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Dai e Vai – La quinta giornata di Serie A in tre tocchi

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Dai e Vai la Serie A in tre tocchi
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Dai e Vai, la giornata di Serie A in tre tocchi 

LA PARTITA

Da Milan-Napoli arriva una certezza. Anzi, una doppia certezza: entrambe le squadre saranno protagoniste in questa Serie A. Il Milan indossa già alla perfezione il vestito tattico che Allegri ha cucito per la sua squadra. Il Milan colpisce e difende in blocco basso. Rabiot e Modric stanno bene e si vede ed hanno sposato in pieno la causa. La fiducia dell’ambiente, il primo posto in classifica e la mancanza di fastidiosi impegni di coppa all’orizzonte fanno il resto e per questo il Milan oggi è una seria candidata alla lotta per il titolo.

Il Napoli però non è da meno. La squadra c’è, la sconfitta lascia comunque i partenopei in testa alla classifica, e da San Sito è arrivata una bella prova di carattere. L’uno-due subito in apertura di gara viene presto assorbito dai campioni d’Italia e la prestazione dei ragazzi di Conte è più che convincente. I numeri – 19 tiri a 6; 2,85 di xG e 64% di possesso palla – restituiscono bene l’idea del dominio azzurro in una partita dove alla fine il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto.

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IL PERSONAGGIO

La copertina di questa quinta giornata alla fine se la prende Francesco Camarda che domenica contro il Bologna a 17 anni, 6 mesi e 18 giorni segna il suo primo gol in Serie A. E’ il primo 2008 a farlo. Un gol importante per lui e per il Lecce che così allo scadere ottiene un pareggio ormai insperato. Camarda ruba così la scena a Francesco Pio Esposito che sabato pomeriggio, a 20 anni, aveva a sua volta segnato il primo gol in Serie A. Due ragazzi che rappresentano già un patrimonio del calcio italiano. La speranza è che entrambi possano avere tanto spazio da qui alla fine della stagione.

IL FATTO

L’interpretazione della regola sul fallo di mano manda in tilt la classe arbitrale. In questa quinta giornata si vede tutto ed il contrario di tutto. La Juve che a Verona si era vista fischiare contro un rigore per il tocco di Joao Mario si vede negare con l’Atalanta un penalty per un fallo identico commesso da Bellanova. A Pisa i padroni di casa prima si vedono annullare un gol per un tocco di mano quasi impercettibile, a 20 metri dalla porta, con braccio sovrapposto al corpo. E poi si vedono invece negare un rigore quando Pongragic devia un cross in area con braccio decisamente largo. Un braccio molto più largo, e questa volta non c’è deviazione di ginocchio del difendente, rispetto a quello che era costato invece un calcio di rigore al Napoli, proprio contro il Pisa. Bravo chi ci capisce qualcosa. Non gli arbitri che ormai sono nella confusione più totale.

(Foto: Depositphotos)

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