ESCLUSIVA #LBDV – Longo a ‘#ACasaConVlad’: “Rifiutato il Palermo per mantenere la mia promessa fatta alla Turris! E sullo stop dei campionati…”

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Un ospite d’eccezione, quest’oggi, per il nostro appuntamento social quotidiano #ACasaConVlad.

Parliamo del bomber e capitano della Turris Fabio Longo, che ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della diretta Instagram.

Di seguito riportiamo l’intervista completa all’attaccante corallino:

Come stai vivendo questa situazione d’emergenza?

Vivendo la famiglia. Sto giocando con i miei figli con la speranza che si possa tornare a giocare il prima possibile. Mi manca giocare ma è importante aspettare che finisca questa situazione particolare”.

Raccontaci un po’ dei tuoi primi passi nel mondo del calcio.

Ho avuto molti trascorsi in Campania tra C2 e Serie D. Poi mi è arrivata un’offerta dal Cerignola irrinunciabile. A loro dissi: ‘Vengo da voi se mi fate portare con me la mia famiglia’. Dopo un po’ mia moglie voleva tornare a casa, e ricordo ancora il rammarico della società quando ho chiesto di essere lasciato andar via. Due anni fa ho conosciuto il mio attuale presidente Colantonio e ho avuto modo di accasarmi alla Turris, dove ho rivinto la classifica cannonieri. Quest’anno siamo partiti subito forte per vincere in campionato: peccato che ci sia stato questo inconveniente dell’emergenza che ha bloccato tutto”.

Cosa ci dici invece della richiesta inviata al Liverpool per un’amichevole?

Il presidente ha inviato la richiesta agli inglesi, lui avrebbe fatto davvero il massimo per ciò. Vedremo se sarà possibile”.

Qual è il segreto di questa Turris dei record?

Siamo un gruppo unito, fin dai tempi della Frattese. Poi la tranquillità che ti dà la società comunque in un certo modo è un fattore che dà i suoi frutti in campo”.

Sulla situazione stadio:

Giocare le prime partite in campo neutro è stato praticamente un handicap che ci siamo portati dietro, purtroppo abbiamo avuto questo problema ma in ogni caso abbiamo metabolizzato al meglio la cosa”.

Il tuo futuro ancora a Torre del Greco?

Con la società ho un rapporto stupendo. Spero di rimanere quanto più a lungo possibile. Per adesso sono della Turris e spero di continuare; dovreste più che altro fare questa domanda al presidente Colantonio”.

Cosa ci puoi dire sul Bari, squadra di De Laurentiis che avete affrontato due volte lo scorso anno?

“Bisogna dire che piazze del genere meritano altre categorie, quelle che contano veramente nel mondo del calcio. Con una squadra del calibro di quella dello scorso è giusto che giochino in categorie maggiori”.

Un tuo sogno nel cassetto?

In genere sono uno che ogni anno si pone un obiettivo. Gli anni passano ma sono molto determinato e non mi piace guardare fin troppo oltre, ma sempre passo dopo passo”.

Su Mister Fabiano:

Mi manca molto lo spogliatoio e mi mancano le sue parole. Il mister riesce a metterci una pezza sopra nei momenti difficili”

Hai mai pensato che la tua esperienza al Savoia potesse essere un problema quando sei sbarcato a Torre?

All’inizio avevo qualche dubbio, però devo dire che non ho mai avuto una critica o un pensiero cattivo dalla gente. Ho capito subito che per loro dovevo sudare l’anima, ed oggi mi vogliono bene”.

Che ne sarà secondo te del futuro dei campionati?

Il calcio regala emozione, gioia. La priorità rimane la salute ma speriamo di tornare quanto prima. Devo ammettere che inizialmente mi veniva un certo nervosismo perché la situazione è quella che è e non avevo molta voglia di parlare di calcio. Ma come detto prima mi manca tutto e non vedo l’ora di ricominciare”.

Il tuo gol più bello?

Spero innanzitutto di farne altri. Il gol in rovesciata contro il Castrovilli è tra i più belli, anche perché mi piace molto segnare in rovesciata. In allenamento provo molto questa giocata. Poi c’è anche il gol contro la Cavese che fu altrettanto bello”.

Una frase che ti ispira?

Una cosa a cui amo appellarmi è la speranza, e guai a perderla. Uno deve sempre sperare nel bene”.

Il calciatore più forte con cui hai giocato in squadra e contro?

Quello con cui ho giocato è, tra gli altri, Claudio Costanzo: non lo cambierei con nessun altro centrocampista. Di avversari ce ne sono tantissimi: in particolare direi Tiscione.

Sui tempi di recupero di un calciatore

Dipende dall’infortunio sicuramente. Un calciatore che rientra da un infortunio ha bisogno di quei 15/20 giorni per arrivare ad una forma quanto meno accettabile”.

Saresti disposto a giocare anche d’estate?

Fosse per me giocherei in qualsiasi stagione, la voglia di giocare è tanta. Ovviamente va messa in sicurezza in primis la salute di tutti”.

Sul paragone con Immobile?

Fa sicuramente piacere, di lui ammiro la sua cattiveria e determinazione. Sono caratteristiche che voglio mettere ad ogni costo in mostra quando vado in campo”.

Sei preoccupato per questa che si annuncia una crisi economica?

Devo ammettere che mi impensierisce abbastanza. Specialmente nelle categorie inferiori dove molte società rischiano davvero di fallire o comunque di non investire. Questa cosa mi dispiace tantissimo perché già ogni anno scompaiono non poche squadre per problemi economici. Noi dilettanti non abbiamo alcuna tutela e l’unica cosa che ci rimane è di appellarci al buonsenso delle nostre società”.

Come ti vedi nel post carriera?

Fino a quando non smetterò di giocare, non mi porrò questa domanda. Non farei mai l’allenatore, ma mi piacerebbe rimanere nel mondo del calcio. Magari saprò rispondere fra qualche anno, ma adesso non ci penso affatto”.

Compagno di squadra preferito?

Mi trovo bene con tutti, ma con Celiento c’è un rapporto particolare. È il sesto anno che giochiamo insieme e si è creato un rapporto che va oltre il rettangolo di gioco”.

Come vivono i periodi di digiuno da gol gli attaccanti?

Mi è successo di vivere questa situazione al primo anno di Frattamaggiore. Rimasi a secco per sette partite consecutive, è un periodo difficilissimo: giocavo bene ma non riuscivo a segnare nemmeno con le mani si può dire, e questo è frustrante”.

Retroscena di mercato?

Racconto il retroscena relativo all’ultimo mercato: il Palermo mi ha contattato e devo dire che per un po’ ho vacillato, innanzitutto per il blasone della società. Però l’amore per la mia famiglia, società, tifoseria e presidente non mi ha fatto lasciare questa squadra e ho deciso di portare a termine quanto promesso lo scorso anno”.