SENZA FRENI – A difesa di un record

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Finalmente, dopo tanto penare, questa ennesima stagione di Serie A sta giungendo al termine. Tutto è già stato deciso da qualche settimana, l’unica sfida a distanza resta quella tra Genoa e Lecce che si contendono l’ultimo paracadute per la retrocessione in Serie B.

Ma l’ultima giornata risulta interessante anche per un particolare, statistico e – per alcuni – sentimentale. Ciro Immobile, con il gol realizzato contro il Brescia, ha siglato trentacinque reti stagionali, piazzandosi a meno uno dal record di Gonzalo Higuain. L’argentino, nella stagione 2015-2016, con la maglia del Napoli, al San Paolo, nel corso dell’ultima giornata, spinto dai cinquantamila sugli spalti, realizzò una tripletta che gli permise di battere il record di gol.

Quella, l’ultima immagine del Pipita in maglia azzurra al San Paolo. Quello, l’ultimo atto di una tifoseria che, dopo averlo osannato,  lo ha ripudiato a causa del suo passaggio alla Juventus.

‘NUM TE SCURDA CA T’AGGIO DATE ‘O CORE, PIPITA. CORE, CORE ‘NGRATO T’AIE PIGLIATO ‘A VITA MIA’

Immobile proverà a battere quel record proprio al San Paolo, proprio contro il Napoli. Peccato non ci sia la possibilità di avere i tifosi sugli spalti, altrimenti sicuramente avremmo vissuto live l’umore e la passione del ‘tifoso da stadio’.

Ma, oltre allo stadio, ci sono i social, gli amici al bar, il vicino di casa e, stranamente, come se fosse quasi una finale di coppa, i dibattiti e la voglia di assistere al match sono tanti e ricchi di trepidazione e curiosità.

Ovviamente, il popolo si divide: c’è chi vorrebbe che quel record restasse in maglia azzurra, chi invece gioirebbe se Higuain (il traditore) lo perdesse.

Sono passati quattro anni, ma quel passaggio alla Juventus non riesce proprio ad andare giù ad una parte del tifo partenopeo. Eppure il tempo dovrebbe sanare le ferite e concedere un po’ di rassegnazione ed invece ogni occasione è buona per sentenziare.

Per una volta, voglio mettere da parte l’imparzialità che un giornalista deve avere. Per una volta, voglio scrivere con il cuore, parlare da tifoso e lasciarmi andare SENZA FRENI. 

‘IL CASTIGO PIU’ DURO PER CHI TRADISCE E’ ESSERE PERDONATO’

Forse è arrivato il momento di dire basta, forse è arrivato il momento di mettere un punto ed andare a capo. Anche perché, non so voi, ma io il 2 agosto farò il tifo affinché Immobile non infranga quel record. Perché su Higuain uomo possiamo parlare per ore ed ore, ma il calciatore non si discute.

Un bomber capace di realizzare trentasei reti, di cui appena tre su rigore, merita quel record, e soprattutto lo merita il tifoso del Napoli che quei palloni, con il suo tifo, in fondo alla rete ha contribuito a spingerli.

Intanto, la storia ci racconta che, questo fine settimana, un giocatore napoletano con il cuore bianconero e la maglia biancoceleste potrebbe togliere il record ad un giocatore che ha onorato la maglia azzurra ed ora – ma forse ancora per poco – veste bianconero.

Una storia particolare, che svelerà il suo finale a breve. Una storia che, con ogni probabilità, non metterà d’accordo nessuno ma che sicuramente farà parlare di sé per giorni e giorni in attesa dell’arrivo della Champions.

A questo punto una riflessione è d’obbligo: quel goal allo scadere contro il Frosinone, quel goal che ha regalato gioie ed emozioni ad un intero popolo, per quale motivo deve essere ‘cancellato’?

Io quella emozione la sento ancora, sento ancora quell’urlo, lanciato allo stadio come se avessimo vinto lo scudetto. Sento la gente impazzita al mio fianco, il commento tecnico di Lele Adani. Immagini e sensazioni indelebili che non possono essere cancellate con un colpo di spugna, non possono essere dimenticati per un tradimento.

Il calcio è ricco di tradimenti e di bugie, ma la certezza è che quel record, in fondo, è nostro: dei tifosi azzurri. Quel record appartiene al Napoli, è parte delle nostra storia.

E allora, dopo quattro anni, mettiamo da parte ogni rancore e ‘difendiamo’ il nostro record.

Perché quel record è nostro, solamente nostro.