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Napoli-Juve, è sempre 2-1. Questa volta la decide Hojlund
Il Napoli domina la Juve, va in vantaggio, spreca tanto, si fa raggiungere da Yildiz ma poi la vince grazie ad una doppietta di Rasmus Hojlund. Il danese è l’uomo partita ma è tutta la squadra a meritare una vittoria che riporta il Napoli in vetta alla classifica di Serie A
Le scelte
E’ la prima volta che Conte e Spalletti si trovano di fronte, uno contro l’altro nella stessa partita. Ed è anche la prima del tecnico di Certaldo al “Maradona” da quando aveva salutato tutti, dopo lo scudetto, per l’anno sabbatico interrotto dalla chiamata in Nazionale, prima di tornare in Serie A proprio sulla panchina della Juve. La sfida numero 165 in campionato tra queste due squadre.
Il Napoli gioca per conservare la testa della classifica. Scelte obbligate per Conte rimasto a centrocampo con i soli Elmas e McTominay e con Vergara unico cambio in panchina. Davanti il tridente che tanto bene sta facendo con Neres e Lang a supporto di Hojlund.
Nella Juve momentaneamente fuori dalla zona Champions e costretta a rincorrere le prime, Spalletti (senza Vlahovic) boccia ancora David ed Openda, rinuncia ad un centravanti di ruolo e sceglie Yildiz come falso nove.
La sblocca subito Hojlund
Il Napoli parte all’assalto. Al 5′ il primo calcio d’angolo, nasce tutto da una palla rubata da Neres che fa capire dai primi minuti che sulla sinistra darà parecchi problemi alla Juventus. Sugli sviluppi del corner il Napoli va vicinissimo al gol, è solo il preludio di quanto accadrà 2′ dopo quando passa in vantaggio con Rasmus Hojlund. Il pericolo nasce ancora sulla destra con Neres che va via in velocità a Cabal. L’attaccante danese è il più veloce ad avventasi sul cross teso in area ed al 7′ la partita è sull’1-0 per i padroni di casa.
Al 15′ Hojlund potrebbe addirittura raddoppiare ma arriva in ritardo su di un altro cross di Neres, questa volta dalla sinistra. Un quarto d’ora nel quale le ali del Napoli hanno fatto quello che volevano. Troppo veloci Lang e Neres per la difesa della Juve, cercati in continuazione dai compagni. Bravi nel dialogare tra di loro o nell’appoggiarsi a Hojlund.
Gli ospiti nono riescono ad uscire dalla loro metà campo, il pressing dei padroni di casa blocca ogni linea di passaggio e spesso Locatelli è costretto a lanciare lungo riconsegnando palla agli avversari. Il primo tiro dei bianconeri arriva al 20′ ed è una conclusione sbilenca di Yildiz.
Al 26′ ancora pericoloso il Napoli con Di Gregorio bravo a deviare in angolo un colpo di testa di Di Lorenzo. Napoli che poi protesta quando La Penna ferma un contropiede azzurro per fischiare fallo a favore.
Il Napoli ci prova ancora con insistenza per tutto il resto del primo tempo. L’occsione più clamorosa arriva però solo nel recupero quando su calcio d’angolo (saranno 6-0 per il Napoli al 45′) McTominay colpisce il palo.
Una prima frazione dominata dagli azzurri che danno per lunghi tratti della gara l’impressione di poter arrivare con facilità al raddoppio. Ed invece forse l’unico neo del primo tempo azzurro è proprio quello di andare al riposo con un solo gol di vantaggio.
La chiude il danese
Nell’intervallo Spalletti ridisegna la Juve. Fuori Cabal, in grandissima difficoltà con Neres, e dentro una punta, Jonathan David. Adesso le due squadre sono disposte a specchio. Non sembra però cambiare molto il copione della partita ed infatti al Napoli bastano solo 2′ per andare vicinissimo al raddoppio con Hojlund. Bravo Di Gregorio a deviare ancora una volta in angolo la conlsione di destro del danese. La Juve è già in affanno, Neres vince con facilità i duelli in mezzo al campo e libera spazi. Al 53′ Olivera conquista una punizione al limite dell’area (ammonito nell’occasione Kalulu). Sulla palla va McTominay ma la sua conclusione di destro a giro finisce di poco lato.
Il Napoli è in assoluto controllo della gara. Il pareggio della Juve arriva così senza nessun preavviso. Nasce tutto da un contrasto perso a centrocampo. Olivera sbaglia il tempo di uscita e lascia solo Yildiz che da posizione angolata batte Milinkvoci Savic. Al 59′ la partita è di nuovo in parità.
Il Napoli però non ci sta e si ributta in avanti. Il primo cambio di Conte è quello di Spinazzola per Olivera. Spalletti invece inserisce Kostic, Miretti e Openda per Cambiaso, Conceicao e Yildiz. Non c’è tempo però per i nuovi entrati di prendere le misure agli azzurri perché al 78′ il Napoli è di nuovo avanti con Hojlund che, dopo un’azione insistita sulla sinistra dei padroni di casa, svetta in area e batte Di Gregorio.
Entrano Politano (per Neres) da un parte e Zhegrova (per Thuram) dall’altra. Adesso la Juve è in pressione. e per la prima volta dall’inizio della gara schiaccia il Napoli nella sua area. I campioni d’Italia però difendono con ordine e ripartono veloci. Così costruiscono un’altra clamorosa azione da gol sull’asse Lang-Hojlund con l’olandese che arriva in ritardo sull’assistenza dell’attaccante danese.
Entra anche Vergara negli ultimi minuti per un Lang sfinito. La Penna concede 4′ di recupero. L’ultima immagine è quella del boato del Maradona per un fallo conquistato proprio da Vergara nella metà campo del Napoli, con le curve che fanno partire “Sarò con te” mentre Spalletti passeggia nervoso davanti alla sua panchina.
Napoli primo
Il Napoli batte ancora una volta la Juve. Ancora una volta per 2-1 come accaduto negli ultimi due anni e sale in classifica a 31 punti, in solitaria, in attesa della gara del Milan. La Juve invece resta lontana dall’Europa, ora a -8 dagli azzurri.
Le due squadre torneranno in campo mercoledì per la Champions. Il Napoli volerà in Portogallo per affontare il Benfinca. La Juve in casa con i ciprioti del Pafos.
(Foto: Depositphotos)
