TUTTI IN REPARTO – Umidità in laguna

Focus On Tutti in reparto
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Tempo di lettura: 2 minuti

L’autunno, si sa, è il periodo in cui si manifestano i tanto temuti reumatismi alla schiena.

E purtroppo Michael Svoboda, sebbene il suo problema fosse di origine traumatica e non degenerativa, ha avuto una sintomatologia decisamente importante.

La diagnosi, spiegata

L’ex giocatore WSG Tirol ha subito un trauma che gli ha procurato una discopatia.

Il termine si riferisce ad una “sofferenza del disco intervertebrale”.

Bisogna sapere che, tra una vertebra e l’altra, si interpone un cuscinetto polposo, che ha due funzioni principali.

La prima è di ammortizzazione del carico, e la seconda è di evitare il contatto diretto tra superfici ossee contigue. 

Questo cuscinetto è formato perlopiù da un materiale gelatinoso, chiamato nucleo polposo, e che, in caso di traumi, può estrudere e ritrovarsi in sedi assolutamente non pertinenti: siano da esempio le ernie discali.

Il più delle volte, la sua espulsione è parziale, e quindi la sintomatologia si risolve con esercizi specifici.

Se però il nucleo polposo va ad impattare troppo sul canale midollare, o il paziente ha elevate richieste funzionali, si può propendere per la chirurgia.

Il trattamento, spiegato

Il 30 del Venezia si è quindi sottoposto ad un intervento mini invasivo di nucleoplastica discale percutanea rx-guidata con laser eutermico e ozono in discopatia lombare.

Tutti questi termini possono spaventare il lettore meno esperto!

Si tratta, in poche (e speriamo semplici) parole, di un intervento che permette la ricostruzione del nucleo polposo e che non necessita di aprire grandi ferite chirurgiche, perchè eseguito sotto la guida simultanea della radiografia.

Grazie alla minima invasività ed alla grande specificità dell’intervento, i tempi di recupero sono in genere molto brevi, e quantificabili dalle tre alle quattro settimane.

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