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In campo con Garbo – L’analisi della 37ª giornata

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Daniele Garbo
Tempo di lettura: 3 minuti

Siamo alle battute conclusive di questa stagione calcistica giunta al suo ultimo appuntamento. Ma prima di passare all’ultima puntata occorre fare un passo indietro ed analizzare i punti più importanti della giornata appena trascorsa. Per farlo ci affidiamo come sempre all’autorevole parare del nostro Direttore editoriale Daniele Garbo, nel consueto appuntamento con “In campo con Garbo”.

Direttore, a tenere banco in questa settimana è stato il Napoli. Blindato il piazzamento Champions League, sembra che Antonio Conte abbia messo fine alla sua avventura partenopea…

“Antonio Conte logora chi non lo ha, ma anche chi lo ha. Mi spiego. In ogni squadra in cui è stato dopo il secondo anno è andato via, tranne la Juventus dove all’alba del quarto anno ha lasciato all’improvviso. Nella mia lunga esperienza ho sentito calciatori che sono stati con lui, che mi hanno detto chiaramente che al primo anno tutti lo amano, al secondo lo sopportano e al terzo lo trovano insopportabile.

D’altronde se si vuole vincere serve disciplina, e lui ha vissuto tutta la sua carriera da calciatore all’ombra di questo valore. Ovviamente i calciatori non riescono a tenere il suo ritmo e riscontrano problemi. Al Napoli ha fatto un lavoro straordinario: Uno Scudetto, una Supercoppa italiana e un piazzamento in Champions League dopo un decimo posto di appena due stagioni fa. 

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Ora il Napoli dovrà trovare il suo nuovo condottiero, ma sono convinto che il presidente questa volta non si sarà fatto trovare impreparato.”

In casa Juventus le acque sono molto agitate. Spalletti è a rischio?

“Perdere punti con il Verona già retrocesso pareggiando in casa e perdere contro la Fiorentina di quest’anno davanti al proprio pubblico è davvero un disfatta totale. Spalletti ha fatto un ottimo lavoro, dico sorprendentemente visto che è entrato a campionato in corso ed è una cosa che non ha quasi mai fatto nel recente passato. 

Ora la Champions League  sembra davvero un miraggio, la qualificazione in Europa League non può bastare. I soldi spesi sono stati tanti e il livello di gioco espresso è stato mediocre. Chiaramente non si può dare la colpa a Spalletti, che sembrava ad un certo punto aver trovato la quadra, ma si può dare a chi a livello dirigenziale si trova li senza saperne praticamente nulla di calcio.

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Un vero peccato, la mancata qualificazione in Champions League avrebbe delle conseguenze importanti anche in vista della prossima sessione di calciomercato.”

Roma ad un passo dal miracolo..

“Bhe Gian Piero Gasperini ha attraversato la tempesta. Sta per raggiungere l’obbiettivo stagionale non senza aver faticato, ma ha trovato anche l’attaccante per il presente e per il futuro; Malen.

Il centravanti olandese ha fatto più gol in sei mesi che di tutti gli altri in dieci. Una domanda sorge spotanea: Dove sarebbero ora i giallorossi se avessero avuto a disposizione Malen dall’inizio del torneo? Probabilmente al posto del Napoli e anche più vicino all’Inter rispetto ai partenopei. Vanno fatti i complimenti a Gasperini.”

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Il Milan sembra aver raggiunto la qualificazione alla prossima Champions League. Meritata?

“Meritata non lo so, ma posso dire che ha si è mantenuto a galla durante tutta la stagione pur non entusiasmando per gioco e spettacolo. Ci sono molti punti interrogativi. Credo che Allegri andrà via, non è uno che tollera molto le intemperanze e le intrusioni di dirigenti e di addetti ai lavori. 

In ogni caso la squadra andrà sicuramente rifondata a partire dalla cessione di Rafael Leao, impalpabile assenza stagionale, e poi capire chi farà il mercato perchè non è certa neanche la permanenza di Igli Tare.”

Prima di passare alla Zona B, vorrei un suo parere sulle prossime elezioni federali. Malagò sembra il favorito.

“Si ho visto i programmi sia di Abete che di Malagò. Malagò ha scritto un programma davvero interessante dal punto di vista prettamente grammaticale, ma di veri cambiamenti ne ho letti pochi e quei pochi che ho letto purtroppo non riuscirà a metterli in atto. 

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Abete è una persona competente ed esperta in questo senso visto anche che il Presidente federale già l’ha fatto. Il suo programma è leggermente più interessante a livello di contenuti, ma purtroppo anche in questo caso non riuscirà a mettere in atto quanto scritto o promesso. Non ce l’ha fatta Gravina che ha avuto il 98% di preferenze, come possiamo pensare che ci riescano loro?. 

A comandare il calcio purtroppo è la Lega calcio che non ha alcun interesse a diminuire il numero di partite per non perdere soldi che vengono dai diritti TV che perdendo squadre pagherebbero (ancora ) di meno per accaparrarsi i diritti di Serie A e Serie B.

La Serie C non ha nessuna intenzione di diminuire il numero di squadre perchè altrimenti si perderebbero una serie di posti di lavoro troppo importanti, quindi è davvero una situazione paradossale.”

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ZONA B: “Bhe posso dire ben poco. La Cremonese sbanca Udine, ma non basta. Stulic sembra quasi aver salvato il Lecce e Di Francesco ma entrambe si giocano tutto all’ultima giornata dove i giallorossi sembrano essere leggermente favoriti visto che il Genoa non ha più niente da chiedere a questa stagione, mentre i lombardi vanno contro il Como che culla ancora una piccolissima speranza Champions League.”

(Foto LBDV)

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