Danimarca, il padre di Schmeichel: “L’UEFA li ha messi in una condizione difficile”

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Peter Schmeichel, padre del portiere del Leicester, Kasper Schmeichel, ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni ai microfoni di Good Morning Britain su ITV, in merito a quanto accaduto nella sfida Danimarca – Finlandia.

“Ieri ho visto una citazione ufficiale della UEFA che diceva che stavano seguendo il consiglio del giocatore, che i giocatori hanno insistito per giocare, ma so che non è la verità. Anzi, è un modo di vedere la verità”.

“Erano infatti state date tre opzioni: una era quella di giocare subito e far giocare gli ultimi 50 minuti, la seconda era giocare il giorno successivo alle 12 e la terza opzione era quella di dare forfait, con un 3-0 a tavolino. Era quindi il desiderio dei calciatori giocare? Avevano davvero scelta? Non credo che l’avessero. Anche l’allenatore si è seriamente pentito di aver rimesso in campo i giocatori”.

È molto difficile dire esattamente quale sarà l’impatto a lungo termine (per i giocatori) di quell’esperienza, che so che aver parlato con Kasper è stato molto traumatico per tutti. È una scena molto drammatica quando qualcuno deve essere defibrillato e riportato in vita sotto shock”.

“Penso abbiamo sbagliato a mettere i nostri calciatori di fronte alla possibilità di proseguire la partita o di fermarsi definitivamente. Erano in condizioni di forte stress, non erano a conoscenza delle condizioni del compagno.”

(Foto: twitter ufficiale Peter Schmeichel)

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