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La Scafatese vince di carattere contro un coriaceo Monastir 4-2 e ritorna in serie C dopo 16 anni

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Calcio generica
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La Scafatese vince contro il Monastir con un perentorio 4-2 e dopo 16 anni torna in serie C: esplode la festa in città

La Scafatese vince contro il Monastir con un perentorio 4-2 e dopo 16 anni torna in serie C: esplode la festa in città.

16 anni di inferno tra fallimenti, ripartenze, categorie non professionistiche o semiprofessionistiche/dilettantistiche. Poi l’avvento del Patron Felice Romano che ha costruito con lucidità una macchina da guerra. La Scafatese ha migliore attacco e migliore difesa della categoria: ben 61 i gol fatti, solo 18 quelli subiti. Già dalle prime ore della mattina l’aria era elettrica. Poi il momento della partita.

Il Monastir se la gioca alla pari e fa una partita di grande intensità e grande agonismo sul campo della Scafatese. I canarini vincono 4-2 e ottengono la promozione aritmetica in Serie C.

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La prima occasione è dei biancoblù dopo poco più di un minuto, circa settanta secondi, col portiere Leonardo che deve subito mettere in corner una conclusione in area di Aloia.
Al quarto d’ora è invece Suhs a opporsi a un tiro-cross di Pinna. Mentre nell’area opposta bravissimo Conti a evitare il tiro di Dambros al 19’ minuto.

Passano due minuti, gran cross di Pisano per Aloia e Baldan con un intervento decisivo lo anticipa nell’area piccola, col centravanti che al 23’ minuto innescato da Nagüel sulla destra calcia a incrociare sul fondo. Ancora Monastir, nel giro di due minuti, al 24’ ed al 25’, rispettivamente con un sinistro a giro di Leone alto e uno di Corcione da fuori bloccato da Leonardo.

Ma la Scafatese segna sostanzialmente al suo primo tiro in porta al 39’ minuto con una punizione da destra di Volpicelli deviata in rete dalla barriera. Prima dell’intervallo, al 44’, splendido sinistro di Conti e palla sulla traversa.

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Ripresa con Mereu, all’esordio stagionale, che è bravissimo a respingere un mancino a giro di Volpicelli al 50’ minuto. Mentre Leone al 57’ minuto si accentra e calcia con l’opposizione di Suhs. Un minuto dopo Faiello, servito a centro area, tira e Mereu blocca. Parte il contropiede e Piro viene affrontato in area da Baldan con l’arbitro che fa proseguire.

L’azione continua, la Scafatese guadagna una punizione da circa 25 metri e Volpicelli con un gran tiro raddoppia, 2-0 al 61’minuto. Il Monastir non ci sta e accorcia le distanze al 69’ minuto: gran cross di Pinna da destra e Aloia di testa fa 2-1. Ma all’81’ minuto i campani segnano un altro gol imparabile con un sinistro dal limite all’incrocio di Palmieri. Nel finale due ulteriori reti, all’89’ minuto colpo di testa di Baldan su angolo e, in chisura, al 93’ minuto stupenda traiettoria di Pinna a scavalcare Leonardo.

Al triplice fischio, complice anche il pari strappato dall’Ischia in casa del Trastevere, diretta inseguitrice dei canarini, può esplodere la festa. Che dallo stadio si propaga in tutta la città. Per il ritorno al calcio professionistico dopo ben 16 anni.

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