Atalanta
Atalanta, doppio colpo in entrata
La nuova Atalanta targata Ivan Juric prende forma e piazza subito due colpi importanti in entrata. Il primo acquisto ufficiale del nuovo ciclo è Kamaldeen Sulemana, esterno offensivo ghanese che già ieri è sbarcato a Bergamo per sostenere le visite mediche. Oggi completerà gli esami clinici e firmerà il contratto che lo legherà ai nerazzurri per i prossimi quattro anni, con opzione di rinnovo.
Sulemana ritrova Juric
Sulemana, classe 2002, arriva dal Southampton per una cifra complessiva di 17 milioni di euro. Il ghanese ritrova proprio Juric, che lo aveva già allenato nella parentesi inglese: un vantaggio importante in ottica ambientamento. Il giocatore percepirà 1,6 milioni di euro a stagione, più bonus legati a prestazioni e presenze.
Esterno d’attacco duttile, può giocare su entrambe le fasce e anche da trequartista, avendo mostrato ottime doti anche come falso nove in alcune occasioni — celebre una sua prestazione col Bournemouth. Una soluzione ideale per l’impostazione tattica di Juric, che punta su calciatori versatili e dinamici.
Colpo Ahanor: fiducia nel talento
Nel frattempo, l’Atalanta ha chiuso un’altra operazione di prospettiva con l’acquisto di Honest Ahanor, classe 2008 proveniente dal Genoa. L’affare è stato definito sulla base di 20 milioni di euro tra parte fissa e bonus legati a obiettivi futuri, segno di una grandissima fiducia del club nel potenziale del giovane talento.
Ahanor non sarà immediatamente aggregato alla prima squadra, ma verrà inizialmente monitorato da vicino per un inserimento graduale nel progetto tecnico. La cifra investita, tuttavia, è da top player e dimostra come l’Atalanta voglia continuare la sua tradizione di crescita e valorizzazione di giovani promesse.
Una nuova Dea prende forma
Con l’arrivo di Sulemana e Ahanor, l’Atalanta dà il via al suo mercato in entrata, gettando le basi per una rosa rinnovata che possa seguire le idee tattiche di Juric. Dopo l’era Gasperini, l’obiettivo è non perdere competitività e mantenere l’ambizione europea. E questi primi segnali vanno in quella direzione.
I prossimi giorni saranno decisivi per completare il puzzle, ma a Bergamo l’entusiasmo è già tornato a salire.
(Foto: Depositphotos)
