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Inter, prima le voci su Marotta poi Conte. Mentre Ausilio…

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Gli ultimi mesi dell’Inter sono stati un po’ turbolenti. I risultati che arrivano a singhiozzo hanno amplificato i problemi che circolano in seno alla società da diverso tempo. Prima della ripresa dal lockdown era circolata fortemente la voce di Marotta sul punto di lasciare la società. La smentita dello stesso direttore aveva messo il fuoco sotto la cenere. Dopo il pareggio di Verona è stato il momento di Conte. Notizie di un suo addio a fine stagione avvalorate dalle sue dichiarazioni a fine partita. La voglia del tecnico, secondo quello che ci risulta, è più quella di rivoluzioneare la rosa che di lasciare il compito a metà.

Quello che in tutti questo movimento tellurico nerazzurro è rimasto in disparte è Piero Ausilio. Il ds dell’Inter forte della scadenza nel 2022 del suo contratto non è stato scalfito da queste situazioni. I meriti delle operazioni di mercato sono da dividere con Marotta certo ma le grosse critiche vanno sempre in altre direzione. Se ripercorriamo questi ultimi mesi c’è un momento, spesso da molti sottovalutato, che ha insinuato in casa nerazzurra un piccolo cortocircuito che alla lunga potrebbe tornare a galla.

Lo scambio saltato

A gennaio Ausilio mise in piedi, insieme a Petrachi della Roma, lo scambio tra Spinazzola e Politano. Sembrava tutto fatto, visite comprese, quando intervenne Marotta e fece saltare tutto. Non lo convinceva Spinazzola e preferi mandare Politano a Napoli. Alla luce dell’operazione Hakimi appena conclusa si può dire che, un lungimirante direttore tecnico, invece di spendere i soldi per un giocatore su cui i dubbi fisici sono molti ha preferito investire i 23 milioni complessivi dell’operazione Politano per scontare l’esborso dell’affare con il Real Madrid per l’esterno. Il merito riconosciuto da Marotta al Ds nella trattativa Hakimi fa capire la differenza dei ruoli. Ausilio imbastisce ma l’ultima parola rimane di Beppe. All’epoca lo screzio tra I due dirigenti ci fu eccome ma “Ubi maior minor cessat”.

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Adesso queste continue voci su distacchi traumatici. Marotta e Conte ma non Ausilio che continua a veleggiare tranquillo al riparo dalla burrasca nerazzurra. Nell’ambiente Inter iniziano a circolare malumori su queste continui spifferi che escono dalle stanze interiste. Non è il momento dei colpevoli ma il cerchio non è poi così ampio.

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