I nostri Social

News

PUNTO A C – Playoff, sarà per sempre C? Catania e Salernitana sperano di no, Ascoli e Union Brescia sfateranno questo mantra nel doppio confronto finale

Pubblicato

il

Punto C Serie C
Tempo di lettura: 3 minuti

Al Catania non è riuscita la rimonta completa (della serie “ritenta, sarai più fortunato), alla Salernitana non è bastato resistere in casa, di cortissimo muso.
Una vince, le altre perdono, le seconde sono le prime sconfitte. Ma, indubbiamente, non si può non tirare fuori, per entrambe le squadre, la parola “fallimento”. Parola che, da una parte, spaventa (ma non dovrebbe), e dall’altra viene attribuita agli insuccessi con un po’ troppo facilità e rapidità.

Catania e Salernitana, non centrando l’obiettivo promozione di stagione che s’erano prefissate, hanno, di fatto, mancato la meta e deluso le aspettative nei loro rispettivi ambienti. Ci sono andate vicinissimo, ma non l’hanno raggiunta. Come vicino è anche il tempo della riflessione per i prossimi passi da muovere.

Tira aria di piccola rivoluzione a Catania, con, al momento, confermati nella rosa solo 6 dei titolari inamovibili tra campo e panchina. Cambieranno, inoltre, sia il ds sia il tecnico. E, una volta sbloccato questo macigno, gli altri pezzi del domino si disincastreranno di conseguenza. Certo è che le questioni aperte sono tante.

Pubblicità

L’impressione è che il Catania si trovi all’inizio di una fase importante per il proprio futuro. Perché l’analisi di quello che non ha funzionato va fatta. Solo dopo quell’esame al microscopio potrà essere possibile programmare con attenzione la prossima stagione.

Stesso ragionamento vale per la Salernitana, con l’incognita delle dimissioni di Iervolino sempre dietro l’angolo. Assopite durante i playoff (forse per non destabilizzare troppo l’ambiente, ma in tempo di social passano anche gli spifferi, figurarsi malumori, insoddisfazioni e cambi di rotte), in una piazza che ha risposto in maniera massiccia durante gli spareggi playoff, ma che periodicamente vengono evocate ora da ambienti vicini al presidente, ora dalla stessa tifoseria che si chiede cosa succederà.

Qualche certezza in più del Catania c’è, Iervolino a parte. Anzitutto, le conferme del ds Faggiano e del nuovo allenatore Cosmi, che obiettivamente in pochissimo tempo ha cucito un’armatura di temaci e determinazione addosso alla squadra, consentendole di ripulirla dalle incrostazioni delle insicurezze. La vera prova del nove, alla quale sarà chiamato, consisterà proprio nel plasmarla con acquisti adeguati al suo credo tattico. Le conferme nella rosa saranno diverse e tutte di qualità (Matino, Berra, Anastasio, Villa, De Boer, Tascone, Lescano).

Pubblicità

In avanti gli addii certi saranno quelli di Inglese e Ferraris, ma anche sulla stella Achik iniziano a nutrirsi dubbi sulla sua permanenza. La performance del marocchino ex Bari, nel pieno della sua brillantezza, potrebbe avere addosso gli occhi di qualche altra squadra, non necessariamente di serie C. A chi, infatti, non farebbe gola un calciatore che in 40 partite (non giocate tutte da titolare) ha sfornato ben 13 assist decisivi ed è sempre una mina vagante con la sua velocità e acrobazie? Insomma, tra probabili conferme, rinforzi per puntellare l’attuale organico e nuove consapevolezze, la Salernitana ha le idee chiare sul volersi riprendere lo scettro calcistico campano.

Il come della linea scelta lo scopriremo nelle prossime settimane. Ma per fare il salto di qualità, e stiamo ancora a bocce ferme col calciomercato, anche a questo giro la concorrenza sarà tanta e spietata.

C’è posto per te

Non faranno parte di questa concorrenza nel girone C della C, per la prossima stagione, né l’Ascoli, né l’Union Brescia, che avranno, eventualmente rimanessero sul primo gradino delle categorie professionistiche, ben altre gatte da pelare. A partire dalla finalissima dei playoff, che si disputerà sempre nella modalità andata/ritorno (con potenziali supplementari e calci di rigore nel piatto). Ci si giocherà tutto nella doppia sfida per l’ultimo pass per la serie B.
I percorsi delle due squadre sono stati diversi nei gironi e nei playoff, ma l’incrocio le ha portate dritte dritte a sfidarsi per contendersi il salto di categoria. All’Ascoli, a cui spettava la semifinale più tesa, pur avendo perso la gara di ritorno (per 2-1), è riuscita ad afferrare la finale, grazie all’agevole vittoria dell’andata (4-0. L’Union Brescia se l’è dovuta sudare due volte a tempo scaduto, pur dimostrando sul campo obiettivamente di passare il turno.

Pubblicità

E il campo potrebbe essere un fattore decisivo importantissimo per le Rondinelle, che la prima la giocheranno proprio in casa. Il calore del Rigamonti entusiasma gli uomini di Corini, soprattutto nei momenti difficili, dandogli anche maggiore fiducia e coraggio nei propri mezzi.

Certo è che l’Ascoli, allenato da Tomei, è data per favorita assoluta fin da Quarti di Finale, dopo aver fatto fuori anche il Potenza, che pecorella smarrita in campo di certo non è stata nell’arco di tutta questa stagione.

I soli due gol subiti (entrambi fuori casa), in questa fase finale, è la dimostrazione lampante che, se a Brescia, l’attenzione dei Picchi sarà quella di mantenere un equilibrio (per limitare i danni e prenderne il meno possibile), in vista del ritorno al Del Duca di Ascoli, dove potrebbe essere tutta un’altra musica.

Pubblicità

(Foto: Depositphotos)

in evidenza