FISCHIO D’INIZIO BOLOGNA – Con l’Udinese, la partita dell’emergenza

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Codice Giallo. La partita di oggi pomeriggio, in casa contro l’Udinese, il Bologna l’affronta con questo quadro clinico. Nove titolari fuori, tra infortuni e squalifiche. A memoria, non ricordiamo così tante defezioni concentrate in una sola giornata di campionato.

L’ambiente Bologna comunque non cerca alibi e siamo certi che se dovesse arrivare una sconfitta nessuno parlerà degli assenti. Questo è l’approccio che il leader Mihajlovic ha insegnato ai suoi ragazzi. A proposito, il guerriero in settimana ha compiuto cinquantuno anni. Auguri Mister.

La formazione degli undici titolari è abbastanza certa. A meno che, nella strategia dei rossoblu, non venga previsto un inserimento di un ragazzo della primavera sin dal primo minuto.

Potrebbe accadere? Nell’economia della partita ci potrebbe stare. Nel senso che, con una squadra molto fisica come l’Udinese, un giovane potrebbe dare più energia di un meno giovane. Poi, a partita in corso, un cambio esperto potrebbe aiutare nella gestione del match.

Al contrario, Mihajlovic potrebbe voler partire con i suoi titolari della prima squadra, ognuno dei quali dovrebbe dare il centoventi per cento, molto più di altre partite. Nella fase centrale, valutare poi eventuali forze nuove per contenere maggiormente la fisicità dei friulani.

Fra poche ore vedremo quale sarà la strategia del Bologna in questo senso, ma ciò che conta di più è che ormai la squadra ha una sua identità ben definita, con meccanismi di gioco consolidati.

Partendo da queste certezze, che fanno poi il Dna di un gruppo, molto dipenderà da come si interpreterà la gara nei novanta minuti. Chiunque entrerà in campo sarà pronto a fare ciò che Mihajolovic e il suo staff da più di un anno insegnano.

Per molti, questa partita sarà un’opportunità di incidere e far parlare di sè in settimana.

Niko Dominguez avrà una chance importante in una zona del campo delicata. Skov Olsen, che fino ad ora non ha messo in mostra il suo potenziale, vorrà magari realizzare il suo primo goal. Orsolini e Palacio devono essere lucidi e fare le scelte corrette nei momenti chiave. Poli, in mezzo al campo, dovrà sostenere emotivamente i giovani, insieme a Danilo in retroguardia.

Queste partite sono le prove più difficili. Possono dare tanto dopo, se vinte, ma possono anche togliere certezze nel prosieguo.

Un serie di episodi negativi di varia natura sono iniziati domenica scorsa con il Genoa e sono continuati con la serie infinita di infortunati, Svanberg ultimo della lista, due giorni fa.

Il Bologna ha la capacità di fare i miracoli e lo ha dimostrato da inizio anno. Non sarebbe altro che l’ennesima piccola grande impresa da regalarsi.

Noi bolognesi siamo comunque soddisfatti e orgogliosi del lavoro della società e, comunque andrà, applaudiremo la squadra. Bello vedere l’Europa da vicino da qualche domenica. Ma il Bologna non ha l’obbligo di arrivarci quest’anno. Se ci arrivasse, a fine campionato sarebbe inaspettato. Se non ci fosse la qualificazione, sarebbe normale, in linea con il percorso di crescita intrapreso e gli step da raggiungere.

Andiamo allo stadio, tifiamo e poi vediamo ciò che accade.

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