AL DIAVOLO I VOTI – Spezia-Milan 2-0

Milan News Rubrica
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Nel corso della ventiduesima giornata di campionato, il Milan sfida lo Spezia, in una gelida serata ligure.

I rossoneri devono necessariamente tornare a Milano con i tre punti, per affrontare il derby di settimana prossima in una posizione psicologicamente di vantaggio.

Nella prima frazione di gioco, la grande densità a centrocampo ed il pressing alto dello Spezia non permettono al Milan quella fluidità di gioco tipica della squadra di Pioli.

Al minuto 56′ lo Spezia trova la rete del vantaggio con Maggiore, al suo primo goal in Serie A.

Al minuto 63′ Bastoni trova il raddoppio sugli sviluppi di un calcio di punizione.

La partita si conclude con il risultato di 2-0. Un match che preoccupa, non solo per la sconfitta derivata ma soprattutto per il pochissimo gioco espresso e per il numero dei tiri in porta effettuati nel corso dei 90′ minuti, ossia zero.

In una partita che doveva sancire la supremazia rossonera sono emersi diversi limiti fino a questo momento non evidenti.

MILAN

Donnarumma, voto 6: Un miracolo ad inizio partita permette di mantenere la porta inviolata nel corso dei primi 45′. Incolpevole in occasione dei goal dello Spezia.

Kjaer, voto 6: Grande attenzione per il rientrante difensore danese. Costretto agli straordinari, lascia il campo prematuramente per una condizione non ancora ottimale (dal 64’st Tomori s.v.).

Dalot, voto 4.5: Ancora troppo acerbo, non lo si vede mai in fase offensiva. Mai propositivo, sembra costantemente impaurito dalle azioni avversarie.

Romagnoli, voto 5: Perde la marcatura sul diretto avversario, facendo passare Agudelo come il nuovo astro nascente del calcio mondiale. Toglie la palla a Donnarumma in occasione del primo goal regalando un assist all’avversario.

Hernandez, voto 5: Partita sottotono, merito sicuramente di una marcatura a uomo costruita ad hoc sulle sue ripartenze.

Bennacer, voto 5: La lunga assenza dai campi di gioco è lampante, il feeling con il compagno non è ancora dei migliori e la sua prestazione inevitabilmente ne risente ( dal 64′ Meite voto 6: entra in campo in un momento difficile, prova a dare ordine al centrocampo, riuscendo in parte nell’intento).

Kessie, voto 5.5: Lontano dagli standard qualitativi a cui ci ha abituati, tende a scomparire nei meandri del folto centrocampo spezino.

Saelemaekers, voto 5.5: Troppa confusione nelle sue giocate, sembra patire l’assenza del riferimento dato solitamente da Calabria (Dal 82’st Castillejo,  s.v.).

Calhanoglu, voto 5: la condizione fisica è sicuramente da rivedere. Partita giocata in ombra. Non riesce mai ad imporre il suo gioco e a mostrare le sue qualità (dal 82’st Hauge, s.v.).

Leao, voto 4.5: Assolutamente inconsistente, mai in partita, fatica a trovare ritmi di gioco e giocate utili alla squadra (dal  64’st Mandzukic, voto 6; entra bene in partita con il piglio del guerriero, purtroppo il tempo a sua disposizione non gli permette di fare miracoli).

Ibrahimovic, voto 5.5: Abbandonato alla fase offensiva, non riesce mai a rendersi pericoloso. Prova a farsi sentire con i compagni, ottenendo scarsi risultati.

Pioli, voto 5: Il più grande errore dell’allenatore è probabilmente derivato dal leggere in ritardo la partita, per cui i cambi sono stati effettuati troppo tardi.

SPEZIA

Lo Spezia, guidato da Italiano, è apparso una squadra con ottimi sincronismi, in grado di tenere testa ad un avversario sulla carta superiore.

Provedel: voto 6; Vignali: voto 6.5; Ismajli: voto 6.5; Erlic: voto 6.5; Bastoni: voto 7; Estevez: voto 6; Ricci: voto 6; Maggiore: voto 7; Saponara: voto 7; Agudelo: voto 7.5; Gyasi: voto 6.

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