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Serie A – La flop 11 della 25ª giornata
Giornata di Serie A che va in archivio con l’Inter che vince il derby d’Italia e il Milan che insegue in attesa del recupero contro il Como. Di seguito troveremo i flop 11 di questa giornata.
Portiere
Caprile (Cagliari): Strano a dirsi per uno come lui ma non disputa una gran partita. Colpevole sul gol del 2-0 e in generale anche altri interventi che potevano costare caro.
Difensori
Rrahmani (Napoli): Sfortunato in occasione del fallo da rigore su Wesley perché nel rincorrerlo si infortuna e frana addosso al brasiliano.
Parisi (Fiorentina): Una partita molto positiva macchiata da un goffo autogol che rimette in gioco il Como per sua fortuna senza conseguenze.
Kalulu (Juventus): Un cartellino rosso che di fatto viene inventato dall’arbitro ma che però a referto testimonia comunque una gara non positiva.
Centrocampisti
Rabiot (Milan): Perde un po’ la testa e la lucidità andandosi a procurare un cartellino rosso che poteva costare al Milan due punti decisivi.
Perrone (Como): Ingenuo il modo in cui interviene in area di rigore andando a commettere fallo. Prima di quel momento non aveva comunque inciso.
Cataldi (Lazio): sul finire del tempo combina il patatrac tenendo un braccio colpevolmente alto in scivolata e causando il calcio di rigore che sblocca il match
Nico Paz (Como): Dagli uomini di maggiore qualità ci si aspetta sempre qualcosa in più anche in termine di leadership in match di questa importanza. Lui non lo fa mai.
Attaccanti
Orban (Verona): Manda a quel paese l’arbitro e si prende un rosso dopo pochi minuti. Da dimenticare la sua partita.
David (Juventus): Isolato anche a causa dell’inferiorità numerica però anche in 11 contro 11 non entra mai nel vivo del gioco e dal centravanti della Juve ci si attende di più.
Simeone (Torino): Si abbassa molto e cerca il dialogo con Adams. Senza trovarlo. Lucumì lo ferma sempre, troppe volte spalle alla porta.
