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Osimhen: “Col Napoli si è rotto tutto dopo il TikTok. Trattato come un cane”

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Osimhen
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L’addio al Napoli continua a far discutere. Nella lunga intervista concessa a Gazzetta.it, l’ex attaccante azzurro Victor Osimhen — oggi al Galatasaray — ha raccontato senza filtri i motivi della rottura con il Napoli.

Parole pesanti, che riaprono una ferita mai davvero chiusa tra il bomber nigeriano e l’ambiente partenopeo.

Il caso TikTok e la frattura con i tifosi

Osimhen ha chiarito come tutto sia cambiato dopo il famoso video pubblicato sul profilo social del club su TikTok:

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“Qualcuno si è presentato davanti a casa mia chiedendomi spiegazioni. Ci siamo confrontati e ho detto: mettetevi nei miei panni. Dopo quel TikTok qualcosa si è rotto definitivamente”.

Un episodio che, secondo l’attaccante, ha incrinato irreparabilmente il rapporto con la tifoseria.
Il centravanti ha ammesso di esserci rimasto male soprattutto per le modalità:

“Tutti possono sbagliare un rigore, tutti possono essere presi in giro. Ma il Napoli lo ha fatto solo con me e con allusioni di un certo tipo”.

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“Ho subito insulti razzisti”

Il passaggio più duro riguarda il clima vissuto nei mesi successivi:

“Sono stato vittima di insulti razzisti. Ho preso la decisione di andare via, togliendo da Instagram le mie foto con il Napoli e loro hanno colto la palla al balzo per mettermi i tifosi contro”.

Osimhen ha poi aggiunto una frase significativa, segno di un legame comunque forte con la città:

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“Mia figlia però è più napoletana che nigeriana”.

Una dichiarazione che evidenzia come la rottura sia stata con la società, più che con Napoli come realtà umana.

Il rapporto con De Laurentiis

L’attaccante ha parlato apertamente anche del presidente Aurelio De Laurentiis e della gestione del suo trasferimento.

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Secondo il giocatore esisteva un accordo informale per la cessione:

“Avevo un gentlemen agreement per partire l’estate successiva, ma l’impegno non è stato mantenuto del tutto. Hanno provato a mandarmi ovunque, mi trattavano come un cane”.

Parole forti che descrivono un rapporto deteriorato anche sul piano umano:

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“Vai di qua, vai di là, fai questo, fai quello…Ho faticato tanto per fare carriera, non potevo accettare quel tipo di trattamento. Non sono un burattino”.

Il tentativo di Conte e le telefonate di Edoardo De Laurentiis

Durante la crisi provò a mediare anche l’allenatore Antonio Conte:

“Mi chiamò subito nel suo ufficio, ma gli dissi quale era la mia decisione. Non volevo stare in un posto in cui non ero felice”.

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Dopo la pubblicazione del video arrivarono contatti solo da Edoardo De Laurentiis:

“Nessuno si è mai scusato pubblicamente, solo Edoardo mi chiamò più volte dopo il video. Stop”.

Il centravanti ha poi smentito le voci di spogliatoio:

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“Dicevano litigassi con i compagni…tutte bugie”.

Una separazione inevitabile

L’intervista conferma ciò che da tempo si intuiva: la rottura non è stata solo sportiva ma personale.
Il caso social, la gestione societaria e il clima mediatico hanno portato Osimhen a scegliere la via dell’addio.

Una storia che lascia inevitabilmente strascichi, perché riguarda uno dei protagonisti dello scudetto azzurro e uno degli attaccanti più decisivi della recente storia del Napoli.

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Oggi il nigeriano riparte dalla Turchia, ma il capitolo partenopeo continua a far discutere — e probabilmente continuerà ancora a lungo.

(Foto: DepositPhotos)

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