A(F)FONDO – E GIUSTIZIA NON FU FATTA

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E GIUSTIZIA NON FU FATTA

Con il comunicato n. 65 del 14 ottobre 2020, che potete leggere qui, la Lega Serie A ha pubblicato la Decisione del Giudice Sportivo in ordine alla mancata disputa della gara Juventus – Napoli del 4 ottobre 2020.
Il Giudice ha disatteso le difese del Napoli, che invocava la forza maggiore e dunque la applicazione della esimente prevista dall’art. 55 NOIF (Norme organizzative interne della F.I.G.C.); ha, quindi, applicato al Napoli le sanzioni previste dall’art. 53 NOIF per la mancata disputa, in particolare la perdita della gara per 0-3 e la penalizzazione di un punto in classifica per la stagione sportiva 2020/2021.

LA VICENDA

I fatti sono ormai noti a tutti.
In estrema sintesi, in data 2 ottobre 2020, a due giorni dal match e con la trasferta già ovviamente organizzata, il Napoli apprende della positività al Covid-19 del calciatore Piotr Zielinski e del collaboratore, esterno al gruppo squadra, Giandomenico Costi. I positivi sono posti in isolamento.  Frattanto, come previsto dai protocolli, il Responsabile sanitario del Napoli avvia le procedure previste, comunicando la circostanza alle ASL territoriali competenti.
Per meglio circostanziare i fatti, tutto questo accadeva dopo la controversa partita in casa del Napoli contro il Genoa, che nel frattempo contava ben 19 positivi tra le sue fila, destinati il giorno dopo a divenire 22 con le positività poi accertate di Criscito, Biraschi e Males.
Da questo momento in poi, inizia un fitto carteggio tra il Napoli che, anche alla luce delle notizie in arrivo da Genova, preannunzia l’intenzione di richiedere il rinvio del match con la Juve, e le Asl competenti.

PARTIRE O NON PARTIRE

In particolare il Napoli cerca di capire se può partire per Torino, ovvero se l’isolamento fiduciario per i contatti stretti di Zielinski, vale a dire quasi l’intero gruppo squadra, impone di restare a Napoli.
Dopo svariati scambi, la Asl Napoli 2 Nord chiarisce finalmente, alle 14:13 del 4 ottobre, che lo spostamento non è consentito.
Risultato: il Napoli non parte per Torino, l’arbitro Doveri mette a referto la mancata presenza in campo del Napoli alla fine dei 45 minuti previsti per un tempo di gioco, come dispone il regolamento, ed il tutto viene trasmesso al Giudice Sportivo per le determinazioni di competenza.

LA SENTENZA

Il Giudice Sportivo temporeggia, manda gli atti alla Procura Federale per valutare se ci siano state violazioni del Protocollo Covid. Finalmente, il 14 ottobre, pubblica una decisione che definire debole e contraddittoria, sotto il profilo squisitamente giuridico, appare un eufemismo.
Tante le contraddizioni, e ne parleremo stasera in diretta Facebook.
Su tutte emerge, però, la fantasiosa ed apodittica tesi sulla quale dovrebbe reggersi l’intero impianto logico-argomentativo della sentenza.

LA RINUNCIA “NEI FATTI”

Il Napoli avrebbe, cioè, “nei fatti” rinunciato alla partita, disdicendo il volo per Torino. Ma c’è di più. Il contenuto delle disposizioni della Asl sarebbe divenuto precettivo soltanto alle 14:13 del giorno previsto per la gara, quando, udite udite, per il Napoli sarebbe stato “impossibile”, sostiene il Dott. Mastrandrea, raggiungere Torino per la gara.
Ora, senza entrare in tecnicismi estremi, un dato appare evidente: il Giudice Sportivo vive su Marte, tenuto conto che ritiene “impossibile” raggiungere Torino da Napoli in oltre sette ore.
Ma neppure convince l’assunto che i provvedimenti della Asl sarebbero divenuti incompatibili con una trasferta soltanto alle 14:13 della domenica.
L’ultima comunicazione della ASL chiariva, semplicemente, tutto quanto già comunicato in precedenza.
Che poi non lo si riesca, o non lo si voglia vedere, è faccenda diversa.

DIRETTA FACEBOOK

Commenteremo insieme la sentenza, cercando di approfondirne i contenuti, questa sera in diretta Facebook alle ore 21,30.
Seguiteci.