LE PAGELLE NERAZZURRE – Inter-Milan 1-2

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E’ il derby della maturità per Inter e Milan, che cercano conferme alle prime uscite più che positive delle due compagini.

Primo tempo spettacolare a San Siro, con i nerazzurri che cercano subito di imporre il proprio ritmo, ma sono i rossoneri a sbloccare il rigore che Ibrahimovic si è guadagnato e ha concretizzato; ingenuità colossale di Kolarov. Quest’ultimo perde nuovamente la marcatura dello svedese che, su invito di Leao, appoggia in rete la palla del raddoppio. Un uno-due che è un elettroshock per la squadra di Antonio Conte, che va in difficoltà ma che riesce a rivitalizzarsi grazie al gol di Lukaku, in ombra fino alla rete che accorcia le distanze.

Il punteggio resta invariato anche nella seconda frazione. Qualche brivido per i rossoneri, che tentano di chiudere la partita di contropiede. Al 90′ è 2-1 per la squadra di Pioli, che almeno per qualche ora sarà la capolista solitaria.

Di seguito, le pagelle del match.

INTER

HANDANOVIC 5,5: Indovina la traiettoria del rigore tirato da Ibrahimovic, ma la conclusione è forte a tal punto da non riuscire a spizzare la palla verso l’esterno. Nulla può sul tap-in dello svedese in occasione del secondo gol.

D’AMBROSIO 5: Soffre l’esplosività di Rafael Leao, particolarmente in giornata nel pomeriggio del Meazza. Diversi errori in appoggio e va in affanno quando Hakimi tenta fortune in attacco. Il peggiore dei suoi.

DE VRIJ 5,5: Prestazione condizionata dai pastacci dei suoi compagni. Partita pressoché ordinata, ma non riesce ad imporsi come il suo solito.

KOLAROV 5,5: Follia totale il suo intervento sul piede sinistro, da cui scaturisce il fischio da rigore. Colpevole anche in occasione del secondo gol milanista, durante il quale l’ex Roma perde le misure su Ibra. Per la prima volta, paga il dazio del suo adattamento a terzo centrale.

HAKIMI 5,5: Partita vivace, ma pecca di concretezza. Nel primo tempo sembra stravincere il duello tanto atteso con Theo Hernandez (in ombra quest’oggi). Nel secondo tempo sciupa l’occasione capitata sulla sua testa per il pareggio. Prestazione accettabile, ma gli manca la brillantezza.

VIDAL 6: Partita di quantità da parte dell’ex Juventus. Al pari del compagno di reparto Barella funge da tuttocampista, cercando di mettere una toppa alle praterie attaccate dagli attaccanti avversari. (SANCHEZ: S.V.)

BROZOVIC 5,5: Match senza particolari fronzoli. Soffre insieme al reparto i due gol avversari del primo tempo, non riuscendo a dare equilibrio alla squadra. Solite geometrie e qualità in cabina di regia, ma non basta per raggiungere la sufficienza. (ERIKSEN 5: Il danese non riesce ad incidere da subentrato. Conte lo piazza a centrocampo, senza tuttavia imporsi. L’ex Tottenham continua ad essere un caso.)

BARELLA 6,5: Non risente affatto delle fatiche in campo internazionale. Corre, dà copertura e si fa sentire anche in fase offensiva. Il centrocampista ex Cagliari sembra aver raggiunto la sua piena maturità. Il migliore dai suoi, insieme a Lukaku.

PERISIC 5,5: E’ suo il passaggio che consente a Lukaku di riaccendere il match. Potrebbe osare di più, ma si limita al compitino. A tratti sparisce dalle trame di gioco. Serve altro per fare la differenza.

LAUTARO 6: Kjaer non lo tiene, ed appare subito intraprendente nel primo tempo. Riesce ad alternarsi al compagno di squadra Lukaku, ma cala nel secondo tempo, quando gli avversari riescono a contenerlo meglio.

LUKAKU 6,5: Fisicità e spina nel fianco costante. Romelu Lukaku di certo non si smentisce, risultando fondamentale per l’attacco nerazzurro. All’inizio del primo tempo sembra appannato, ma il gol lo rinvigorisce. Per il resto, solito lavoro di squadra e di sponda.

CONTE 5: La differenza l’ha fatta ancora Zlatan Ibrahimovic. Punta alla fisicità con un centrocampo robusto, sacrificando nuovamente Christian Eriksen. Il trequartista ex Tottenham continua ad essere la mina che rischia di mettere a repentaglio gli equilibri dello spogliatoio. Il tecnico nerazzurro lo sa, e gli concede parte del secondo tempo addirittura in cabina di regia. Una scelta che, unita alle altre sostituzioni, non riesce ad evitare la sconfitta. L’Inter è una squadra forte, ma l’ex Juventus ha ancora molto su cui lavorare.

MILAN

Donnarumma 6; Calabria 5,5, Kjaer 5,5, Romagnoli 6,5, Theo Hernandez 5,5; Kessié 6,5 (Tonali S.V.), Bennacer 6; Saelemaekers  5 (Castillejo 5,5), Calhanoglu 6,5, Leao 7 (Krunic 6,5); Ibrahimovic 8. Pioli 7.

(foto: Twitter Inter)