News
A porte chiuse, una brutta Salernitana vince di misura al debutto contro il rimaneggiato Siracusa
SALERNITANA-SIRACUSA 1-0
La differenza di categoria e di peso tra Salernitana e Siracusa era lampante, ma i campani non sono riusciti ad andare oltre una stretta vittoria di misura su calcio di rigore contro una squadra, che, senza aver potuto effettuare mercato in entrata, forse avevano giudicato già sconfitta e demoralizzata in partenza.
Va anche detto che, in alcuni meccanismi tattici, i granata sono apparsi un pò appesantiti, risentendo evidentemente della preparazione appena terminata. Parafrasando l’ultimo successo di Marco Mengoni “Ma mi ci vedi tu all’Arechi a porte chiuse?”.
Fa uno strano effetto non solo vedere il ri-debutto in C della Salernitana, dieci anni dopo l’ultima volta, con il chiaro obiettivo di risalire immediatamente, ma anche vederlo a porte chiuse. Dopo due stagioni difficoltose, la cui ultima ferita della cocente delusione della retrocessione non s’è ancora rimarginata, i granata sono chiamati a invertire la rotta fin da subito, soprattutto per provare a disegnare la prima decisa impronta.
Tifosi che, rendendosi protagonisti in negativo di incidenti dentro e fuori dallo stadio nella gara di ritorno dei playout contro la Sampdoria, hanno causato la loro squalifica e la disputa di questa gara d’esordio senza pubblico. Il battesimo in C della squadra di Giuseppe Raffaele infatti, si è disputato a porte chiuse.
I neoacquisti Donnarumma, De Boer, Villa e Cabianca facevano il loro debutto tra le mura amiche, in un 3-5-2 di cerignolana memoria che spinta e creatività hanno apportato alla sorprendente squadra pugliese lo scorso anno che lo stesso Raffaele plasmò un po’ a sua immagine e somiglianza. Avversario la neopromossa Siracusa che, come i campani, ha rimediato un passo falso in Coppa Italia, perdendo contro il Foggia. Con un organico ridotto nei numeri, a causa di un ritardo (sbloccato da 48 ore) nel trasferimento di fondi per il rilascio della fideiussione aggiuntiva necessaria a fare acquisti adeguati alla categoria, i siciliani volevano solo pensare ad affrontare bene l’esordio in una categoria superiore, ben consapevoli né che stare in serie C fosse una passeggiata de salute, né che nella “prima” se la sarebbe vista con una squadra che fino a due stagioni fa era nella massima serie e con una società tutta protesa nei suoi sforzi a volerci tornare.
Mister Turati lo sa molto bene e ha preparato giocatori e tifosi al sapere che, rispetto all’attuale situazione, si sarebbe incontrato un bulldozer, visto l’attuale evidente divario tra campani e siciliani. Non però senza rinunciare, da sconfitti in partenza, a provare a strappare un risultato importante. E’ quello che ha chiesto ai suoi giocatori: lasciarsi spingere soprattutto dal carattere e dalla determinazione per mettere in difficoltà l’avversario. Una cosa era indubbia: la voglia, la determinazione di far bene e cercare di portare a casa un risultato utile non sarebbero mancate. E nei prossimi giorni, prima della chiusura del calciomercato, tra le fila degli aretusei dovrebbero arrivare almeno 7 nuovi innesti per rendere decisamente più competitiva la rosa.
PRIMO TEMPO – Salernitana, avanti sornione
In un’Arechi deserto e spoglio della sua tifoseria, i granata ritornano in C contro la neopromossa Siracusa avvolti dal calore dei tifosi, che non hanno voluto far mancare il loro sostegno davanti allo stadio Arechi, nonostante il divieto di ingresso. I tifosi della Salernitana, infatti, hanno incitato la squadra di mister Raffaele all’ingresso del pullman della squadra e apponendo uno striscione davanti alla tribuna, con cori e fumogeni. Segno di un calore che, nonostante la delusione della retrocessione, è rimasto assolutamente immutato. Poi le critiche, come dire, fanno parte del programma.
Prima del fischio d’inizio, il neoacquisto argentino Ferrari ha omaggiato con un mazzo di fiori Vincenzo Bove, il ragazzo di 22 anni scomparso l’altro ieri a causa di un incidente stradale all’altezza di Giffoni. Parte con calma la Salernitana, consapevole della supremazia sull’avversario, che presenta in campo due validi 2006 e un furetto del 2008, Mattia Morreale, cercato qualche anno fa dalla Fiorentina.
Al 12’ prima vera opportunità per la Bersagliera sull’asse Cabianca-De Boer. Dall’olandese, spalle alla porta, serve al bacio Inglese che, a sua volta, apre a Villa. La conclusione però è sconclusionata e sbilenca e termina sul fondo. Il bomber Inglese sfiora il gol del vantaggio al 17’. Su calcio piazzato Golemic serve proprio il capitano granata che anticipa il suo marcatore, ma non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. Gli spazi lasciati dai siciliani sono praterie immense, ma i padroni di casa non riescono ad approfittarne. Nemmeno al 31’ quando Villa si divora di testa un pietanza squisita.
