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Salernitana, grande vittoria nel Derby contro la Casertana

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Iervolino Salernitana
Tempo di lettura: 2 minuti

La Salernitana fa ciò che era chiamata a fare. Vince il derby, ristabilisce le gerarchie e lancia un messaggio chiaro a tutto il campionato. Dopo il successo del Catania sul Benevento (1-0 nel pomeriggio) e la sconfitta rimediata proprio in Sicilia una settimana fa (2-0), ai granata restava una sola via: battere la Casertana. All’Arechi finisce 2-1 per la squadra di Raffaele, con le firme di Liguori e Golemic, e con un secondo tempo di spessore, temperamento e lucidità. Il gol di Bacchetti nel finale tiene viva la gara fino al 95’, ma non cambia il verdetto: il derby è granata, e la vetta torna a colorarsi di granata.

Una vittoria che vale più dei tre punti. Vale per la classifica, con la Salernitana di nuovo in testa in solitaria. Vale per l’ambiente, dopo una settimana segnata da critiche e tensioni. E vale per la testa, perché la squadra ha mostrato maturità nelle letture, capacità di soffrire e gestione emotiva nei momenti più complessi della ripresa, quando la Casertana ha provato a riaprirla con l’orgoglio.

Primo tempo: equilibrio e nervi tesi

La squadra di Raffaele parte con autorità, gestendo il possesso e tenendo la Casertana nella propria metà campo. Dopo due minuti Liguori tenta la prima conclusione, preludio a un dominio territoriale che però non si traduce in gol. Gli ospiti provano a pungere da fuori con Bentivegna, ma la mira è imprecisa.

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Al 19’ il derby si accende: duro intervento di Pezzella su Ferraris davanti alla panchina granata, scintille e parapiglia in campo. L’arbitro Cerbasi ricorre al Football Video Support e, dopo un lungo check, conferma il giallo. L’episodio alza la tensione e spezza il ritmo.

La Salernitana crea le occasioni migliori nel finale di tempo: Villa e Matino sfiorano il vantaggio, ma De Lucia è attento. Si va all’intervallo sullo 0-0, con i granata padroni del gioco ma non del punteggio. La Casertana, schierata con un 3-5-2 prudente, gioca d’attesa e cerca di abbassare i ritmi.

Secondo tempo: maturità e concretezza

La ripresa si apre senza cambi, ma al 9’ Donnarumma rischia il pasticcio su una palla alta: errore e immediato intervento riparatore sul tiro ravvicinato di Proia. È lo snodo emotivo della partita: da possibile shock a reazione di maturità.

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Raffaele interviene con decisione: dentro Achik al posto di Ubani. La mossa si rivela decisiva. Al 60’ Liguori capitalizza un’azione costruita da Matino e Villa: controllo e sinistro preciso, 1-0. L’Arechi esplode.

La Casertana prova a reagire con i cambi (Vano e Kallon per Toscano e Bentivegna), ma la Salernitana resta lucida e sfiora il raddoppio con Tascone. Il 2-0 arriva poco dopo: cross calibrato di Achik e stacco imperioso di Golemic. È la rete che sembra chiudere il match.

La Casertana però non molla: al 36’ Bacchetti accorcia le distanze sugli sviluppi di un corner. Finale ad alta tensione, con nervosismo e proteste in campo. Nel recupero arriva anche un rosso diretto per Llano, ma il risultato non cambia.

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Al triplice fischio è festa granata. L’Arechi esplode, la Salernitana torna in vetta e manda un messaggio forte e chiaro: la Bersagliera è viva, consapevole e protagonista del suo campionato.

(Foto DepositPhotos)

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