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Dai e Vai – La seconda giornata di Serie A in tre tocchi

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Dai e Vai la Serie A in tre tocchi
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Dai e Vai, la giornata di Serie A tre tocchi 

LA PARTITA

A San Siro aveva perso il Milan la settimana scorsa, all’esordio in casa. A San Siro perde anche l’Inter nella sua prima gara casalinga. Una sconfitta inattesa dopo l’esordio pirotecnico dei nerazzurri in quel di Torino ma la squadra di Chivu soffre tanto la fisicità e l’organizzazione dell’Udinese e mostra le stesse lacune di organico della passata stagione: mancanza di un calciatore in grado di saltare l’uomo e di giocatori in rosa che permettano un cambio di strategia a gara in corso.

Certo, a mister Chivu va dato tempo per registrare la sua squadra ed alcuni uomini, Çalhanoglu su tutti, sono apparsi fuori condizione. Ma adesso la sfida con la Juve, ancora a Torino, alla ripresa del campionato diventa un passaggio fondamentale per non perdere contatto con la testa della classifica.

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IL PERSONAGGIO

Nessun lo vuole, parte sempre dalla panchina, costa troppo e guadagna ancora di più. Eppure Dusan Vlahovic è il trascinatore della Juve in questo inizio di campionato. A Genoa lo ha rifatto, una manciata di minuti per segnare e consegnare la vittoria ai bianconeri che adesso si ritrovano primi in classifica proprio grazie all’attaccante serbo. Un avvio di campionato incredibile quello di Vlahovic, da separato in casa, le offerte che non arrivano e soli 38′ minuti giocati. Tanti però sono bastati per segnare sia contro il Parma che contro il Genoa: una rete ogni 19′, due gol dal peso specifico davvero elevato.

IL FATTO

Giocatori in campo con la valigia pronta, i nuovi arrivi in tribuna, le notizie delle visite mediche attese più di quelle relative ai risultati dal campo. La seconda giornata di Serie A è stata l’ennesima giocata a mercato aperto. Una stortura che tutti denunciano ma alla quale nessuno pone rimedio. E così tra i proclami e le solite cessioni di responsabilità anche questo calciomercato sta per passare con la sensazione che ci sarà anche quest’anno un prima ed un dopo. Due campionati diversi con squadre rivoluzionate a seconda di quanto capiterà in questo primo settembre.

(Foto: Depositphotos)

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