Approfondimenti
ANGOLO SALERNITANA – Lasciafà Dia
Le cinque pappine del Mapei lasciavano in eredità a Nicola poco più che la graticola. Ai saluti, quando già i titoli di coda si sovraimprimono ad una Salernitana ancora una volta in affanno.
Il sole tramonta, quando la Progenie di Odino forgia nel fuoco sacro la Lama degli Æsir: è Boulaye Dia a conficcarla nel Cuore Scaligero. La cui morte è riviviscenza per il Mister Granata.
Oddio, grossi passi in avanti rispetto al recente passato non ne ho visti. Passata in vantaggio più per caso che altro, la Salernitana sull’asse dei Pistoleri la partita non se l’è mai veramente presa. Finalmente in panca, Vilhena rientra dalla finestra al ko di Maggiore: una forchetta nel brodo, sic.
Complessivamente, Padroni di Casa non più feroci e nemmeno lucidi. La squadra pare aver smarrito gambe ed umiltà: in questo senso, le big all’orizzonte magari faranno gioco. Vedremo.
Resta la prestazione: scialba nel complesso, fortunata quanto allo score ma poco rassicurante sul lungo periodo. Qualche gerarchia venga rivisitata, la profondità della rosa esplorata meglio, se possibile un ritorno all’innocenza.
Certo, meglio ragionare coi tre punti: che cambiano la notte fonda in giorno, del quale non tutte le nubi sono state dissipate.






