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TARGET – Inter, identikit di una macchina perfetta

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Lautaro Inter
Tempo di lettura: 4 minuti

Il campionato ha cominciato a dare i suoi primi verdetti. Il Napoli Campione d’Italia ha cominciato la sua avventura con Rudi Garcia in panchina che, dopo un inizio complicato, sembra aver ritrovato la strada del successo e del bel gioco con due vittorie sfavillanti contro Udinese e Lecce.

A comandare la classifica però, a pari merito con i cugini del Milan, è l’Inter, che dopo aver chiuso definitivamente la sua tormentata storia con il centravanti belga Romelu Lukaku e l’ex capitano Milan Skriniar, sembra aver trovato definitivamente la strada per aprire un nuovo ciclo vincente.

Inter, analisi della rosa

Sotto la sapiente guida di Simone Inzaghi i nerazzurri hanno ritrovato la strada del successo non solo in Europa, dove l’anno scorso hanno sognato fino alla finale persa contro il Manchester City di Pep Guardiola, ma anche in campionato.

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Il solidissimo 3-5-2 varato dal tecnico sembra non avere punti deboli, grazie anche ad un ottima campagna acquisti gestita perfettamente da Beppe Marotta, che ha dimostrato ancora una volta la sua abilità portando alla Pinetina gente come Sommer, Pavard e soprattutto Marcus Thuram strappato nelle ultime battute di calciomercato ai rivali storici del Milan.

Non sono solo i volti nuovi stanno rendendo al massimo, ma anche calciatori già affermati con il club di Zhang ora sono diventati veri e propri protagonisti. Su tutti Federico Di Marco, che oltre a trovare la titolarità fissa, riesce sempre più spesso ad essere uomo chiave in fase offensiva grazie alle sue straordinarie doti balistiche e alla sua ottima tecnica individuale. Una menzione anche per l’altro esterno Dumfries che sta incidendo molto in zona gol.

Ma è a centrocampo il vero capolavoro di mister Inzaghi. Dopo aver perso Marcelo Brozovic, volato da Cristiano Ronaldo in Arabia, l’ex tecnico della Lazio ha arretrato il raggio d’azione di Hakan Çalhanoğlu che, grazie al suo dinamismo e alla sua tecnica eccellente, ha sviluppato una perfetta visione di gioco che gli permette, con il generosissimo aiuto di Nicolò Barella, di recuperare immediatamente palla e lanciare a rete i velocissimi esterni e i letali attaccanti. Sempre pungente Mkhitaryan, autore di gol pesantissimi in queste prime gare, mentre Frattesi sta entrando negli schemi inzaghiani con buona incisione anche se al momento, complice un infortunio, il suo minutaggio non è altissimo.

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Nota a parte la merita Lautaro Martinez, che finalmente non ha più bisogno di recitare il ruolo da comprimario e si è preso sulle spalle la responsabilità di essere leader sia in campo che fuori. Ma è l’aspetto realizzativo che fa di lui uno degli attaccanti più forti d’Europa, ben nove gol in appena sette partite, una media che potrebbe consentirgli a fine stagione di poter lottare per la Scarpa D’Oro con centravanti del calibro di Lewandowski, Mbappè, Haaland ed Osimhen.

Dicono di loro..

Il grande avvio di stagione dei neroazzurri non è passato inosservato, e gli addetti ai lavori rivedono nell’Inter di quest’anno lo stesso spirito del Napoli straripante della scorsa stagione. Gioco spettacolare, straordinaria solidità difensiva e soprattutto un bomber implacabile come Lautaro, che assicura rendimento in Italia e in Europa.

Proprio dall’Europa che conta arrivano i maggiori consensi, Pep Guardiola condottiero del Manchester City vincitore del triplete la scorsa stagione ha elogiato pubblicamente i neroazzurri durante la conferenza stampa di presentazione del match di Champions League contro la Stella Rossa di Belgrado dichiarando :

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Guardate cosa è successo alla squadra che abbiamo battuto in finale di Champions: in Serie A ha vinto il derby 5-1 . Ho sempre saputo che stavamo affrontando una squadra incredibilmente forte. Lo hanno dimostrato, dandoci del filo da torcere e la nostra vittoria è stata sofferta. La moneta è caduta a nostro favore, ma la sensazione che ho io è che l’Inter sia una seria candidata a tornare in finale di Champions“.

Un importante attestato di stima da chi il calcio lo ha rivoluzionato, e conquistato attraverso il gioco propositivo e lo spettacolo in campo. Questa è la nuova Inter di Simone Inzaghi: Spettacolo in campo in Italia con l’ambizione di conquistare l’Europa.

(Foto: Depositphotos)

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