Fischi per fiaschi

FISCHI PER FIASCHI – Viaggio ai confini del regolamento

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Tempo di lettura: 3 minuti

Viaggio ai confini del regolamento

Ogni regolamento ha i suoi limiti, i suoi confini e deve essere adattato alla realtà fattuale.
Non sempre è semplice, non sempre riesce.
Avevamo anticipato, alcuni articoli fa, la voglia di esplorare questi confini e di guidarvi in questo piccolo viaggio.
Sarà interessante ed anche divertente riportare episodi nei quali gli arbitri hanno dovuto spingersi fino ai confini, ed oltre.

Quando segna il portiere (ma nella sua porta)

Caen-Grenoble, febbraio 2020, partita del girone di ritorno di Ligue 2 francese. Lo sfortunato portiere del Grenoble, Brice Maubleu, peraltro uno dei migliori della Lega, ha la sventura di perdere il controllo della sfera durante un rinvio con le mani, e la sfortuna ancora maggiore di guardare, impotente, il pallone rotolare nella sua porta.
E’ autogol? Lo è. In questo caso non vi era stata interruzione di gioco prima del rinvio del portiere, per cui l’episodio si inscrive tra i più comici autogol della storia.
Diverso sarebbe stato se l’episodio si fosse originato da calcio di rinvio dal fondo del portiere dopo interruzione del gioco.
In questo caso se il pallone, prima di entrare in porta, esce dall’area di rigore, sarà assegnato un calcio d’angolo alla squadra avversaria; in caso contrario, ovvero autogol senza che il pallone esca dall’area, si ripeterà il calcio di rinvio (Regola 16 del Regolamento).
Nel calcio nostrano si ricorda un autogol simile in Delta Porto Tolle – Ischia Isolaverde, finale scudetto di Serie D del 2013.
Protagonista dell’episodio il portiere del Delta che, cercando di spazzare l’area di rigore, non calcola il forte vento che spinge il pallone nella propria porta.
Non vi era stata interruzione, è autogol.

Entrata scomposta

Durante una partita di campionato dilettanti tra Dorchester Town e Waterlooville, in Gran Bretagna nel 2011, un tifoso pensò bene di interrompere la partita invadendo il campo completamente nudo.
Il capitano del Dorchester, Ashley Vickers, decise all’improvviso di fermare l’invasore, che scorrazzava per il campo indisturbato, rincorrendolo ed abbattendolo con un duro tackle.
L’arbitro decise di espellere Vickers per comportamento gravemente antisportivo.
In questo caso, una fattispecie del genere non è chiaramente prevista dal regolamento, ma facendo applicazione dei principi generali si arriva a queste conseguenze.
Corretta la decisione dell’arbitro.

Interferenze

Il viaggio prosegue.
Siamo in Iran, campionato Azadegan League, seconda divisione del calcio iraniano, stagione 2013/14.

L’attaccante del Nassaji Mzandaran sta per segnare, ma la riserva della squadra avversaria, lo Shahrdar Yasuj, alza la palla sopra la traversa.
L’arbitro espelle il calciatore di riserva ed assegna una punizione indiretta in area.
Decisione corretta? Non proprio.
In realtà sarebbe stato più corretto assegnare il calcio di rigore, trattandosi di evidente opportunità di segnatura.

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