DIETRO LE QUINTE – El corazón de Sergio Ramos

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Appuntamento del giorno con la rubrica targata LBDV dal titolo “DIETRO LE QUINTE”. Una rubrica dedicata a chi, oltre al calcio giocato, ama curiosità aneddoti legati al mondo del pallone.

In questo giorno, 34 anni fa, nasceva a Camas il capitano del Real Madrid, Sergio Ramos. Colonna ormai storica dei Blancos, l’andaluso è definito come uno dei difensori più forti sia sul piano tecnico-tattico che sul piano psico-fisico. Un calciatore che ha come tratto distintivo, senza dubbio, la sua tenacia e la sua cattiveria agonistica.

Ma se in campo ha sempre mostrato un animo vigoroso, a volte eccedendo, nel privato Ramos lascia trasparire la sua bonarietà d’animo, svestendo i panni del difensore che non fa sconti a nessun avversario.

Questo suo aspetto personale è stato approfondito largamente nel documentario biografico “El Corazón de Sergio Ramos”, esclusiva di Amazon Prime Video.

Il suo rapporto con la moglie Pilar, l’amore per i figli Sergio Jr, Marco ed Alejandro e molto altro ancora. Questo quanto emerge dalla sua vita privata, tenuta lontana dalla foga della cronaca rosa, quasi creando un distacco tra l’uomo di campo e quello di tutti i giorni.

Ramos è, peraltro, abbastanza attivo sui social dai quali traspare tutto il suo amore per il Real a cui ha dedicato quasi un’intera carriera e che gli ha consentito, a sua volta, di vincere decine e decine di trofei.

Proprio qualche giorno fa ha preso parte ad una delle tantissime challange che in questo periodo di clausura forzata stanno spopolando sui social network. L’iniziativa consiste nel creare un proprio undici titolare con degli oggetti che in qualche modo possano ricordare dei nomi di calciatori.

Ed è così che si è inventato ‘Angelotti’, rappresentato dal figlio vestito appunto da angelo, e che ha fatto riferimento a Nesta usando una famosa bevanda, Camoranesi con una fotocamera o Maldini con un telecomando.

Proprio a quest’ultimo è legato un aneddoto: nel corso di un trofeo amichevole, i due si sono ritrovati al Bernabeu. Alla vista del suo idolo, così come confermato a più riprese, gli ha concesso un inchino davanti alle telecamere di tutto il mondo.

Un gesto da gentiluomo, termine spesso ritenuto opposto al personaggio in questione. Ma c’è da scommettere – e i fatti sembrano confermarlo – che Sergio Ramos sia una grande persona, ancor prima che un grandissimo calciatore.