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PUNTO A C – Final Four, semifinaliste secondo previsioni et voilà: i big-match sono serviti
I quattro moschettieri si presentano davanti alla corte delle semifinali per dare inizio alle Final Four che elargirà l’ultimo pass per la promozione in serie B. Nessuna sorpresa fin qui con le seconde classificate dei tre gironi a qualificarsi per le semifinali e con la Salernitana (data tra le favorite già ad inizio campionato) ad avanzare, mostrando anche vistosi segni di miglioramento.
Tutto secondo previsioni, perfino se fatte dai maghi Otelma nostrani del pallone. Troppo facile pronosticare ciò. Ma andiamo con ordine, analizzando le quattro squadre alla vigilia del rush finale che le vedrà protagoniste di veri e propri big-match di stagione.
Union Brescia-Salernitana
Finita la sua corsa nei sacchi a ben 20 punti dal Vicenza (un abisso), il nuovo inseguimento alla meta vedeva nel sorprendente Casarano l’ostacolo del momento. Superatolo all’andata con un perentorio 0-3, in realtà non ha mai corso seri rischi al ritorno.
Vorrà recarsi, domani sera nella tana della Salernitana, con personalità come auspica e spera il suo allenatore Eugenio Corini.
Che ha nella compattezza di un gruppo, dove “l’unione fa la forza” non è solo uno slogan, e nell’entusiasmo ritrovato della città le sue armi migliori. Non spuntate, ma su cui puntare decisamente al massimo della posta.
Uff, uff, col fiato corto, a volte in riserva di ossigeno e di idee, ma indubbiamente Serse Cosmi ha fatto ritrovare alla Bersagliera le caratteristiche principali con le quali avrebbe dovuto fare sfracelli mesi fa, ma dove, alla fine della fiera, stava rischiando di sfracellarsi.
S’è ripresa, è tornata, la Salernitana, su questo non c’è nessun dubbio. La doppia vittoria autorevole ai danni del Ravenna ne è una palese dimostrazione, un atto di forza che supera quello della sola fede nelle capacità della compagine, diciamo.
Anzi, uno solo ce n’è di dubbio. O meglio un asterisco da fissare in grassetto. Questa, andata e ritorno, sarà la prima gara dei playoff dove i granata non potranno fare grossi calcoli per operare tattiche al risparmio della forma e del massimo risultato col minimo sforzo, poiché in caso di parità, al termine del doppio confronto, si andrà alla formula classica dei tempi supplementari + eventuali calci di rigore.
La grossa incognita della Salernitana sarà proprio questa: la tenuta fisica (più che mentale, lì ci siamo perfettamente alla grande) in 180 minuti. E, di fronte, le Rondinelle saranno un osso piuttosto duro.
Ascoli-Catania
Le due favoritissime, alla vigilia della fase finale, a scontrarsi in finale, si incontrano una gara prima. Anzi due. Ascoli e Catania hanno fatto un percorso, nei loro rispettivi gironi, di tutto rispetto.
Nel cammino della regular season, infatti, l’Ascoli (girone B) ne ha persa una in meno del Catania (girone C), vinte ben 4 in più e realizzato 9 reti in più degli avversari.
Anche il distacco dalla prima in classifica del girone è stato nettissimo per il Catania (a -12 dal Benevento) e più combattuto da modersi le mani per l’Ascoli (a -3 dall’Arezzo). Insomma l’Ascoli, sulla carta, sembra la favorita assoluta in generale. Ma, mai dare niente per scontato.
Ai Quarti, l’Ascoli di Tomei ha regolato il Potenza non tanto agevolmente nel risultato, ma nel gioco e nel leggere i vari momenti della doppia gara. Mentre il Catania di Toscano è finalmente tornato a fare la parte della siciliana bella e dannata, a tratti anche a vedersi, ma anche e soprattutto incisivo e reattivo.
Che è quello che conta per il passaggio del turno. Il doppio pareggio col Lecco, premia il secondo posto raggiunto in classifica nel girone C. Una sorta di premio indiretto per quanto mostrato per tre quarti di stagione. Va detto che le due squadre, che non si sono di certo tirate indietro quando si trattava di fare la lotta nel fango, rispetto ad altre occasioni hanno giocato col freno a mano tirato, non scoprendosi troppo e badando al sodo.
Nella semifinale, e dal gioco simile, o potranno finalmente dare libero sfogo a tutta la loro creatività oppure far parlare la prudenza nei movimenti delle azioni. In fondo, la posta in gioco di approdare in finale è altissima. E non vorranno, di certo, lasciarsela scappare.
(Foto: Depositphotos)
