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Compleanno amaro per Baroni: Verona sconfitto 3-1 a Benevento. Prima vittoria per i sanniti in B.

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Vigorito Benevento
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BENEVENTO – HELLAS VERONA 3-1

Nel quarto turno di campionato, all’Hellas Verona non riesce di regalare la prima vittoria in trasferta al proprio allenatore Marco Baroni, nel giorno del suo sessattreesimo compleanno, ed anche ex tecnico proprio dei giallorossi nella stagione 2016/2017.
Al Benevento riesce di cercare e trovare i suoi primi tre punti in una partita, davanti al pubblico amico, raggiungendo così in classifica proprio il Verona, il Padova e l’Entella.

Risultato finale, in 20 tiri totali e 9 nello specchio della porta da parte delle due compagini, 3-1 per la Strega. Un Benevento sontuoso, nel secondo tempo, ha spento le aspirazioni degli scaligeri, che nella prima parte di gara hanno messo a ferro e fuoco la difesa giallorossa.

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Di fronte, la partenza peggiore di sempre in serie B contro il miglior attacco di una squadra che, retrocessa dalla massima serie, vorrebbe andarsela a riprendere subito. La gara era importante, non c’è che dire! Di quelle dalla portata rilevante per la classifica, per le ambizioni, per il morale, per una tenuta mentale mantenuta anche dall’onda dell’entusiasmo.

Per questo Floro Flores aveva caricato i suoi alla vigilia, non nascondendosi dietro al dito della corazzata (“affronteremo la Juventus della serie B”), quella scaligera, che si sarebbe affrontata, ma raccomandando soprattutto umiltà e non paura dell’avversario.

La Strega cercava la prima vittoria stagionale dopo 2 sconfitte e un pareggio casalingo e un segnale in attacco un po’ più concreto e prolifico.

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Gli scaligeri, invece, viaggiavano sulle ali dell’entusiasmo del pokerissimo inflitto all’Arezzo, che ha potuto finalmente provare e saggiare, col massimo potenziale possibile, il proprio arsenale offensivo (dopo la sconfitta domestica contro l’Ascoli e il primo punto conquistato a Padova).

Questa era un po’ la paura dell’allenatore del Benevento: dare la pelle dell’orso prima del tempo. La squadra di Marco Baroni aveva, fin qui, mostrato ancora poco rispetto alle previsioni, ma siamo ancora ai primi passi del lungo cammino. I giallorossi, oltre ai soliti infortunati (Simonetti, Romano, Battista e Verdi), stasera doveva fare a meno di Prisco. Motivo per cui, Floro Flores aveva necessità di cambiare o modulo o espressione di quella stessa tattica, dando un’elasticità diversa.

Il tecnico ha scelto di cambiare proprio struttura, togliendo un attaccante e inserire un centrocampista, utilizzando una linea a tre, con Siatounis e Kouan ai lati di Maita. Benissimo non è andata/ Scelta che ha prodotto i suoi frutti. Marco Baroni aveva altri nodi da sciogliere alla vigilia, viste le assenze degli attaccanti Mosquera (diventato papà) ed Ekuban (affaticamento muscolare) e del centrocampista svizzero Bega (gastroenterite).

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E Mulattieri, Suslov, Sarr e Livramento sono stati, come sempre, una garanzia vincente/Ma questa volta NOMI non sono stati una garanzia così vincente, steccando una gara come poche volte gli è accaduto.

PRIMO TEMPO – La sagra degli errori dei sanniti

Floro Flores, come anticipato alla vigilia, opta per il 4-3-3 già sperimentato nel battesimo della serie B contro il Modena (che produsse molte azioni gol nel primo tempo). Baroni risponde con lo stesso modulo: secco, geometrico, ordinato, che punta a tecnica e rapidità.

La prima conclusione nello specchio della porta è all’8. Il Benevento, petto in fuori, viene alla distanza e prova a costruire. Siatounis appoggia per Maita, che ci prova da una posizione non impossibile.

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Centrale la presa del portiere del Verona, Leali. Al 13’ da un corner di Lamesta, il Benevento prova a scombinare i capelli agli scaligeri. Ma i capelli di Saio sono imprecisi nel colpo di testa, su assist di Siatounis. Si affaccia la Hellas sul pianerottolo giallorosso al 14’. Da un lungo traversone di Edmundsson, Mulattieri la becca, ma è troppo forte e veloce da controllare. Palla a lato.
Il forcing del Benevento produce il meritato vantaggio al 18’. Un minuto prima c’aveva provato Okereke dalla distanza e senza pensarci, ma aveva trovato l’opposizione corporea di Edmundsson.

Un minuto dopo, da un corner sempre battuto magistralmente da Lamesta, trova il testone Pierozzi che fa flipper con Edmundsson, che prova a salvarla sulla linea, ma la mette alle spalle di Leali. Per non ripetere gli errori fatti col Modena, la Strega riparte come se fosse sullo 0-0 e vuole provare magari anche a chiuderla. Ma un’indecisione grave su Le Borgne al 24’, consente agli scaligeri di pareggiare.

