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Il Modena rovina il ritorno del Benevento in B: Santoro e Caso la ribaltano

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Vigorito Benevento
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BENEVENTO – MODENA 1-2

Nella serata del ritorno nel campionato di serie B del Benevento, il Modena rovina la festa ai giallorossi, ribaltando uno svantaggio iniziale che lasciava ben sperare per i giallorossi.
Dopo tre stagioni in serie C, la squadra di Floro Flores (al debutto assoluto sulla panchina in B) esordiva in casa stasera nella serie cadetta. Di fronte a lei i canarini modenesi allenati dal nuovo tecnico Daniele Galloppa (giovane tecnico emergente, messosi in luce alla guida della Fiorentina Primavera) e reduci dall’eliminazione al primo turno dei playoff di B della scorsa stagione, che hanno adottato lo stesso modulo di gioco visto in Coppa Italia contro il Venezia.

Una squadra che si modella molto sullo stile dell’avversario, ma che grazie a duttilità e velocità dei suoi interpreti, può dare filo da torcere a chiunque. E non è retorica questa. Con Olzer fuori per squalifica, Ambrosino e Caso erano i due attaccanti da temere maggiormente.

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Filo da torcere non ne hanno dato particolarmente, ma il Modena ha lasciato la sua impronta minacciosa di temibile aggressività, punendo la Strega nei suoi pochi errori decisivi, che hanno completamente spiazzato la squadra di Floro Flores.

Cambiava qualcosa Floro Flores, sia per tutelare Talia (che a Firenze, per conservare il modulo tattico, s’è dovuto sacrificare come trequartista), sia per sorprendere una squadra avversaria che, dichiaratamente, voleva puntare a prendersi con le ripartenze gli spazi lasciati sguarniti dall’azione d’attacco dei giallorossi.

Ai soliti assenti Tumminello, Okereke, Battista, Carfora, Romano e Simonetti, si era aggiunto anche Verdi. Il neoacquisto Cherubini, invece, anche se non ancora al top con i novanta minuti nelle gambe, partiva dall’inizio.

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PRIMO TEMPO – Una Strega che incanta

Dicevamo che Floro Flores provava a mescolare le carte sia per necessità, sia per sorprendere un agguerrito Galloppa che, alla vigilia, aveva di fatto notificato un mind games, dichiarando che veniva al Vigorito per giocarsela, sfruttando gli spazi del Benevento.
Ci sta tutto. Ragion per cui il tecnico napoletano ha provato a stupirlo. Benevento che miscela del buon calcio fin dalle prime battute. Al 3’ Lamesta furoreggia sulla destra e serve l’accorrente Pierozzi, la cui conclusione è parecchio sciancata.

Benevento che predilige il possesso palla e prova a fare la partita. Al 16’ Cherubini semina il panico, anche nei rimpalli, palla che giunge a Kouan che fa sudare freddo a Chichizola, e non solo a lui. Al 23’ occasionissima per i padroni di casa, roba da mordersi le mani.

Salvemini protegge un pallone il tempo necessario per girarlo a Lamesta che, nel corridoio libero, non sono ci s’infila a gran velocità, ma arriva fino alla porta di Chichizola. Clamorosamente manca la porta per il più clamoroso dei gol sbagliati.

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Prepotentemente il Benevento raggiunge il meritato vantaggio al 26’. Kouan tiene palla sulla sinistra e non rischia un assolo, ma serve indietro Maita. Parabola alta e adeguata per lo stacco imperioso di Salvemini che sorprende Chichizola per l’1-0. Il Modena inizia un pressing più corposo da questo momento.

Al 32’ Bianco serve in profondità Caso che porta e difende palla a lungo, fino a trovare lo spazio giusto per calciare ed impegnare Vannucchi. Appena il Benevento prova ad addormentare la gara, il Modena opera il pressing annunciato, un’aggressività combattiva e impetuosa.

