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Angolo del tifoso

ANGOLO JUVENTUS – Meglio i rincalzi

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Juventus Gatti
Tempo di lettura: 3 minuti

La Juventus pareggia i conti all’ultimo respiro con la Roma di Gian Piero Gasperini. Un tre a tre in trasferta soffertissimo per i ragazzi di Luciano Spalletti che, ad un certo punto, sono andati sotto di due reti a circa venti minuti dalla fine dell’incontro.  Per fortuna dei suoi il buon Luciano da Certaldo (fischiatissimo, peraltro, dai suoi ex tifosi) non ha perso la bussola. Anzi, ha conservato abbastanza lucidità da poter inquadrare subito la soluzione e, soprattutto, ha fatto i cambi giusti per raddrizzare la partita. Merito dell’acume del mister oppure colpa delle mancanze di molti titolari? La questione è aperta e, in ogni caso, per quello che si è visto ieri sono meglio i rincalzi.

Scontro fra allenatori

Roma contro Juventus vuol dire anche confronto diretto tra i due tecnici. Il tremendismo atletico di Gasperini  contrapposto al mimetismo tattico di  Spalletti. Il  toscano, consapevole dell’importanza del match, se la gioca con la sua arma migliore, un modulo cangiante dove la chiave è il solito mutaforma McKennie. Lo spavaldo cowboy texano assolve funzioni di trequartista d’assalto in fase di possesso palla mentre, quando la sfera è appannaggio degli avversari, scala a mediano per dare più sostanza al centrocampo. Il giochetto gli riesce anche bene, i padroni di casa faticano a creare gioco e occasioni da rete. Almeno fin quasi alla fine del primo tempo, quando l’esterno Wesley decide di fare in tutto e per tutto le veci dell’uomo che sostituisce, Dybala , e si inventa un tiro a giro che fulmina Perin. 1 a 0 per i giallorossi e sensazione chiara che, anche per loro, sono meglio i rincalzi.

Orgoglio lusitano

Colpo da ko per le speranze bianconere? Non finchè girano a dovere le gambe di qualcuno. Nello specifico quelle del trottolino portoghese F. Conceição, uno che ha classe ed inventiva da campione. Il suo difetto principale, però, è che la dispensa a sprazzi. Per fortuna dei bianconeri, dopo un primo tempo anonimo, decide di accendersi all’inizio della ripresa. Cross di Koopmeiners, respinta affannosa della difesa romanista, Bremer addomestica il pallone a suo beneficio e lui che libera il suo sinistro al fulmicotone dal limite dell’area di rigore per infilare il pallone giusto all’incrocio dei pali. Situazione rimessa in pari e il giusto tributo all’orgoglio dell’ala lusitana, la cui titolarità spesso è stata messa in discussione. In questo caso sono meglio i rincalzi.

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Raddoppio ed oltre

Gli uomini di Gasperini hanno bisogno come del pane di una vittoria che consoliderebbe il loro quarto posto e si riportano in avanti. Ma tutto il loro ardore non produrrebbe granchè se non ci fosse la collaborazione involontaria di qualcuno tra le fila dei rivali. Il raddoppio giallorosso è frutto di una clamorosa disattenzione di Cambiaso. Il terzino della Nazionale confeziona l’ennesima cappella di una stagione da dimenticare e si scorda dell’avversario diretto da marcare a centro area. Quest’ultimo ringrazia sentitamente e insacca il pallone del raddoppio. Dopodichè si va oltre e stavolta il colpevole è Kelly.  Va bene che il lancio in profondità di Konè (per lui stravinto il duello a distanza con il connazionale K. Thuram) è da manuale cosi come la perentoria conclusione a rete del centravanti Malen è da applausi. Ma a vedere il centrale inglese arrancare disperatamente dietro all’avversario davvero c’è da mettersi le mani nei capelli. Meglio i rincalzi.

Panchina alla riscossa

Perso per perso, a questo punto Spalletti aveva già rotto gli indugi e tirato fuori le sue risorse migliori dalla panchina. Fuori l’inconcludente centravanti David e dentro lo sgusciante esterno Boga. Allo stesso modo esce l’esausto K. Thuram per fare spazio al sinistro vellutato dell’ala Zhegrova. Ora, sarà la sorte che premia l’audacia del tecnico toscano sarà la voglia di farsi valere dei subentrati ma il finale dell’incontro si svolge tutto ad un ritmo bianconero. Prima un cross del kosovaro trova pronto il franco-ivoriano ad infilare la rete che riapre l’incontro. Poi un altro invito a nozze dell’estroso esterno favorisce l’arrivo della sfera a Federico Gatti (anche lui entrato a partita in corso) che non ci pensa due volte e la insacca per il definitivo 3 a 3. Onore al coraggio del mister e soprattutto alla ferocia agonistica dei sostituti. Decisamente meglio i rincalzi.

(Foto: DepositPhotos)

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