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Angolo del tifoso

ANGOLO SPEZIA – Flebile speranza

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Spezia
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Lo Spezia, dopo il punto conquistato col Venezia, resta sospeso nel vuoto attaccato al cornicione con una mano sola. Al novantacinquesimo, la botola della serie C era ormai spalancata. Gli aquilotti, in dieci contro undici, afferrano col goal di Artistico, la maniglia dell’ultimo vagone del treno della speranza.

SPERANZA ILLUSORIA

Non sappiamo se servirà a qualcosa questo pareggio. Se sarà solo una speranza illusoria, una scala più lunga per un patibolo che appare inesorabile.
Probabilmente allungherà solo l’agonia di una stagione disgraziata, piena di errori e di colpe. Per salvarsi occorrerà vincere a Pescara e confidare in una serie di risultati da parte delle altre. Una combinazione tale che fa davvero tremare di paura.

PARTITA SPECCHIO DELLA STAGIONE

La partita è stata lo specchio fedele di quello che è stato il campionato. Solite amnesie difensive, poca incisività in avanti. Errori qua e là. Si andava avanti con la disperazione dei nervi.
Davanti per carità c’era la prima della classe, miglior attacco, miglior difesa, miglior organico.
Ma lo Spezia ci ha capito poco o nulla per un tempo. Partita surreale, senza tifo, per scelta.
Senza cori, solo mormorii e silenzi, interrotti da incitazioni sparse e da applausi estemporanei. L’arbitro, senza voler andare alla ricerca di alibi, si è subito schierato dalla parte del più forte.
Tanto ormai è una consuetudine. Se annaspi e rischi di affogare è più facile darti un calcio per farti andare giù. Anche stavolta rigore contro e cartellino rosso.
Nel dubbio sempre contro.
Poi un giorno qualcuno ci spiegherà perché gli episodi a nostro favore sono stati sempre valutati con un doppiopesismo che fa pensare male.
Ognuno ha i propri santi in paradiso, ma per alcuni il paradiso è anche troppo “affollato”. Ma la vita è una ruota che gira, basta solo saper aspettare.

LA RETROCESSIONE NON E’ LA MORTE

I giocatori hanno dato quello che potevano, probabilmente troppo poco o troppo tardi. Ma almeno la dignità è salva. La retrocessione non è la morte.
Lo è invece la disaffezione ai colori, alla maglia, alla voglia di tifare per la squadra della nostra città. Qualsiasi cosa avverrà, a prescindere dalla serie in cui si giocherà, sarà importante che chi farà parte dello Spezia e chi opererà in società, tenga presente queste cose.

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