Angolo del tifoso
ANGOLO JUVENTUS – Il coraggio di osare
La Juventus festeggia il suo 129° compleanno battendo 2-0 il Napoli di Massimiliano Allegri e ritrovando finalmente il sorriso. All’Allianz Stadium la partita resta in equilibrio per oltre un’ora, poi due prodezze dalla distanza di Alajbegovic e Boga regalano ai bianconeri una vittoria meritata. Decisivi anche gli innesti dalla panchina, in particolare quello di Zhegrova, che cambia il volto dell’attacco. Non è stata una prestazione perfetta, ma è stata una serata nella quale la squadra di Luciano Spalletti ha mostrato personalità e voglia di vincere. Perché, in fondo, per vincere bisogna avere il coraggio di osare.
Il peso della responsabilità
L’assenza di Yildiz rappresenta un problema tutt’altro che secondario. Il talento turco è ormai il principale riferimento tecnico della squadra e rinunciare alle sue invenzioni significa perdere una buona fetta di imprevedibilità. Spalletti, però, ha un’altra carta da giocare: Kerim Alajbegovic, diciannove anni appena compiuti e già chiamato a responsabilità da giocatore importante.
Il bosniaco non si nasconde. Cerca il pallone, punta l’uomo, prova la conclusione e si assume iniziative che altri compagni preferiscono delegare. Certo, qualche errore non manca, ma sarebbe persino ingeneroso pretendere la perfezione da un ragazzo così giovane. Il punto è un altro: in assenza di Yildiz, deve essere lui il leader tecnico della Juventus. Non un semplice rincalzo, dunque, ma il giocatore al quale affidare la fantasia e le sorti della manovra offensiva.
Per vincere bisogna avere il coraggio di osare.
Una partita da sbloccare
Il primo tempo scorre all’insegna dell’equilibrio, con le due squadre attente soprattutto a non concedere spazi. Lucca impegna Vicario, mentre Cabal va vicino al vantaggio colpendo il palo sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Dall’altra parte Lang spreca una buona occasione e Alajbegovic non trova la porta da posizione favorevole.
Il bosniaco ci riprova nel finale di frazione, ma stavolta è Meret a opporsi con una bella parata. La Juventus costruisce qualcosa, il Napoli risponde, ma nessuno riesce a trovare la giocata decisiva. Anche Kolo Muani, schierato alle spalle di Woltemade, non riesce a lasciare il segno. Spalletti comincia a guardare con interesse verso la panchina: evidentemente, a qualcuno serve una scossa.
Per vincere bisogna avere il coraggio di osare.
La giocata che cambia tutto
La scossa arriva con Zhegrova, mandato in campo al posto di Kolo Muani. Il kosovaro ha un difetto: non sempre ama scegliere la soluzione più semplice. Ma ha anche un pregio enorme, quello di saltare l’uomo e inventare situazioni che altri saprebbero soltanto immaginare.
Al 70′ decide di dimostrarlo. Si libera di Rrahmani con un dribbling illuminante e serve Alajbegovic, che si accentra e lascia partire un sinistro potentissimo dal limite dell’area. Meret non può nulla: il pallone bacia il palo e finisce in rete. Un’autentica meraviglia.
Il ragazzo si prende la scena e dimostra di poter sostenere il peso della responsabilità. Non è più soltanto una promessa da aspettare con pazienza: è un talento al quale bisogna dare fiducia e il pallone ogni volta che è possibile. Anche perché, senza Yildiz, qualcuno dovrà pur accendere la luce.
Per vincere bisogna avere il coraggio di osare.
Il colpo del ko
Il Napoli prova a reagire, ma le cose si complicano ulteriormente quando Marianucci, già ammonito, commette un fallo su Cabal e rimedia il secondo cartellino giallo. Gli azzurri restano in dieci e la partita prende definitivamente la strada di Torino.
Spalletti inserisce Boga e la scelta si rivela azzeccata. All’87’ arriva il raddoppio: l’attaccante ivoriano si accentra e disegna con il destro una traiettoria splendida sul palo lontano. Un altro tiro imparabile per Meret, un’altra prodezza dalla distanza.
Due gol, due lampi di qualità e una vittoria che restituisce serenità all’ambiente bianconero. Il Napoli di Allegri non riesce a rientrare in partita e deve arrendersi alla maggiore concretezza degli avversari.
Per vincere bisogna avere il coraggio di osare.
Una strada da seguire
La vittoria porta soprattutto la firma di Spalletti, bravo a pescare dalla panchina le soluzioni giuste in due casi. Il subentrato Zhegrova cambia l’inerzia della gara,, fornendo ad Alajbegovic la palla giusta per sbloccare il match. L’altro cambio Boga lo chiude. Non male per due giocatori che, normalmente, non fanno parte dell’undici di partenza.
Restano alcuni aspetti da migliorare, soprattutto nella gestione delle occasioni e nella continuità della manovra. Ma questa volta i bianconeri hanno saputo aspettare il momento giusto e poi colpire senza esitazioni.
La vera notizia, però, è la crescita di Alajbegovic. Con Yildiz assente, la Juventus ha bisogno che il giovane bosniaco si assuma responsabilità da protagonista. Ha soltanto diciannove anni, ma il talento non aspetta la carta d’identità. E se continuerà a giocare con questa personalità, Spalletti avrà trovato un altro prezioso punto di riferimento.
Per una sera la Vecchia Signora ha ritrovato il sorriso. Adesso dovrà dimostrare che non si è trattato soltanto di una festa di compleanno.
Per vincere bisogna avere il coraggio di osare.
(Foto: DepositPhotos)
