Approfondimenti
TUTTI IN REPARTO – Bufera sul K2
Negli ultimi minuti di Napoli – Cagliari, Kalidou Koulibaly aveva chiesto il cambio.
Stringere i denti
Il suo desiderio però non poteva essere esaudito: il Napoli aveva già utilizzato tutti gli slot disponibili per effettuare le sostituzioni.
Certo, il 26 azzurro avrebbe potuto comunque accomodarsi a bordocampo: ma il suo senso di responsabilità l’ha spinto a rialzarsi e continuare a giocare. D’altronde, mancavano davvero pochi istanti al triplice fischio.
Un rischio calcolato…male
Purtroppo, al rientro agli allenamenti, il forte difensore senegalese ha accusato fastidio al polpaccio destro.
Si è sottoposto dunque agli esami strumentali, il cui responso non è stato affatto positivo.
La diagnosi ed i tempi di recupero
L’ecografia pare aver evidenziato una distrazione di primo grado del muscolo gastrocnemio mediale della gamba destra.
Tradotto per i non addetti ai lavori, quello che sembrava un banale crampo al polpaccio si è rivelato in realtà una bella gatta da pelare.
Certo, come già più volte da noi esposto, una distrazione di primo grado non è un infortunio grave: ma, se confermata, è più che sufficiente per costringere il Napoli a fare a meno di Koulibaly per le ultime, decisive, partite di campionato.
Crediamo infatti che lo staff medico non rischierà di affrettare i tempi di recupero (stimabili in circa trenta giorni) per, al massimo, riavere il giocatore a disposizione per una partita.
Ad ogni modo, rimaniamo in attesa di ulteriori conferme strumentali.
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