Ed è in quegli spazi bianchi che i giallorossi vorrebbero colorare il proprio raddoppio al 42’. Kouan sfonda sulla destra, su servizio delizioso di Lamesta, e crossa lungo sul secondo palo per il giovane Cherubini che, in contro balzo, calcia alto.

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SECONDO TEMPO – Una Strega incantata….e affondata

Nella ripresa i canarini escono dalla gabbia e costringono il Benevento a indietreggiare e, talvolta, ad operare ripartenze. Come quella accaduta al 61’.
Prisco allarga per Salvemini, due o tre passi palla al piede e parte un mega bolide disinnescato dalla bravura di Chichizola. La squadra allenata da Galloppa a tratti è asfissiante e, alla prima vera conclusione in porta, perviene al pareggio al 66’.

Da corner battuto da Brugman, la palla arriva, alla fine, a Santoro che prova a mirare al secondo palo. Il mancino è poetico e trova la deviazione di Prisco. Il Benevento non demorde e non si arrende. Quattro minuti dopo il pari, dal corner di Lamesta, ancora una testata, questa volta quella di Scognamillo, potrebbe timbrare una rete, ma si stampa sul ferro della traversa. Il Modena la ribalta definitivamente al 77’.

Forte la conclusione di Bianco, troppo potente da essere trattenuta da Vannucchi, che la respinge frontalmente. Per Caso è un caso (pardon un gioco) da ragazzi, mettere la palla dentro e firmare il vantaggio emiliano. Cambi a ripetizione per entrambe le compagini, il Benevento per acciuffare un pareggio, il Modena per consolidare il vantaggio acquisito.

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All’ 87’ da calcio piazzato di Beruatto, a scavalcare la difesa, ci prova Mignani in girata: palla a lato. Un Benevento distratto regala al primo minuto di recupero un magistrale contropiede del Modena, quattro contro uno più il portiere. Ma i canarini non ne approfittano, sprecando il jolly con un tiro sbilenco di Tonoli.

E’ l’ultimo squillo di un match che ha visto un agguerrito Modena rovinare la festa del ritorno in B al Benevento, costringendolo a palleggiare poco nella ripresa e colpendolo su due errori nevralgici in modo letale. Un Modena che ha tirato fuori il killer Instinct.

Il Benevento visto nella prima frazione ha incantato anche esprimendo un bellissimo gioco, che poteva portare tranquillamente ad ottenere un raddoppio. Probabilmente, come il mitico Varenne, deceduto in settimana, non sapeva di essere Varenne, così il Benevento forse non sa ancora totalmente che il potenziale in suo possesso è talmente esplosivo che potrebbe fare un campionato da protagonista.

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Certo, è  iniziata nel peggiore dei modi, con una rimonta su errori superficiali e con errori finale alla “viva il parroco” indecifrabili e osceni, ma i presupposti per disputare un bel campionato ci sarebbero tutti. Almeno sulla carta.

IL TABELLINO

Benevento (4-3-3)

Vannucchi; Pierozzi (80’ Sernicola, Scognamillo, Caldirola (80’ Schimenti), Beruatto; Maita, Prisco (70’ Talia), Kouan (80’ Mignani); Lamesta, Cherubini (70’ Saio); Salvemini

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All. Floro Flores

Modena (3-4-2-1)

Chichizola; Tonoli, Nador, Nieling; Imputato (63’ Zanetti Toledo), Bianco (81’ Bozhanaj), Brugman, Zampano; Ambrosino (90’ Montevago), Mendes (63’ Santoro); Caso (81’ Azzi)

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All. Galloppa

Arbitro: Mazzoni di Prato

Reti: 26’ Salvemini (B), 66’ Santoro (M), 76′ Caso (M)

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Ammoniti: Bianco (M), Sernicola (B)

Recupero: 2’ primo tempo; 4’ secondo tempo

(Foto: Depositphotos)

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