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In campo con Garbo – L’analisi della 35ª giornata
Il campionato volge al termine, quasi tutti i verdetti sono già stati scritti. Resta ancora aperta la lotta per i piazzamenti europei. Di questo e di tanto altro parleremo con il nostro Direttore editoriale Daniele Garbo, nel consueto appuntamento targato LBDV con “In campo con Garbo”.
Direttore direi di cominciare con l’Inter che si laurea Campione d’Italia con tre giornate d’anticipo..
“L’Inter aveva la rosa più forte del campionato e nonostante ciò ha avuto delle difficoltà ad inizio stagione. L’avvento di Chivu poteva essere un’ arma a doppio taglio sia per lui che per i calciatori, invece l’allenatore romeno ha dimostrato di avere grandi idee ed una sapiente gestione del gruppo.
Ha avuto da subito la fiducia di tutta la rosa perchè ha fatto sentire tutti importanti e al centro del progetto neroazzurro, recuperando calciatori come Zielinski che sembravano l’ombra di loro stessi fino a qualche mese fa. Vanno fatti i complimenti a loro che si sono dimostrati i più forti.”
Il Napoli si avvicina sempre più al secondo posto. In città i tifosi lamentano la scarsa qualità di gioco degli azzurri, ma è davvero così negativa la stagione degli uomini di Conte?
“Se dovesse chiudere al secondo posto direi che la stagione azzurra è tutt’altro che negativa. Trentaquattro infortuni stagionali, un trofeo conquistato, qualificazione in Champions League ormai ad un passo, in Italia il bilancio è ben oltre le aspettative. L’unica cosa che si può rimproverare all’allenatore azzurro è il trentesimo posto su trentasei in Champions League.
I Campioni d’Italia in carica non possono concedersi il lusso di fare una figuraccia di questa portata in Europa. Resta ora da sciogliere i dubbi che portano al nome di chi siederà sulla panchina azzurra nella prossima stagione. Contrariamente a quanto pensano in tanti credo che alla fine Conte rispetterà il suo contratto e rimarrà sulla panchina partenopea. Lui sta bene al Napoli, la famiglia si trova magnificamente e se i programmi suoi e della società coincidono non vedo perchè dovrebbe andar via.”
Sassuolo risulta ancora fatale al Milan che in Emilia perde tre punti clamorosi e pesantissimi per la qualificazione in Champions League. Ce la faranno i rossoneri?
“La situazione in casa Milan non è delle migliori. La partita di domenica ha rovinato i piani di Allegri e certificato un livello di gioco pessimo che è stata la costante di tutta la stagione. Senza Modric la squadra non sa a chi affidarsi ed è bastato Laurientè in forma per spaccare la partita dal primo all’ultimo minuto.
Ora l’affare si complica perchè c’è una Roma lanciatissima e la Juventus, che nonostante il pareggio interno contro il Verona, sembra abbastanza vicina. Il terzo posto è decisamente a rischio, servirà tutta l’esperienza di Allegri per uscirne.”
La Roma sembra leggermente favorita nella corsa al quarto posto..
“Diciamo che Roma e Juventus se la giocano alla pari. I giallorossi hanno recuperato dei giocatori importanti in mezzo al campo e rispetto ai rivali juventini hanno un calendario più facile tranne che per il Derby dell’ultima giornata che però vedrà la Lazio reduce dalla finale di Coppa Italia dove darà l’anima per vincere.
Da registrare un Malen in grande spolvero che in Inghilterra era la terza scelta dell’Aston Villa, questo dimostra il livello basso raggiunto dal nostro calcio.”
ZONA B: “Tutto fa presagire che la Cremonese sia la terza squadra a dover retrocedere. La squadra di Nicola prima e di Giampaolo poi sembra davvero allo sbando. Con Cagliari e Genoa ormai salve, al Lecce basterà fare tre punti nelle prossime tre partite per chiudere definitivamente il discorso salvezza.
In chiusura, vorrei un suo pensiero riguardo la quasi certa elezione di Malagò come prossimo presidente federale.
“Malagò è il nome più forte, voluto da quasi tutti i presidenti dei club di Serie A. Anche Gravina lo era l’anno scorso, tanto da ottenere il 98% di preferenze e l’assicurazione che gli avrebbero fatto seguire il suo programma fatto di riforme in molti ambiti a partire da giovani, salvo poi negargli ogni opportunità.
L’interrogativo più grande è: riuscirà Malagò a mettere in atto tutte queste riforme?, sono molto scettico, ma chi vivrà vedrà..”
(Foto LBDV)
