ANGOLO NAPOLI – Napule è… poker d’assi

Angolo del tifoso Focus On Napoli
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La trasferta di Udine è – spesso – l’alibi di tante squadre che, rientrando a casa senza i tre punti, possono utilizzare almeno un paio di argomenti:

– la Dacia Arena, stadio difficile per chiunque;

– l’organizzazione di gioco dei bianconeri friulani, ben attrezzati a centrocampo, con diverse soluzioni in attacco e capaci, di solito, di aggredire l’avversario col pressing alto e ripartenze veloci.

Udinese – Napoli del 20 settembre 2021, peraltro, vedeva la squadra di casa in una posizione di classifica tale da sognare, in caso di risultato favorevole, la testa della classifica dopo le prime quattro giornate in cui gli avversari, al di là di Spezia e Venezia, sono stati anche la Juventus alla prima ed i partenopei all’ultima.

La gioia più grande”, però, ha scritto qualcuno, “è quella che non era attesa”.

Che la quarta di campionato finisse, infatti, con risultato chiaro, bello e rotondo, in pochi probabilmente potevano immaginarlo.

Soprattutto era poco agevole intuire che il Napoli la indirizzasse già nel primo tempo con una bella giocata verticale e poi la controllasse in maniera naturale mettendola sui binari più congeniali, fatti di possesso palla, velocità di pensiero a centrocampo e tante occasioni di gol.

Il tutto perché, probabilmente, negli occhi di tutti c’era la trasferta del gennaio scorso, portata a casa solo negli ultimi minuti grazie ad una delle poche gioie stagionali regalate da Bakayoko.

Mancavano, però, in quella trasferta lì, Koulibaly e Osimhen, pilastri sui quali Luciano Spalletti sta poggiando la verticale di maggior qualità di un collettivo che ha iniziato la stagione divertendosi e divertendo.

La superiorità del Napoli a Udine è prestazione portatrice sana di entusiasmo, perché arrivata dopo un duro giovedì europeo ed in una serata dove vincere avrebbe significato – come ha significato – prendersi la testa momentanea della classifica.

Respirano un’aria diversa in questo inizio di stagione i ragazzi azzurro vestiti, che realizzano 4 gol di qualità e si divertono nel cercarsi e nel trovarsi in ogni parte del campo.

In una prova collettiva di grande qualità e senza alcuna sbavatura, è brillata la complementarietà e la complicità (divenuta anche assist con gol del secondo nei confronti del primo) di Rrhamani e Koulibaly, col difensore nigeriano divenuto quest’anno ancor più il leader calmo del gruppo e quello kosovaro abile a sfruttare nel modo migliore una maglia di titolare che probabilmente nella stagione indosserà assai spesso.

Positivo, come già accaduto nelle precedenti apparizioni, anche Zambo Anguissa, il cui splendido colpo di testa avrebbe meritato maggior sorte pur non essendo la cosa più bella della sua partita.

In un lunedì di fine estate la squadra azzurra – dopo tre anni e mezzo – si ritrova da sola in testa alla classifica, premessa migliore per affrontare le prossime partite, dove continueranno trasferte insidiose e match da affrontare sperabilmente come si è fatto coi bianconeri ben allenati da Luca Gotti.

Per una volta il numero perfetto, dalle parti dello storico capoluogo friulano, non è il tre, ma il quattro: tante quanto le vittorie ottenute ed i gol realizzati in una mite serata settembrina.

Un poker d’assi di qualità ad Udine è, dunque, un bel messaggio di forza.

Guai, però, ad alzare le mani del manubrio.

La salita da affrontare, infatti, è ancora tutta da iniziare.

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