Angolo del tifoso
ANGOLO SPEZIA – L’anno che verrà
Caro Spezia ti scrivo così mi distraggo un po’. Volendo usare le parole di Dalla, però fino al goal di Artistico, ci sarebbe stato poco da gioire.
TRA PESCARA E MERCATO
L’anno vecchio è finito ormai, ma qualcosa ancora non va. Troppi goal mangiati, troppe reti subite in maniera facile. Poca personalità, poca attenzione, poca cattiveria. Lo ha ribadito pure Donadoni, dopo la partita, parlando di quello che dovrà essere fatto sul campo di allenamento e sul mercato.
Chi arriva e anche chi resta, dovrà essere attaccato alla maglia, dimostrando di poter reggere la pressione del Picco. Fuori casa, lo Spezia, paradossalmente gioca meglio, raccoglie più punti come media inglese.
Il problema sembra esserci al Picco, cosa che già a pensarla, sembra di violare una delle leggi della fisica. Tutto questo al netto di errori, singoli e di squadra, che mettono ogni volta la partita su un binario di ansia e preoccupazione che acuiscono i problemi che già ci sono. La partita col Pescara ha portato tre punti, sofferti, quasi insperati, che però sono fondamentali per la classifica e per la testa. Ora finalmente ci si potrà dedicare al mercato, approfittando della sosta.
SOLO LA MAGLIA
Non ci saranno più possibili distrazioni per le voci di mercato che inevitabilmente girano in questi giorni. La scelta su come sarà lo Spezia, avverrà in funzione di un modulo più congeniale al calcio che vorrà fare il Mister. La manovra di attacco necessita di nuova linfa e nuovi interpreti. C’è bisogno di qualità.
Al contrario, chi non sarà ritenuto idoneo o chi vorrà prendere un’altra strada, sarà libero di farlo. Giocare nello Spezia, è un onore, non un ripiego. Se qualcuno ambisce a contratti ricchi o al Real Madrid, allora ha sbagliato a restare. Da oggi e non solo da oggi, conta solo chi ama la maglia.
(Foto: Depositphotos)
