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LE PAGELLE: Bologna-Sassuolo 4-2

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Bologna Thiago Motta
Tempo di lettura: 2 minuti

Un Bologna versione Dr. Jeckyll and Mr Hyde porta a casa la prima vittoria del 2024 e ritorna in zona Champions. E un Sassuolo rimaneggiato, che ha dato tutto ma nulla ha potuto contro la maggiore qualità della squadra di Motta.

Skorupsky 5: Dopo la prestazione di Milano, incappa in una giornata no. Malissimo in fase di costruzione dove un suo regalo concede il vantaggio al Sassuolo.

Posch 6.5: Partita molto ordinata e senza sbavature, sempre puntuale nelle chiusure e presente anche in fase offensiva.

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Calafiori 8: Chiusure, costruzioni, tiri, 103 passaggi riusciti su 110, roba da fantascienza calcistica. Nucleare.

Beukema 7: Altra ottima partita di Sam Oranjie che cancella Pinamonti dal campo.

Kristiansen 7.5: Il danese sta crescendo, e si vede. È puntuale in difesa, ma finalmente aggiunge spinta offensiva. Poetico il cross del pareggio.

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Lykogiannis 6: Non fa rimpiangere Kristiansen e regala un assist a Saelamekers per il suo primo gol.

Freuler 5.5: colpevole su tutti e due i gol. Prima partita incolore del metronomo svizzero. Il centrocampo soffre principalmente a causa sua.

Aebischer 6: Tantissimo cuore ma poca regia. Nel naufragio del primo tempo sia lui che Remo soffrono troppo il pressing neroverde. Ammonito, salterà la prossima gara.

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Fergusson 6.5: Anche lui soffre nel primo tempo, poi col calo del Sassuolo trova più geometrie e segna anche un bellissimo gol.

Fabbian 7.5: Nel primo tempo prova a fare l’esterno senza mai creare alcun pericolo, meglio in fase di copertura. Tornato alla sua posizione, porta dinamicità al centrocampo e si toglie anche la soddisfazione di un bellissimo gol di testa.

Moro 6: Entrato per gestire, svolge il compito senza soffrire piu di tanto.

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Zirkzee 6,5: Mezzo voto in più per la mole di lavoro che svolge dietro le quinte. Copre in difesa e combatte a centrocampo. Bellissimo il tiro che porta il Bologna al pareggio, nonostante sbagli troppi passaggi e sembri quasi svogliato.

Urbansky 6.5: Non è il suo ruolo ma ci prova, ci mette cuore e anima, e questa volta riesce anche a fare le giuste chiusure difensive.

Saelemakers 8: Entra e cambia la partita, dal suo piede nascono le marcature del pareggio e del primo vantaggio, poi chiude la contesa con un delizioso tocco di destro. Basterebbe questo, ma ci sono tantissime belle cose, quelle che hanno strappato la standing ovation del Dall’Ara.

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Motta 6: Chi vince ha sempre ragione, ma non si capisce il motivo di regalare due giocatori come Orsolini e Salemakers all’avversario. Il loro ingresso in campo ha cambiato la partita. Con un Sassuolo ai minimi termini può andare bene, ma con avversarie piu blasonate no.

(Foto: Depositphotos)

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