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Il Frosinone ne fa 4 al Maradona ed il Napoli è ancora fuori agli ottavi

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Napoli Juventus Maradona Serie A
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Dal Diego Armando Maradona

Per il terzo anno consecutivo il Napoli esce agli ottavi di Coppa d’Italia. Dopo Fiorentina e Cremonese tocca questa volta al Frosinone affondare gli azzurri al “Maradona”. Che in verità dominano la partita fino al palo colpito da Mario Rui su calcio di punizione, poi prendono due gol in cinque minuti e nonostante il forcing finale non riescono a riprendere il Frosinone che anzi, va prima vicino al terzo gol con Gelli fermato da una super parata di Gollini, poi trasforma un calcio di rigore con Cheddira nel recupero e va ancora in rete con Harroui.

Un risultato finale tanto bugiardo quanto umiliante con il Napoli che crolla sotto i colpi del Frosinone proprio quando entrano in campo i titolari. Fino al palo di Mario Rui infatti in campo c’era stato il Napoli/2 con il quale Mazzarri aveva dichiarato la priorità della corsa Champions sulla coppa nazionale. Difesa a parte dove le scelte sono obbligate, gioca chi finora ha fatto panchina. D’altra parte Di Francesco fa lo stesso, dando spazio ale seconde linee e concedendo minutaggio a Cheddira, il capocannoniere della passata edizione. 

Il Napoli ci mette almeno dieci minuti per prendere in mano le redini del gioco. Colpa di un Frosinone alto ed aggressivo, ma anche del timore di chi, alla prima occasione da titolare tra gli azzurri, cerca il passaggio più facile e non rischiare la giocata. Poi con il passare del tempo sono Zanoli, Lindstrom e Cajuste a prendere coraggio con quest’ultimo che diventa il play a centrocampo, sempre propositivo e pronto a ricevere palla. Il Napoli così diventa pericoloso. Ci provano prima il danese, poi Simeone in campo da prima punta ed ancora Raspadori, schierato a sinistra. Il Frosinone prova a rispondere con Caso ma è il Napoli a passare in vantaggio al 39’ con Simeone che sfrutta un errore di Okoli. Il difensore ciociaro pressato da Zanoli sbaglia il retropassaggio che il Cholito intercetta e dopo aver saltato Cerofolini deposita la palla in rete. La festa però dura solo pochi minuti perché Abisso, richiamato dal Var, annulla il vantaggio azzurro per un fallo di mano ad inizio azione di Lindstrom. Il Napoli allora si butta in avanti anche grazie alla spinta di Mario Rui sulla sinistra ma il risultato del primo tempo non cambia.

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Il secondo tempo si apre con il Napoli vicinissimo al gol quando al 53’ Mario Rui centra il palo su calcio di punizione. E’ l’ultimo pallone toccato dal portoghese perché per Mazzarri è giunto il momento di cambiare. Dentro Lobotka per Demme con Di Lorenzo che va a prendere sulla sinistra proprio il posto di Mario Rui. Poi al 63’ entrano anche Osimhen e Kvaratskhelia per Simeone e Raspadori ma è il Frosinone a passare in vantaggio con Barrenechea quando al 65’ su calcio d’angolo salta indisturbato in area tra Di Lorenzo ed Osimhen. Il Napoli non ci sta, si butta in avanti con un’azione insistente in area, la palla finisce a Di Lorenzo che pressato sbaglia il retropassaggio e lancia Caso in solitaria verso la porta Gollini. Il portiere azzurro non può fare niente ed il Frosinone si trova sul 2-0.

Sembra paradossale ma il Napoli con i titolari in 5 minuti si trova sotto di due gol. Sprecone sotto porta e sbadato nella sua area di rigore. Soprattutto, Mazzarri capisce che l’esperimento di Di Lorenzo a sinistra è fallito e riporta il capitano sulla sua corsia. Il Napoli si ributta in attacco ma nonostante la facilità con la quale arriva in area di rigore non è quasi mai pericoloso ed il tempo per la rimonta si esaurisce. Quando scocca il 90′ lo stadio sembra rassegnato all’ennesima stagione senza Coppa Italia ma non sa che l’umiliazione è dietro l’angolo. Gollini, che negli ultimi minuti pure aveva compiuto un miracolo su Gelli, si deve arrendere due volte nel recupero. Prima a Cheddira su calcio di rigore causato da un Di Lorenzo disastroso questa sera. E poi su Harroui che segna sul triplice fischio.

Il Napoli ora fuori dalla competizione non può fallire la trasferta di sabato a Roma. Il Frosinone invece sorride ed aspette il 4 gennaio per sapere se la sua avversaria ai quarti sarà la Salernitana o la Juve.

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