Qatar 2022 Mondiale

Qatar 2022, i giovani più interessanti

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Il Campionato Mondiale, che si disputerà in Qatar, è ormai vicino. Domenica ci sarà l’apertura della competizione, con esordio tra Qatar ed Ecuador.

La Coppa del Mondo in Qatar si porta con sé diverse polemiche, ormai finite in secondo piano. Tra solamente tre giorni si scenderà in campo e, con ogni probabilità, le questioni extra calcistiche finiranno definitivamente nel dimenticatoio in virtù di quanto assisteremo sul campo di gioco.

Mondiali sono una vetrina importante per i calciatori, i quali possono mettersi in mostra e fare uno step in avanti nelle proprie carriere. I più affermati, invece, punteranno a dare il massimo in Qatar affinché vengano considerati indimenticabili eroi in patria.

Diversi i giovani convocati per la ventiduesima edizione della massima competizione per nazionali maschili maggiori di calcio, alcuni talenti sono più affermati e non necessitano di presentazioni. È il caso dei seguenti calciatori, che sono in pianta stabile presenti nei propri club o in Nazionale:

Hincapié e Caicedo dell’Ecuador, Xavi Simmons e Gakpo dell’Olanda, Foden e Bellingham dell’Inghilterra, Musah e Reyna degli Stati Uniti d’America, Johnson e Williams del Galles, Enzo Fernandez e Julian Alvarez dell’Argentina, Zalewski della Polonia, Camavinga e Tchouaméni della Francia, Musiala, Adeyemi e Moukoko della Germania, Kubo del Giappone, Gavi, Pedri, Ansu Fati e Yéremi Pino della Spagna, Doku del Belgio, Gvardiol della Croazia, Alphonso Davies e Jonathan David del Canada, Rodrygo e Martinelli del Brasile, Okafor della Svizzera, Ugarte dell’Uruguay, Gonçalo RamosNuno Mendes del Portogallo, Sulemana del Ghana.

Altri, invece, sono meno conosciuti e potrebbero approfittare di questa importante vetrina in Qatar per lanciarsi definitivamente nell’élite del calcio e seguire le orme dei giovani colleghi citati poc’anzi.

GRUPPO B, STATI UNITI D’AMERICA: JESÙS FERREIRA

Punta centrale classe 2001, nato in Colombia ma formatosi calcisticamente negli Stati Uniti d’America. Il ventunenne è un figlio d’arte, anche suo padre è stato un calciatore (David Ferreira, ex centrocampista colombiano). Il centravanti ha deciso di non seguire le orme del padre e di rappresentare gli Stati Uniti d’America, Nazionale con la quale è già sceso in campo quindici volte, andando in rete per ben sette volte e servendo quattro assist.

Jesùs Ferreira è un calciatore molto rapido, all’occorrenza può essere schierato anche come trequartista o ala. Il CT Gregg Berhalter dovrebbe impiegarlo come punta centrale in un 4-3-3 completato dalla presenza di Giovanni Reyna e Christian Pulisic.

L’attaccante milita in MLS, gioca con i Dallas: diciotto reti e sei assist in trentotto presenze.

Punto debole: duelli aerei (alto 1,75m).

(Foto: sofascore.com)

GRUPPO C, POLONIA: JAKUB KAMINSKI

Jakub Kaminski parte come alternativa nello scacchiere del CT Czeslaw Michniewicz. Il ventenne – classe 2002 – può giocare sia come ala che come esterno di centrocampo. Con il Wolfsburg è solito giocare come ala destra, ruolo che non dovrebbe essere concepito nel sistema di gioco della Polonia. I biancorossi dovrebbero giocare in un attacco a due formato da Lewandowski e Milik, ad agire alle spalle dovrebbe esserci Zielinski.

Kaminski potrebbe trovare spazio come quinto a sinistra, ruolo in cui è stato convocato anche il giallorosso Nikola Zalewski. Nulla vieta, però, di vederlo adattato a destra dato che lo ha già fatto sia con il Wolfsburg che con il Lech Poznan.

Il polacco brilla per duttilità, autentico esterno a tutta fascia senza fare distinzioni tra destra e sinistra. Interessante in ottica assist, già tre serviti in Bundesliga.

(Foto: sofascore.com)

GRUPPO D, TUNISIA: HANNIBAL MEJBRI

Diciannovenne centrocampista/trequartista in prestito al Birmingham dal Manchester United. Classe 2003 sul quale i Red Devils puntano, investiti ben 10 milioni di euro per assicurarselo dal Monaco nell’estate del 2019.

In Championship (seconda divisione inglese) sta giocando come centrocampista centrale, in quindici partite ha servito due assist. Abile a giocare fra le linee, Mejbri fa del passaggio la sua qualità migliore. In Nazionale ha già giocato per ben diciotto volte nonostante la giovane età, impiegato dal CT Jalel Kadri in diverse posizioni: trequartista, centrocampista centrale e ala.

(Foto: sofascore.com)

GRUPPO F, MAROCCO: BILAL EL KHANNOUSS

Il marocchino è un trequartista puro. Diciottenne (classe 2004) del Genk, è a tutti gli effetti un titolare della formazione belga nonostante la giovane età. Sono sedici le presenze in Jupiler Pro League condite da un solo assist, tanto talento ma altrettanti margini di crescita in chiave realizzativa. Abile nel dribbling e nel cercare i compagni con passaggi filtranti, meno abile nella finalizzazione.

La percentuale di dribbling riuscita di Bilal El Khannouss è pari al 60%, mentre i passaggi completati sono pari all’80%. Con la Nazionale del Marocco non ha ancora esordito.

