Angolo del tifoso
ANGOLO JUVENTUS – Malanni di stagione
La Juventus incespica nel Sassuolo guidato dall’ex terzino Fabio Grosso rimediando soltanto un faticoso pareggio interno per 1 a 1. Ma la squadra di Spalletti si complica la vita da sola, lasciando cosi per strada due punti che sarebbero stati fondamentali per la corsa alla prossima Champion’s League.
Il quarto posto, obiettivo minimo dell’annata, non è cosi scontato, data anche la verve di alcune dirette concorrenti (vedi il Como di Cesc Fabregas).
Eppure il gruppo bianconero si mostra tanto distratto quanto superficiale. Pensa di poter speculare sul vantaggio minimo di inizio gara, non chiude l’incontro quando potrebbe, viene fatalmente rimontato.
Sarà il residuo di alcuni vecchi difetti di mentalità, saranno i primi tepori primaverili che appannano i riflessi. Ma non si può imputare un tale disastro unicamente ai malanni di stagione.
Epidemia di pertosse
E, comunque, chi avrebbe dovuto lamentarsi per problemi di salute è casomai il Sassuolo. Gli emiliani si sono presentati allo Stadium con una formazione pesantemente rimaneggiata a causa di una epidemia di pertosse.
La trasferta torinese già si annunciava difficile, ancora peggio affrontarla con un numero ridotto di effettivi a disposizione.
E, come da copione, il primo tempo è stato uno strazio per i ragazzi di Grosso, più impegnati a cercare di reggere in qualche modo l’onda d’urto dell’attacco in massa dei padroni che casa che a tentare di proporre uno straccio d’idea di gioco. Brutta cosa i malanni di stagione.
Uno scatto da purosangue
La supremazia territoriale bianconera si concretizza già al quarto d’ora di gioco.
Il portiere Perin serve con un rilancio lungo il portoghese F. Conceição. Quest’ultimo, posizionato oltre sessanta metri avanti, si divora la sua fascia con uno scatto da purosangue, si beve l’uomo e serve un assist al bacio ad Yildiz.
Per il fantasista turco, a questo punto, è un gioco da ragazzi infilare l’angolino basso di destro e portare in vantaggio i suoi.
E il tabellino dei marcatori potrebbe aggiungere nuovi nomi all’elenco se l’imprecisione degli uomini di Spalletti e la buona vena del portiere degli emiliani non stabilissero che il punteggio dell’incontro non deve essere modificato. E si va al riposo con la sensazione che siano appannaggio solo del Sassuolo i malanni di stagione.
Carattere ed orgoglio
Tuttavia, quelli del Sassuolo ci tengono a dimostrare che non sono venuti fino a Torino per fare unicamente gli sparring partners. Si ripresentano in campo, all’inizio della ripresa, pieni di carattere ed iniziativa.
Il loro orgoglio gli impone di provarci e, dopo pochi minuti, vengono premiati. Una bella azione manovrata porta Berardi ad innescare con un assist il centravanti Pinamonti in piena area bianconera.
L’attaccante non si fa pregare: brucia sul tempo Bremer e fulmina Perin per il pareggio dei neroverdi. Esultanza degli ospiti e sconforto per i padroni di casa. Era un match che bastava controllare con attenzione per portarsi il risultato pieno a casa e adesso bisogna ricominciare da capo. Sono i postumi dei malanni di stagione.
Nervi più che raziocinio
Tocca portarsi di nuovo in avanti per cercare il gol del sorpasso. Ma, ormai, i nervi sono saltati e il raziocinio che dovrebbe guidare l’assalto dei bianconeri all’area di rigore è merce più unica che rara.
Spalletti le prova tutte, persino sostituendo il falso nove Boga (che ha provato a svoltare il match con il classico gol dell’ex trovando la fiera opposizione dell’estremo difensore emiliano) con un Milik da tempo fuori da ogni radar.
Ma né il reduce polacco né il ritrovato Vlahovic riescono a trovare il buco giusto per reindirizzare la partita su binari favorevoli.
E, quando anche capitan Locatelli spreca malamente la comoda opportunità di un penalty per vincere l’incontro, si capisce a quale fine sia destinata la serata. Inevitabile quando si è preda dei malanni di stagione.
(Foto: Depositphotos)