Qualche minuto dopo e il tecnico Raffaele sfrutta la possibilità di ricorrere al VAR, oggi FVS (Football Video Support), per un placcaggio di Contini su Capomaggio. Di Loreto la guarda al VAR e decreta il penalty. Che trasforma senza problemi il primavera Knezovic. Salernitana in vantaggio senza troppa fatica. Ad un minuto dalla fine, Siracusa vicino al pareggio con Limonelli. Morreale allarga per il trequartista e la piazza di poco alta sopra la traversa. Ospiti che chiudono la prima frazione davanti, cercando varchi da sfruttare.
SECONDO TEMPO – Granata vincenti “per grazia ricevuta”
Volenteroso e orgoglioso, il Siracusa si fa pericoloso al quarto d’ora della ripresa. Candiano gira alta per Contini che di testa da distanza ravvicinata spiazza Donnarumma, ma non Golemica, sempre attento e pronto a sventare inaspettate bombe ad orologeria. Finalmente la Salernitana si fa rivedere al 24’. Dopo un rimpallo al limite dell’area, palla a Capomaggio che ne salta due e prova a piazzarla, prendendo il supporto esterno che mantiene la porta. Tiro veramente molto pregevole. Occasionissima alla mezz’ora per il Siracusa. Di Paolo si fa largo in velocità, accelera e prende in controtempo tutti fino a trovarsi davanti alla corte di Donnarumma.
Il successivo tiraccio storto non è all’altezza del grande gesto tecnico fatto dal giovane 2006. Salernitana graziata! Un minuto dopo, è il 31’ ancora siciliani vicini al pari con il gioiellino Morreale. Iob e Falla creano il panico sulla sinistra, conclusione di Morreale sul secondo palo che finisce sul fondo. Al 37’, in un grande momento di spolvero e gloria, gli ospiti finiscono in dieci. Capomaggio s’invola verso l’area, difesa da Farroni, e il vicecapitano Limonelli lo atterra: rosso diretto, Salernitana in vantaggio anche numerico. Ma quello già c’era fin dall’inizio con la panchina “cortissima” dei siciliani.
All’Ippocampo non è sembrato vero ritrovarsi in una nuova situazione di vantaggio anche numerico e al 39’ va vicino al raddoppio con Achik. Il puntuale Capomaggio libera l’esterno marocchino, preso dal Bari, ma la conclusione termina fuori. La Salernitana vuole il raddoppio e va vicino all’obiettivo due volte con Ferrari e Achik. Il centravanti ci prova all’ ’87 di testa e poi al 94′ con un affondo va vicinissimo alla rete. La palla è respinta con bravura da Farroni.
Finchè è riuscito, il Siracusa ha provato a tenere testa alla squadra più blasonata e superiore, sfiorando il miracolo. Non solo, infatti, c’è stato con una presenza costante e fastidiosa ma è andato in diverse occasioni vicini ad un favolesco pari, che solo l’inesperienza di chi è andato in campo ha “salvato” i padroni di casa dal non riuscire ad agguantare i tre punti nella “prima”. Poi, anche lo sbilanciamento in avanti e la stanchezza hanno costretto al fallo Simonelli, che ha così lasciato la squadra in 10. S’è dovuta arrendere nel suo miglior momento il Siracusa.
Certo è che è il tecnico Turati si sta facendo carico, all’inizio della sua nuova avventura come allenatore in serie C, dell’intera situazione di difficoltà e snervante che ha portato ad un esordio in campionato in 15 calciatori, di cui, come detto, diversi nati dopo il 2004, che hanno ben figurato. Mancano pochi giorni al termine della sessione di calcio mercato e, obiettivamente, con la qualità soprattutto a centrocampo mostrata nella notturna a Salerno, il Siracusa meriterebbe assolutamente di avere una chance per disputare un torneo di C quantomeno normale.
La curiosità è che, dopo ben 31 anni, il Siracusa tornava ad affrontare la Salernitana a Salerno. L’ultima volta nel gennaio del 1994, i granata batterono gli aretusei per 1-0. In panchina c’era un certo Delio Rossi, il Profeta che, da lì a poco, avrebbe riportato Salerno, nella seconda piazza calcistica che conta, prima, e, qualche anno dopo, in serie A. Anche se non ha convinto appieno, che sia profetico anche il nuovo debutto vincente di questa sera? Riportare entusiasmo e ambizioni è l’obiettivo non dichiarato, ma palese. Nella stagione del riscatto, questo primo passo è stato già compiuto a meraviglia.
IL TABELLINO
Salernitana (3-5-2)
Donnarumma; Coppolaro, Golemic, Matino; Cabianca, De Boer (59’ Varone), Capomaggio, Knezovic (1’ s.t. Legowski), Villa; Inglese (65’ Ferrari), Liguori (1’ s.t. Achik)
All. Raffaele
Siracusa (4-3-3)
Farroni; Bonacchi, Falla, Puzone, Iob; Candiano, Ba, Limonelli; Di Paolo, Contini, Morreale (85’ Catena)
All. Turati
Arbitro: Di Loreto di Terni
Reti: 35’ Knezocvic (SA) su rig.
Espulso: Limonelli (T) al 78’ per fallo su chiara occasione da rete
Ammoniti: Matino (SA), Catena (SI)
Recupero: 9’ primo tempo; 8’ secondo tempo
(Foto: Depositphotos)
