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Semifinali d’andata playoff serie C, due magie di De Boer e Crespi dividono la posta in palio tra Salernitana e Union Brescia
SALERNITANA – UNION BRESCIA 1-1
La sfida numero 23 all’Arechi, nella storia di Salernitana e Brescia (anche se sarebbe più corretto dire la “prima” sfida dei granata con la nuova denominazione societaria dell’Union Brescia), è al centro delle fantasie dei calciofili (come non ricordare Masinga e Artistico, sul fronte Salernitana, e i gemelli Filippini e Adani, sul fronte lombardo) e coincide anche con la semifinale d’andata dei playoff di serie C.
Con l’ottimismo della volontà, ma soprattutto di una personalità auspicata dall’allenatore Corini, l’Union Brescia approdava a Salerno con convinzione e con una consapevolezza granitica: era possibile fare la partita. E nel primo tempo l’ha fatta, mettendo in seria difficoltà la Salernitana con velocità e sfruttando gli spazi, anzi i corridoi, ma senza raccogliere.
La Salernitana anche, si avviava ad affrontare i lombardi con una consapevolezza acquisita: l’autorevolezza dell’ultima doppia prestazione contro il Ravenna. Performance e risultato praticamente perfetti. Che si stavano ripetendo entrambe anche nella gara domenicale serale di stasera.
I granata partivano con la stessa formazione delle ultime gare, e anche a livello tattico nulla mutava. Le Rondinelle, invece, partivano certamente più riposate, ma maggiormente menomate per via delle assenze di Spagnoli, Pasini e Sorensen, con Marras che avrebbe iniziato dalla panchina perché non aveva smaltito l’infortunio muscolare.
La grossa incognita della Salernitana era, indubbiamente, la tenuta fisica. Ma ha ben retto e figurato contro un avversario che le ha messo paura inizialmente e che l’ha beffata nel finale. Pari tutto sommato giusto.
PRIMO TEMPO – Rondinelle più sul pezzo
Attorniata dall’affetto di ancora più spettatori (26mila e passa), rispetto all’ultima partita in casa dei Quarti contro la Casertana, la gara d’andata tra Salernitana e Union Brescia parte senza Cosmi, squalificato. E tutti a chiedersi se riuscirà a trasmettere la sua grinta e combattività a distanza.
A guardare i primi minuti di gioco, proprio no. I lombardi, da entrambe le fasce, s’insinuano e insediano in velocità i padroni di casa. Tant’è che già al 5’ le Rondinelle vanno in vantaggio con Crespi. Ma l’intervento del VAR, che ravvisa un fallo di mano ad aggiustare il rimpallo, fa annullare la rete.
Al 20’ Brescia ad un passo dal vantaggio. De Maria ha tutto il tempo per servire Crespi in profondità, sulla sinistra. Il centravanti avanza come un bulldozer sia nella corsa, che nella potenza del tiro che si stampa sul palo. Poi Ferraris fa piazza pulita, spazzandola in avanti. Salernitana che riesce a svegliarsi un attimo dal torpore delle folate bresciane al 27’.
Cabianca fa tutto benissimo, sfruttando l’indecisione difensiva degli ospiti, e mette al centro. Ottimo lo stop di Ferrari, che però non riesce a girarsi bene. Nel frattempo, la palla arriva a Ferraris che non ci pensa due volte, ma la sfera finisce alta sopra la traversa. Tre minuti dopo risponde il Brescia, ancora una volta con un’azione corale ben orchestrata.
E’ Zennaro l’ultimo attendente che serve alla perfezione Mallamo: tiro alto oltre la traversa. E le emozioni della prima frazione si chiudono qui, con le Rondinelle, oggettivamente, più sul pezzo rispetto ai padroni di casa.
SECONDO TEMPO – Gol d’autore, antipasto della gara di ritorno
Parte col botto la ripresa. Nella Salernitana entra Achik al posto di Loscano per dare più dinamicità alla manovra e liberare maggiormente spazi. Ma è dalla fantasia di un singolo che la Bersagliera passa in vantaggio al 53’.
Magia di De Boer, che avanza in area e s’inventa un jolly unico con un destro a giro che va ad infilarsi sul palo lontano. Il Brescia non si abbatte e riparte con il pressing asfissiante. Al 58’ segna nuovamente una rete viziata da un fallo di mano.
Da testata del solito Crespi, su corner, Donnarumma compie un miracolo e, dalla respinta, Mercati pareggia, ma si aggiusta palesemente la palla con un braccio. Fioccano polemiche anche sulla volontarietà del fallo di mano, che sarebbe potuto costare carissimo, con il secondo giallo, al centrocampista bresciano. Cambi anche per il Brescia che rinforza il centrocampo con qualità avanzata e quantità geometrica davanti alla difesa, con gli ingressi di Moretti e Valente.
Quasi venti minuti di asfissia calcistica, il nulla in campo da togliere il fiato (e la Salernitana ringraziava), regala poi non solo ai tifosi lombardi, ma anche a tutti gli spettatori presenti, la seconda magia della serata. Della serie, l’attesa ne è valsa la pena.
Quella che ha consentito all’Union Brescia di pareggiare la contesa. I cinque minuti di recupero, oltre il 90’, sono appena stati comunicati, e si sblocca l’incantesimo. Valente la smanetta in mezzo all’area e il giovane centravanti Valerio Crespi, in prestito dall’Avellino, protagonista per tutta la partita di un’ottima protezione palla e di coraggiosi tentativi di tiro anche da posizioni impossibili, tenta l’ultima rovesciata della serata.
Quella vincente. Quella che dona non solo il secondo gol d’autore, ma anche la speranza al Brescia di rimettersi in carreggiata. Il giovane classe 2004 “si farà” (come canterebbe il maestro De Gregori in uno dei suoi più celebri brani), allo stadio Rigamonti, ci sarà mercoledì 27 maggio alle ore 20.
Una serata che si presenta, fin da adesso, spettacolare per le emozioni che potrà dare.
IL TABELLINO
Salernitana (3-4-1-2)
Donnarumma; Matino, Golemic, Anastasio; Villa, Tascone (78’ Carriero), De Boer, Cabianca (59’ Longobardi); Ferraris (65’ Capomaggio); Ferrari (77’ Inglese), Loscano (1’ s.t. Achik)
All. Scurto (Cosmi squalificato)
Union Brescia (3-4-2-1)
Gori; Balestrero, Silvestri, Rizzo (73’ Moretti); Armati (64’ Cisco), Mercati, Mallamo, De Maria (83’ Boci); Zennaro (73’ Valente), Lamesta (64’ Fogliata); Crespi
All. Corini
Arbitro: Madonia di Palermo
Reti: 53’ De Boer (S), 91’ Crespi (B)
Ammonito: Silvestri (UB), Mercati (UB), Matino (S)
Recupero: 1’ primo tempo; 5’ secondo tempo
(Foto: Depositphotos)
