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Episodio di violenza a Napoli: un calciatore dell’Angri ferito gravemente

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Il giovane calciatore dell’Angri, Bruno Petrone, è stato accoltellato Sabato sera durante una lite scaturita da futili motivi. Duro comunicato stampa della società U.S Angri

Il giovane calciatore dell’Angri, Bruno Petrone, è stato accoltellato Sabato sera durante una lite scaturita da futili motivi. Duro comunicato della società U.S. Angri

Di seguito il comunicato stampa dell’U.S Angri:

L’Angri Calcio esprime profondo sgomento e ferma condanna per il grave episodio di violenza avvenuto a Napoli, in via Bisignano, nel quartiere Chiaia, che ha visto coinvolto il giovane calciatore Bruno Petrone, 18 anni, rimasto gravemente ferito a seguito di un’aggressione con arma da taglio.

Il ragazzo, colpito mentre si trovava in compagnia di amici, è stato soccorso e trasportato d’urgenza presso l’ospedale San Paolo, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Le sue condizioni restano serie, seppur con segnali di cauto ottimismo.

La società Angri Calcio, l’intera squadra e tutto l’ambiente sportivo angrese si stringono con affetto e partecipazione attorno a Bruno ed alla sua famiglia in questo momento di grande apprensione, esprimendo piena solidarietà e vicinanza.


L’intera comunità di Angri, insieme alle istituzioni cittadine, si schiera compatta al fianco della società e della squadra, condannando con decisione ogni forma di violenza e ribadendo i valori di rispetto, civiltà e legalità che devono essere alla base della convivenza sociale e dello sport.


A Bruno va l’abbraccio sincero di tutta Angri, con l’augurio che possa superare questa terribile prova.

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Le indagini

Petrone, rimane ricoverato in gravi condizioni. Per fortuna è stabile e non è più in pericolo di vita. “Tornerà a giocare, è un leone“, ha detto la madre Dorotea ai compagni venuti a fargli visita in ospedale.

Le indagini hanno portato al fermo di quattro minorenni accusati di tentato omicidio. Più un quinto denunciato a piede libero. Tra loro il ragazzo di 15 anni che avrebbe sferrato il colpo con un coltello, ora sequestrato dai carabinieri.

I ragazzi si sono costituiti sabato sera, ammettendo di aver incontrato casualmente Petrone a bordo di due scooter: un incontro che ha riacceso vecchi contrasti e portato alla violenza. Il 15enne, accompagnato dal suo avvocato, ha chiesto scusa e confessato di aver nascosto l’arma a casa.

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