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ANGOLO DEL TIFOSO BOLOGNA – Bisogna lavorare sodo
La voglia di giocare, la voglia di stupire e il desiderio di fare l’impresa. Questi erano i presupposti della partita con la Juventus. In città si mormorava che si potesse vincere ed essere sulla bocca di tutti.
La partita è stata giocata ed ha dato il suo verdetto impietoso e netto. In campo il divario è stato netto. La Juventus ha alzato il livello della sua condizione fisica rispetto alla coppa Italia e sistemato alcuni dettagli tattici. Il Bologna è apparso molto indietro rispetto a quanto ci si poteva attendere.
Pressing alto, molta corsa ma spesso a vuoto, e tanti errori nei passaggi e negli appoggi. La difesa, e sopratutto Denswill, hanno dimostrato limiti sconcertanti che, uniti alla scarsa lucidità, destano perplessità.
La squadra di Mihajlovic goal lo subisce sempre e questo è un dato statistico. A volte lo subisce per un’ingenuità difensiva del singolo, altre per un movimento errato del reparto intero. Ieri, ad esempio, sul rigore a favore della Juventus, peraltro netto, Denswill appunto ha tenuto per la maglia De Light inutilmente. L’olandese non stava neanche colpendo il pallone in una chiara occasione da goal. È in queste circostanze che si vede la differenza fra un giocatore ed un altro.
Il passo del centrocampo del Bologna invece è stato discreto, portando il pressing alto e spesso impedendo alla squadra avversaria di ragionare. Ma alla lunga questo atteggiamento aggressivo, comunque positivo, ha tolto la lucidità negli ultimi sedici metri.
Barrow probabilmente da prima punta soffre un pò. Le sue prestazioni migliori si sono sempre viste da seconda punta, partendo da più lontano rispetto all’area avversaria.
Sansone è un giocatore che, se sostenuto dal 100% dalla condizione psico fisica, può fare qualcosa di buono, altrimenti sprofonda nella banalità dei suoi dribbling, quasi sempre gli stessi.
Ieri sera occasioni nitide per i rossoblu nessuna.
Che cosa ci portiamo a casa da questa prima partita del nuovo corso con la Juventus? Non siamo da Europa League. Il Bologna deve lavorare tanto sui dettagli e focalizzarsi sulle singole partite, mettendo in campo le proprie qualità.
Ci sono ancora undici partite da giocare e può accadere di tutto. Ciò che speriamo è di non dare più la sensazione di inferiorità netta rispetto all’avversario. Giocarsele tutte alla pari, anche con le grandi.
