Juventus, Sarri: “Questa squadra non è come il Napoli, troppa leggerezza”

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Maurizio Sarri, allenatore della Juventus, ha parlato ieri sera ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta contro l’Hellas Verona. Iniziano a preoccupa gli alti e bassi dei bianconeri, ecco le sue parole:

Ha giocato meglio il Verona nella prima mezz’ora e dopo si è rivisto l’atteggiamento passivo già sottolineato con il Napoli? L’analisi della partita è semplice: sapevamo che ci avrebbero aggredito all’inizio con il loro pressing a tutto campo; sapevamo che serviva tempo per far calare la tensione, come è successo; e sapevamo che potevamo avere delle occasioni, come è successo. Purtroppo, però, abbiamo concesso un gol per leggerezza.

Subiamo gol quando andiamo in svantaggio? Non credo che sia una casualità in maniera totale, è un problema che abbiamo da un po’ di tempo e del quale abbiamo parlato tutti insieme nella speranza di risolverlo. Ancora non ci siamo riusciti”.

Sarri ha poi aggiunto: “L’impressione è che quando andiamo in vantaggio, anziché sparare tutto, palleggiamo con leggerezza. Non possiamo lasciare spazi così. Questa squadra è abituata a vincere largo, ma non è più il momento di farlo. Non possiamo lasciare punti per strade e non possiamo asciarli così.

Come sta Douglas Costa? Dal punto di vista muscolare, il ragazzo è fragile: questi infortuni, per lui, sono sempre dietro l’angolo. Non ho però parlato ancora con il medico.

La classifica mi preoccupa, considerando che l’Inter, battendo il Milan, potrebbe raggiungerci al primo posto? Noi ci dobbiamo preoccupare solo delle nostre reazioni mentali, dobbiamo tirare fuori il massimo. Dobbiamo capire che questo campionato e i prossimi si giocheranno punto a punto, non possiamo lasciarci dietro nulla. Dobbiamo diventare più applicati e cattivi in certe situazioni: è questo il messaggio che deve passare.

Siamo stati umili ad aspettare il Verona? Non è stato un atto di umiltà, sapevamo di affrontare una squadra feroce. In fase difensiva dovevamo coprire con più cattiveria. C’è troppa passività, è un aspetto da tenere in primaria considerazione.

Con il Napoli sono andato avanti sempre con lo stesso modulo e c’è da aspettare che io faccia lo stesso anche alla Juventus? La nostra rosa è completamente diversa, non è costruita per un modulo unico e non abbiamo coppie per lo stesso ruolo. In base alla disponibilità dei singoli, dobbiamo avere diverse soluzioni.

E’ strano subire 18 gol quando si è in vantaggio? E’ una cosa strana, ma fa parte di un percorso. Questa è una squadra che in passato ha vinto facile; e se ha in testa di continuare a farlo, può avere dei cali di tensione. Bisogna creare una mentalità diversa. Vincere, da qui al futuro, sarà difficile. Bisogna anche giocare di conseguenza.

Si rosica per questo? Uso sempre lo stesso mezzo: sia qui sia domani con i giocatori. Se guardiamo come abbiamo preso il primo gol, penso che non si possa parlare di tattica e condizione; solo di scelte fatte in maniera un po’ superficiale”.