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Angolo del tifoso

ANGOLO JUVENTUS – Beghe di quartiere

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Innanzitutto i fatti, nudi e crudi. La Juventus sta trattando con il Chelsea, proprietaria del cartellino del centravanti belga Lukaku, per effettuare uno scambio con il suo attaccante serbo Dusan Vlahovic. L’affare dovrebbe concretizzarsi aggiungendo un conguaglio in denaro in favore dei bianconeri con una cifra oscillante tra i 30 e i 40 milioni di euro. L’operazione lascia perplessa la tifoseria juventina e provoca scetticismo tra gli addetti ai lavori. Necessità di fare cassa a qualsiasi costo in quel di Torino? Incompatibilità caratteriale tra il giocatore e il suo allenatore? Rimodulazione dell’assetto tattico della formazione con il taglio di un elemento non adatto? In realtà, per come si è sviluppata la vicenda, sembra che si tratti di una scelta originata da motivazioni ben diverse. Nessun cambiamento strutturale da sostenere, nessuna voragine finanziaria da colmare. Soltanto delle considerazioni banali da parte di persone che hanno prospettive limitate e occhio di chi non vede al di là del proprio orticello. E si occupa unicamente di beghe di quartiere.

L’aspetto tecnico

E’ persino imbarazzante valutare gli eventi da questa prospettiva. Si parla di mandar via un atleta di 23 anni, talentuoso, motivato e con ampi margini di miglioramento. Al suo posto dovrebbe arrivarne uno di 30, già parecchie stagioni agonistiche alle spalle, per firmare l’ultimo contratto importante della carriera.  L’avvicendamento non è giustificato neanche dalle statistiche: il belga ha all’attivo lo stesso numero di reti del serbo l’anno scorso, una decina in tutto il campionato. Non è, dunque, l’efficacia sottoporta la sua maggior credenziale, piuttosto il  peso specifico nella manovra d’attacco. Ma è sufficiente un maggior numero di sponde a favore dei compagni per giustificarne l’assunzione? Chi ha preso Vlahovic sapeva che la sua dote migliore è il gioco in profondità, era compito del tecnico metterlo in condizione di sfruttarla a dovere. Lui non può certo snaturarsi, se la squadra non sa innescarlo si doveva lavorare sul possesso palla e sulle verticalizzazioni. E, comunque, nessuno garantisce che Lukaku sia perfettamente compatibile con gli schemi di Allegri, la sua efficacia è tutta da verificare. Allo stato attuale, insomma, pare che l’unica nota positiva dell’affare sia stato l’aver sfilato l’attaccante ad una diretta concorrente come l’Inter. Una magra consolazione, tipica delle beghe di quartiere.

L’aspetto economico

Ha la sua importanza, certo. E’ lo stesso allenatore ad ammetterlo, ben consapevole delle difficoltà che sta affrontando la dirigenza in questo momento. Il d. t. Giuntoli ha ricevuto preciso mandato dalla dirigenza per provare a risanare il bilancio (cfr. http://ANGOLO JUVENTUS – Il tagliatore di teste), giocatori importanti come Bonucci (cfr. http://ANGOLO JUVENTUS – Il potere logora chi non ce l’ha) ne hanno già subito le conseguenze. Altri come Pogba (cfr. http://ANGOLO JUVENTUS – Il gambero Paul) potrebbero subire la stessa sorte. Ma siamo davvero sicuri che la cessione di Vlahovic avrebbe effetti positivi sui conti? Il ragazzo serbo è stato acquistato ad 80 milioni (cfr. http://ANGOLO JUVENTUS – Fuga o riscatto), mandarlo via a 40 costituirebbe una minusvalenza. E non ci sarebbe neanche l’alibi del risparmio dell’ingaggio, considerato che Lukaku firmerebbe un triennale da circa 8 milioni d’euro all’anno, più o meno la stessa cifra che prende l’attuale numero 9 bianconero. Sono calcoli di piccolo cabotaggio, comunque non all’altezza di una società che si pone obiettivi di rilievo. E dovrebbe disdegnare le beghe di quartiere.

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Traguardi limitati

In conclusione, una Juventus che si appresta ad effettuare una rotazione del genere, quale impressione suscita nei propri sostenitori? La recente sentenza UEFA, con l’estromissione dalle Coppe europee per un anno, ne ha già fortemente ridimensionato lo status e le ambizioni. Costringendola a puntare tutte le proprie carte sul campionato per la stagione che sta per iniziare. L’esilio forzato nei confini nazionali, infatti, restringe i possibili traguardi unicamente allo scudetto. A questo punto un piazzamento utile per la Champion’s League sarebbe troppo poco. E’ verosimile pensare, quindi, che Allegri, di concerto con la dirigenza, ritenga che basti sottrarre Lukaku all’Inter per tagliarla fuori dalla corsa al titolo? E anche se fosse cosi, che ruolo dovrebbero avere, in questa prospettiva, formazioni come Napoli e Milan? E comunque, ci si è ridotti a speculare sulle insoddisfazioni dei giocatori delle altre squadre per adescarli ed allestire  la formazione? Se la Juventus odierna è questa non c’è motivo di nutrire molte speranze per il futuro. Dagli scudetti alle beghe di quartiere.

 

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