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Il Napoli perde anche con il Bologna e rimanda l’appuntamento con la Champions. La decide Rowe dalla panchina

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Italiano Bologna
Tempo di lettura: 4 minuti

Il Napoli perde in casa anche con il Bologna e fallisce la prima occasione per chiudere il discorso Champions. Come con la Lazio va sotto di due gol e come con la Lazio esce sconfitto. In mezzo però tutt’altra partita con gli azzurri che prima la pareggiano e poi provano a vincerla. La decide nel recupero un’acrobazia di Rowe che regala la vittoria ad Italiano (la seconda in campionato con il Napoli quest’anno).

Le scelte

Non c’è De Bruyne, il belga dà forfait e finisce in tribuna. Al suo posto c’è Giovane a comporre il duo brasiliano alle spalle di Hojlund. Dal primo minuto capitan Di Lorenzo con Rrahmani e Buongiorno al centro e Gutierrez a sinistra in una difesa che a tratti si schiera a 4. Nel Bologna panchina per Rowe (ma sarà decisivo da subentrante): Italiano schiera sulle ali Orsolini e Bernardeschi. Napoli in maglia azzurra. Bologna in maglia bianca. Arbitra Maro Piccinini della sezione di Forlì.

Due volte Bologna, poi il Napoli accorcia allo scadere

Bologna e Napoli si sfidano a viso aperto. Nessuna delle due squadre ha voglia di speculare sulla partita, lo si capisce dalla difese alte e dalla volontà di tenere la palla. Gli ospiti però dimostrano da subito di avere una migliore organizzazione di gioco, bloccando le ali del Napoli e muovendosi tanto tra le linee. Bernardeschi e Orsolini danno fastidio alla difesa del Napoli ed al 9′ è proprio il 10 rossoblu a farsi trovare liberissimo in area ed a battere Milinkovis Savici di sinistro. Al 12′ poi gli ospiti centrano anche la traversa con Miranda.

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La reazione del Napoli è affidata a Giovane che in area ha il tempo di aggiustarsi la palla sul sinistro e concludere a rete, ma trova l’opposizone di Pessina. Siamo al 13′. Un minuto dopo ci prova anche Alisson Santos dal lato opposto, ma la conclusione non è irresistibile e l’estremo difensore dei felsinei salva ancora.

Ci prova poi due volte McTominay, prima al 23′ di destro dal limite e poi di testa su calcio d’angolo, la più grande occasione del Napoli fino a quel momento con la palla che sfiora il palo alla sinistra di Pessina. Sembra un momento buono per il Napoli che adesso costruisce con più continuità e trova spazi.

E’ però il Bologna ad andare ancora in gol. Di Lorenzo commette un’ingenuità in area su Miranda. Prima lo perde, poi lo colpisce al piede. Piccinini non vede niente, ma la Sala Var lo richiama alla revisione. E’ rigore.

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Poi ci prova anche Alisson Santosm è retttivo anchoa l’esteemo difensore del Bologna. Sul dischetto va Orsolini, Milinkovic Savic intuisce, la tocca, ma non riesce a salvare ed il Bologna al 34′ è sul 2-0.

Il Napoli allora si ributta in avanti. Al 38′ Joao Mario ferma McTomiay lanciato a rete. Giallo e calcio di punizione che però Giovane spreca. Al 42′ Pessina sbaglia il rinvio e regala palla a McTominay che però incredilmente non centra la porta lasciata sguarnita dal portiere bolognese.

Il gol del Napoli però arriva, anche se solo nel recupero. Dopo un’azione insistita in area di Hojlund la palla arriva sui piedi di Di Lorenzo che batte Pessina e porta il Napoli sull’1-2. Ed il Napoli avrebbe anche l’occasione per pareggiare ma allo scadere il tiro di Buongiorno, su assist di Hojlund,  viene respinto dalla difesa del Bologna. I padroni di casa protestano per un tocco di mano, ma la Sala Var non è dello stesso avviso. Il primo tempo si chiude così con il Bologna in vantaggio.

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Il Napoli la riprende ma poi Rowe la decide nel finale

La prima occasione della ripresa è del Napoli, già al 47′, con un colpo di testa di Di Lorenzo, su calcio d’angolo, che termina di poco alto sulla traversa. Arriva, subito, anche il secondo giallo della partita, è per Bernardeschi. E sugli sviluppi del calcio di punizione il Napoli la pareggia. Nell’azione entra ancora una volta Hojlund che difende palla in area ed apre sulla sinistra per Alisson Santos che in corsa, di prima, batte Pessina sul secondo palo. Al 48′ il Napoli l’ha ripresa.

La partita adesso è cambiata. Il Napoli è padrone del campo. Giovane tocca più palloni, Alisson Santos è incontenibile ed i padroni di casa sono costantemente al limite dell’area. Il primo cambio allora è del Bologna, con Italiano che toglie Joao Mario ammonito, ed in difficoltà con Alisson Santos, ed inserisce Zortea.

Al 69′ Hojlund vince l’ennesimo duello con Lucumì che lo atterra al limete dell’area: giallo e calcio di punizione. Sul calcio piazzato però il Napoli pasticcia, lo schema tra Politano e McTominay non riesce e l’occasione sfuma.

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Al 73′ è il turno di Rowe che prende il posto di Bernardeschi. Nel Napoli invece Elmas e Gilmour prendono il posto di Giovane e Lobotka. Non certo la migliore partita dello slovacco, con alcune imprecisioni che potevano costare care al Napoli.

Adesso quello del Napoli è un assedio. Italiano cambia ancora ed al 82′ inserisce Moro, Sohm e Heggem per Ferguson, Pobega e Helland. Politano si fa ammonire per una trattenuta a centrocampo, è il primo giallo per i padroni di casa e l’ultima azione per l’esterno che Conte cambia con Spinazzola. E sull’altra fascia Mazzocchi prende il posto di Gutierrez. Sono i cambi che decideranno la partita.

Perché le sostituzioni spezzano il ritmo del Napoli con la gara che sembra incamminarsi verso la fine quando Piccinini concede 4′ di recupero. Ed invece proprio nel recupero il Bologna, che per tutto il secondo tempo aveva subito il Napoli, trova la vittoria. Mazzocchi perde palla, Miranda sfonda sulla sinistra e conclude di potenza. Milinkovic Savic è bravo a respingere il pallone che però Rowe, solo in area, spinge in porta in acrobazia. Il Bologna è di nuovo avanti. Da Mazzocchi a Rowe i cambi hanno deciso la partita.

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Occasione persa

Il Napoli resta così fermo a 70 e conserva solo 3 punti sul quinto posto (anche se in vantaggio negli scontri diretti con la Roma). Ma la matematica potrà arrivare con la vittoria a Pisa domenica alle 12.30. Il Bologna supera la Lazio e si prende l’ottavo posto.

(Foto: DepositPhotos)

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