(Foto: sofascore.com)

GRUPPO F, CROAZIA: LUKA SUCIC

Per tanti Luka Sucic è il nuovo Milinkovic-Savic. Molti addetti ai lavori paragonano il giovane croato al serbo della Lazio, fino ad accostarlo proprio ai biancocelesti qualora il classe ’95 dovesse compiere uno step in avanti nella propria carriera.

Ventenne centrocampista del Salisburgo, ancora una volta il club austriaco della franchigia Red Bull si mostra attento sui giovani prospetti del calcio mondiale. Il classe 2002 può già vantare sedici presenze in Champions League, tutte effettuate con la sua attuale squadra: tre presenze nella stagione 2020/2021, otto nella stagione 2021/2022 e cinque nella stagione 2022/2023. Ha già esordito con la maglia della Croazia, con la quale parte come da alternativa in panchina per il CT Zlatko Dalic.

Il Salisburgo impiega Sucic come trequartista, ma può giocare anche come mezzala. Arriva abilmente al tiro e spicca per dribbling riusciti e passaggi chiave.

(Foto: sofascore.com)

GRUPPO F, BELGIO: ZENO DEBAST

Zeno Debast è un difensore e mediano dell’Anderlecht. Classe 2003 che ha già esordito con la Nazionale del Belgio e che rientra nei convocati del CT Roberto Martinez.

Il diciannovenne può contare già ventisei presenze con il proprio club nell’attuale stagione 2022/2023, impiegato come difensore centrale a destra nella difesa dell’allenatore dell’Anderlecht Robin Veldman. In Nazionale è stato impiegato due volte da Roberto Martinez, il quale – in entrambe le occasioni – lo ha schierato come centro destra in una difesa a tre. Debast è dotato di un ottimo passaggio: ne effettua circa settantaquattro a partita per una precisione pari all’84%.

(Foto: sofascore.com)

GRUPPO F, CANADA: ISMAËL KONÉ

Nativo della Costa d’Avorio, Koné è un centrocampista canadese del 2002. Gioca in patria tra le fila del CF Montreal del presidente Joey Saputo (proprietario anche del Bologna). Nell’ultima stagione ha disputato ventinove presenze condite da tre reti e cinque assist. Recente il suo esordio in Nazionale, avvenuto il 25 marzo 2022.

Al Mondiale in Qatar dovrebbe essere un’alternativa a centrocampo per il CT John Herdman, un’arma su cui fare affidamento sia a partita in corso che nelle rotazioni. Koné è un classico infaticabile box to box, ama spaziare in lungo e largo a centrocampo. Molto alta la sua percentuale di passaggi riuscita a partita, tant’è che si avvicina al 90%, oltre il 60% la percentuale di dribbling riusciti e dei contrasti vinti.

(Foto: sofascore.com)

GRUPPO G, SVIZZERA: FABIAN RIEDER

Ennesimo classe 2002 di questa lista. Lo svizzero è un centrocampista molto duttile con spiccate doti offensive. Rieder con lo Young Boys ha già messo a referto tre assist e tre reti nell’attuale stagione sportiva. In patria viene considerato il naturale erede di Remo Freuler, ex Atalanta, intoccabile nel 4-2-3-1 del CT Murat Yakin.

Al Mondiale in Qatar potrà agire sia come alternativa di Freuler e Xhaka, sia come trequartista. Ottima percentuale di passaggi riusciti, vicina all’80%. Non eccelle nel dribbling dove però è sufficiente, mentre è carente nei contrasti aerei.

Fabian Rieder è un’arma più offensiva che di contenimento per il centrocampo della Svizzera, in quanto fa dell’inserimento e del tiro le sue doti migliori.

(Foto: sofascore.com)

GRUPPO H, URUGUAY: FACUNDO PELLISTRI

Uruguayano di MontevideoFacundo Pellistri ha già esordito con la Celeste. Il CT Diego Alonso è solito schierarlo come ala destra in un 4-3-3 quando opta di cambiare il solito 4-4-2.

Il ventenne del Manchester United dovrebbe, quindi, rappresentare un’alternativa per l’Uruguay al Mondiale in Qatar. Un jolly da sfoggiare per dare imprevedibilità, movimento e freschezza all’attacco. Inizialmente, infatti dovrebbe essere utilizzato il già citato 4-4-2 con Cavani, Suarez, Darwin Nunez e Gomez a contendersi due maglie lì in avanti.

Solo 66′ giocati con il Manchester United in questa stagione, un bottino scarno che non ha comunque messo in discussione la sua presenza al Campionato Mondiale.

(Foto: sofascore.com)

GRUPPO H, PORTOGALLO: ANTÓNIO SILVA

Un 2022 indimenticabile per António Silva, il difensore portoghese del Benfica in pochi mesi ha effettuato un grande exploit. In prima squadra da questa stagione, il diciannovenne – classe 2003 – è già un punto fermo delle Àguias guidate dal tedesco Roger Schmidt.

Venti presenze e tre reti con la squadra di Lisbona, una delle tre marcature è arrivata in Champions League contro la Juventus nella sfida di ritorno del Girone H al da Luz.

In Qatar con il Portogallo del CT Fernando Santos è un’alternativa ai titolari, ma allo stesso tempo un calciatore affidabile su cui potersi fidare. Parteciperà al Mondiale da esordiente, non ha mai giocato con la Seleção Portuguesa de Futebol.

(Foto: sofascore.com)

António Silva fa dell’aggressione e del recupero alto la sua caratteristica principale. Spicca per contrasti aerei vinti, circa il 72%. Ancora più alta la percentuale di passaggi riuscita in una partita, con una media di ottantaquattro tocchi può vantare il 92% di precisione.

(Foto: Depositphotos)

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