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Angolo del tifoso

ANGOLO SPEZIA – L’aquila fenice

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L’aquila risorgerà dalle ceneri come l’Araba Fenice. Queste le parole di Philip Platek, durante la presentazione del progetto del Picco che hanno riacceso nei tifosi sogni e speranze.

Innanzitutto, resta ancora da sciogliere il nome dell’allenatore. Dovrebbe essere Alvini, ma le sorprese sono dietro l’angolo. Le indiscrezioni, al momento, riguardano le cessioni. Agudelo si è accasato in Arabia, Nzola rimane tra i nomi più appetiti: un giorno la Fiorentina, un giorno la Salernitana, un giorno la Premier. Holm è l’altro pezzo buono dell’argenteria sprugolina. Fa gola all’Atalanta e alla Juventus, ma molti tifosi vorrebbero si trattenesse sul Golfo dei Poeti, per non svendere economicamente un giocatore dal potenziale ancora inespresso.

Dragowski è finito nella lista dei vini buoni del Lecce, ma ha un costo da Bolgheri. In entrata, affiorano le prime idee di Macia. Francesco Pio Esposito dell’Inter, fratello minore di Salvatore, e Luca Moro del Sassuolo, i primi nomi per dare un tocco di gioventù all’attacco aquilotto. In attesa della pietanza principale, si pensa a preparare i contorni che completeranno il menu dello chef Macia. Più che saziare le voglie di rivincita, però,  i tifosi si augurano che chiunque verrà avrà fame di vittorie.

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Lo stesso dicasi per chi resterà. Il faro attorno al quale ripartire sarà – per lo meno se lo augurano i tifosi – Simone Bastoni. L’ultimo spezzino reduce dalle imprese degli ultimi anni. Al di là dei moduli e degli allenatori, la duttilità di Simone, la sua sagacia tattica e soprattutto l’attaccamento alla maglia, sono gli elementi che possono cementare vecchi e nuovi acquisti.

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