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Perde il sorriso la Salernitana, nel derby campano contro la Cavese

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Salernitana
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SALERNITANA – CAVESE 1-1

Non va oltre il pari in casa, la Salernitana, nel derby campano contro la Cavese, nel match dal quale ci si attendeva indubbiamente una riscossa da parte degli uomini di Cosmi. Ma sono stati quelli di Cristiano Masitto ad uscirne con le ossa intere, al termine di un derby campano costellato di polemiche, alla vigilia.

Le polemiche dei granata, da una parte, per ragioni climatiche, per via della scelta di un orario proibitivo e rovente, per via di 32° e oltre di calore che prosciugano forze ed energie (era stato chiesto il rinvio serale, ma non era stato concesso). Le polemiche dei metelliani cavesi dall’altra, che si sono visti proibita questa trasferta nel derby dei 20 km per ragioni di ordine pubblico, contestate anche dai supporters della Salernitana, che nonostante l’accesissima rivalità volevano la presenza dei tifosi avversari.

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Bubboni che, alla vigilia, rischiavano di far passare in secondo o in terzo piano l’importanza di questa gara. Che non era semplicemente un derby molto sentito, come sempre. La delicatezza di questo derby storico risiedeva tutto nelle parole di Serse Cosmi: “Questo è il momento reale doi fare i fatti”.

E questi fatti partivano, indubbiamente, da un mercato non così eccelso e mirato per tentare una scalata diretta alla promozione e da un’infermeria piena, dove risultavano indisponibili Capuano (affaticamento muscolare), Djibril (lussazione al gomito), oltre che agli infortunati lungo corso, Heinz e De Boer.

La Cavese aveva un solo assente, tra le sue fila, e cioè Minaj, e due punti in più in classifica, ottenuti con la vittoria di settimana scorsa contro l’Audace Cerignola. Si preannunciava una battaglia vera e ruvida sotto il cocente sole di settembre. Agonisticamente parlando è stato così. Con la Cavese che è rimasta in piedi. Ma la Salernitana ha prodotto molto, specie nella prima frazione, non riuscendo a chiudere e a far suo il derby.

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PRIMO TEMPO – Pallone rovente all’Arechi

Derby campano che inizia con i limiti di sempre della Bersagliera. Al 7’ l’affondo del terzino Sala consente, poi, ad Orlando di scagliare una saetta fortissima. Palla a lato e primo pericolo per la porta della Salernitana.

Al 10’ contropiede della Salernitana e uscita “alla bersagliera” di Boffelli su un giocatore della Bersagliera D’Ursi, che anticipa il numero uno cavese e segna, ma commettendo fallo.

Carica che costringe Boffelli ad essere sostituito da Bertini. Aridità di idee e siccità di creatività, sotto il sole salernitano e con qualche benefico cooling break. Poi l’illuminazione al 33’. Azione corale della Salernitana con La Gumina che serve D’Ursi, che di testa allarga per Llano, che, in spaccata acrobatica, insacca per il vantaggio della squadra di Cosmi.

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Favolosa azione e gran bel gol. Il momento “sì” dei granata prosegue al 37’. La Gumina, particolarmente ispirato, apre per Achik, che per poco non raddoppia con un fantastico diagonale. Al 41’ nuovo affondo dei padroni di casa con Vitale e nuova sponda del sempre presente La Gumina per Celiento. Lavori straordinari per Bertini. Iniziativa solitaria di Alberti al secondo minut di recupero, per la Cavese, dopo un largo traversone di Sava. Conclusione da dimenticare.

Il recupero prosegue, la voglia della Salernitana di raddoppiare anche. Al 50’ La Gumina, in versione buldozzer, non sforna un assist ma riesce ad arrivare davanti a Bertini, che lo ipnotizza con un piede beato, che la mette in angolo.

SECONDO TEMPO – Crollo Salernitana, rimane in piedi la Cavese

La Cavese di Masitto, nell’impianto in campo, decide di effettuare tre cambi in una sola volta, ad inizio ripresa. D’Amore, Fiorin e Fusco entrano non solo per far rifiatare i sostituti (Orlando e Sava, tra i migliori della squadra di Cava de’ Tirreni), ma anche per mettere in difficoltà la squadra di Cosmi con tre forze fresche.

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Ma più che vivacità degli ospiti, nei primi minuti sembra che i granata vogliano preservare energie, con gli aquilotti che provano a pungere. Certo è che il ritmo s’è notevolmente abbassato e ridotto, forse anche volutamente con prudenza, vista la notizia dello svenimento, per disidratazione, del calciatore del Pisa Bozhinov nel match di serie B contro la Juve Stabia, nella vicina Castellammare.

Lampo della Salernitana al 68’ con buona parte degli stessi intepreti delle azioni chiave e clou della prima frazione. Achik inventa per Llano che la spadella in mezzo, ma D’Ursi non riesce a raccoglierla. E tanto tuonò, sui ritmi bassi quasi statici, che la Cavese fece piovere, pareggiandola. Al 72’, da una punizione di D’Amore, la sponda di Alberti è decisiva per Peretti che infila Galeotti. Galeotto fu lo spazio lasciato libero, con una Salernitana in debito di ossigeno.

A tredici dal termine e tra i fischi del pubblico, tenta mosse disperate Cosmi, facendo uscire le altre due stelle granata, Achik e Villa, per Djamanca e Longobardi. Ma la Salernitana sembra avere poche riserve di carburante. Contrariamente alla Cavese, che all’ 83’ piazza un contropiede che solamente l’egoismo di Fusco (che ruba palla ad un disattento Gyabuaa) impedisce che si crei un vero pericolo per la porta difesa da Galeotti. Nella superiorità numerica del ribaltamento di fronte, l’attaccante ventunenne originario di Salerno, effettua la scelta peggiore, graziando la Bersagliera.

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Un tempo ciascuno, il match produce un pareggio finale, che, tutto sommato, è giusto. I cali fisici fisiologici delle due squadre, sommati indubbiamente a temperature altissime e poco facili da gestire atleticamente, hanno rallentato ritmi e voglia. Entrambe negli stessi panni, la Cavese ha dimostrato maggiore determinazione e fermezza, e, soprattutto, è riuscita (anche per errori sotto porta della Salernitana) ad impedire il raddoppio granata, nel momento migliore degli uomini di Cosmi.

Che, adesso, prendono un altro punticino in classifica. Davvero troppo troppo poco per le ambizioni granata. Adesso distanti sette punti dalla vetta. E sommersi di fischi a fine partita.

Il tabellino

Salernitana (4-4-2)

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Galeotti; Llano, Pieraccini, Celiento, Anastasio; Villa (77’ Varela Djamanca), Tascone, Vitale (65’ Gyabuaa), Achik (77’ Longobardi); La Gumina (56’ Lescano), D’Ursi

All. Cosmi

Cavese (3-5-2)

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Boffelli (14’ Bertini); Peretti, Cionek, Nunziata; Macchi (1’ s.t. D’Amore), Diarrassouba, Visconti, Awua, Sava (1’ s.t. Fiorin); Orlando (1’ s.t. Fusco), Alberti (75’ Fella)

All. Masitto

Arbitro: Nigro di Prato

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Reti: 33’ Llano (S), 72’ Peretti (C)

Ammoniti: Anastasio (S), Celiento (S), Lalno (S), Achik (S), Fella (C)

Recupero: 6’ primo tempo; 6’ secondo tempo

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(Foto: Depositphotos)

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