Il 20enne francese avanza indisturbato al limite dell’area e avrebbe anche la possibilità di calciare, ma, con un tocco sotto, la alza in area per Sarr. Lo svedese controlla e batte Vannucchi con un forte e convinto sinistro. La gioia del Benevento è durata sei minuti. L’errore non è stato tanto di un singolo, ma dell’assetto difensivo giallorosso.

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L’intero movimento della retroguardia è stato disordinato e fuori posto. Un po’ come quando si sbaglia a montare anche un mezzo perno di un mobile Ikea e ci si ritrova con un intero lavoro precedente rovinato. Altro errore, questa volta di Maita, al 31’ innesca il contropiede sulla destra di Compagnon, che però sballa completamente l’assist, in superiorità numerica, spedendola in fallo laterale.

Altra grossolana svista difensiva di Sernicola al 37’ mette in circolo Iannoni che imbecca in un corridoio centrale Zappa. Il terzino è bravo a dribblare, abilmente, Vannucchi, ma calcia all’esterno della rete, a porta completamente sguarnita. E’ un assedio, quello dell’Hellas, con i sanniti completamente imbambolati, che compiono una sagra dell’errore dietro l’altra.

Al 42’ è Sarr, su palla persa da Scognamillo, a far partire un bolide, disinnescato da Vannucchi. Il pareggio di Sarr ha completamente tramortito il Benevento, che ha commesso uno sbaglio fantozziano dietro l’altro e non è riuscito ad avanzare nemmeno una volta verso l’area di rigore ospite. Grande merito anche del centrale difensivo Edmundsson, che ha fisicamente sovrastato gli spostamenti d’aria verso Salvemini.

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SECONDO TEMPO – Okereke e Lamesta prendono per mano il Benevento

Pazientemente il Benevento ricomincia a mettere su le fondamenta. In meno di 60 secondi prima Salvemini, su cross di Pierozzi, e poi una svista della difesa dell’Hellas, stavano per regalare il secondo vantaggio ai sanniti.

Il Verona risponde al 47’ con una magia personale di Iannoni, il cui diagonale finisce di poco a lato. Benevento nuovamente in vantaggio al 59’.

Maita appoggia a Saio, che serve Okereke. Il nigeriano avanza, si accentra indisturbato e lascia partire una saetta da 40 metri che buca senza appello Leali. E’ festa grande allo stadio “Vigorito”. Baroni corre ai ripari, inserendo Suslov e Harroui. Momento favorevole per la squadra di Floro Flores, apparsa stanca dopo i due lampi iniziali, che al 65 fa tris. Lamesta fa tutto da solo e sfonda le linee avversarie.
Imprendibile per tutti la percussione dell’attaccante giallorosso, insacca con caparbietà la terza rete. Incolpevole Leali. Al 72’ doppia occasione per la Strega di calare il poker. Kouan dona una perla da fuori area di sinistro, ribatte Leali.

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Sulla respinta ci prova, da trapezista, Salvemini. Leali è ancora presente e blocca il tentativo. La Strega addormenta e controlla il match fino al triplice fischio finale (nel mentre un lampo di Mulattieri al 94’, che però non trovava l’angolazione vincente), con un Verona molto nervoso nel corso dei cinque minuti di recupero.

Hellas che, avendo avuto a disposizione una macchina del tempo, lo avrebbe fermato negli ultimi venti minuti della prima frazione. Dove non è riuscita ad approfittare del momento di debolezza degli avversari. Benevento che, da quella debolezza, ha tratto una maggiore forza per riprendersi, trafiggere altre due volte il Verona e superarlo. Vittoria pienamente meritata.

IL TABELLINO

Benevento (4-3-3)

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Vannucchi; Pierozzi, Scognamillo, Saio, Sernicola; Kouan, Maita, Siatounis (74’ Mannini); Lamesta (71’ Dalle Mura), Salvemini, Okereke (78’ Tumminello)

All. Floro Flores

Verona (4-2-3-1)

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Leali; Zappa, Korac, Edmundsson, Bradaric; Iannoni (82’ Cerbone), Le Borgne (60’ Harroui), Bernede (1’ s.t. Kastanos); Compagnon (60’ Suslov), Mulattieri, Sarr (69’ Livramento)

All. Baroni

Arbitro: Marinelli di Tivoli

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Reti: 18’ aut. Edmundsson (V), 24’ Sarr (V), 59’ Okereke (B), 65’ Lamesta (B)

Ammoniti: Sarr (V), Kouan (B), Korac (V), Siatounis (B), Cerbone (V), Mulattieri (V), Salvemini (B), Suslov (V)

Recupero: 1’ primo tempo; 5’ secondo tempo

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(Foto: Depositphotos)

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