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Angolo del tifoso

ANGOLO NAPOLI – Ci si vede a San Siro

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Quarantuno punti in quindici partite significa che il Napoli ha – da metà agosto ad oggi – vinto ogni partita, lasciando un punto solo a Firenze ed in casa col Lecce.

Trentasette gol realizzati vuol dire che si va in rete quasi 2,5 volte ogni novanta minuti, con Osimhen a segno in nove delle undici occasioni in cui è sceso in campo.

I numeri” – secondo Pitagora – “regnano sull’Universo”. Forse non è così, almeno ci piace pensarlo in generale, ma la cosa certa è che “se qualcosa non può essere espresso in numeri, non è scienza: è opinione”.

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Bello, dunque, commentando tali risultati, crogiolarsi per una cinquantina di giorni nel dubbio, altrui più che nostro, legato alla capacità del magnifico collettivo azzurro di continuare così anche alla ripresa post-mondiale.

Come è noto, “non tutto ciò che conta, può essere contato”, scarabocchiò Albert Einstein su una parete del suo studio a Princeton. Ed è per questo che nel giorno in cui Napoli Udinese va in archivio con settanta minuti centrali giocati modello play-station ed i primi e gli ultimi dieci utili a capire (se ce ne fosse ancora bisogno) che non è possibile rilassarsi o approcciare con superficialità nessuna partita (men che meno – da adesso in poi – quelle che verranno), quel che rimane negli occhi di chi ama l’azzurro è la voglia matta di undici ragazzi felici di superare i limiti e andare dritti al bersaglio.

La quindicesima apparizione stagionale vale l’undicesima vittoria consecutiva ed è l’occasione per applaudire convintamente la prestazione straordinaria di Elmas e lo strapotere di un attaccante di livello assoluto come Victor Osimhen.

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La città di Napoli ed i tifosi d’ogni parte d’Italia e del mondo vivono insieme all’intera squadra un presente tra sogno e realtà, un’onda d’entusiasmo che ha travolto sino ad oggi qualunque cosa sia arrivata a tiro.

E’ probabilmente un peccato che quanto visto quasi ogni tre giorni da Ferragosto a metà novembre debba interrompersi fino a Natale. Basterà però rivedere – ad intervalli regolari – quel che di bello s’è fatto fino ad oggi.

Basterà riavvolgere il nastro, basterà ricercare gli highlights, rivedere una o più partite a caso, in Italia o in Europa e… naturalmente tornerà il sorriso.

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Sono state quindici apparizioni fantastiche.

Si ricomincia ai primi di gennaio.

Ci si vede a San Siro, da primi della classe.

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Con orgoglio, ma senza pregiudizi, né illusioni.

Solo con la sana consapevolezza di essere forti, sani, salvi già a novembre e… felici.

 

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