Arsenal, retroscena Fabregas: “Sono andato via perché…”

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Uno dei rapporti più complessi del calcio moderno è certamente quello di Cesc Fabregas con l’Arsenal. Il centrocampista spagnolo ha mosso i primi passi nel calcio dei grandi proprio tra le fila dei Gunners, fino a diventarne il capitano. L’addio all’Inghilterra, col successivo approdo al Barcellona nel 2011, parevano l’apoteosi di una carriera destinata alle cime più alte.

Eppure qualcosa in Spagna andò storto, e dopo tre anni di poco o nulla, Fabregas tornò in Inghilterra, ma stavolta al Chelsea. L’arrivo tra le fila dei blues incrinarono definitivamente il suo rapporto coi tifosi dell’Arsenal, che cominciarono a fischiarlo ad ogni incontro tra le due squadre. Non ha mai professato parola sulla questione Fabregas, almeno fino al suo approdo al Monaco.

Ad anni di distanza, di fatto, il centrocampista ha rilasciato un’intervista ad Arseblog, chiarendo il perché del suo addio:  “Ero il capitano, sentivo molta pressione su di me. Avevo il compito di guidare la squadra. Ho dato tutto, a volte dopo una sconfitta tornavo a casa e piangevo. Passavo notti insonni, poi ad un certo punto mi sono sentito solo, specialmente negli ultimi anni. Solo pochi compagni mi appoggiavano”.