu costretto ad uscire dal campo mentre gli somministravano ossigeno, a causa dell’intensità del dolore.

Pur essendo più dolorosa, una lussazione non è grave quanto una frattura: ma ciò non è, ipso facto, garanzia di un recupero veloce.

Come accennavamo prima, purtroppo non abbiamo ancora certezze sulla gravità dell’infortunio di Osimhen.

Ci sentiamo però di profilare, con tutta probabilità, un intervento chirurgico di ricostruzione e di stabilizzazione articolare, ed un periodo di allontanamento dal calcio giocato non inferiore alle cinque settimane.

Ci riserviamo, ovviamente, di rivalutare i tempi di recupero se, al ritorno in Italia, gli esami strumentali presenteranno altre evidenze.