#LBDV – Ihattaren, un baby prodigio sulle orme del Fenomeno

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Ad Eindhoven sono esigenti, del resto hanno visto giocare il ‘Fenomeno’ Ronaldo. Per loro fortuna, un altro prodigio veste biancorosso: stiamo parlando del giovanissimo Mohammed Ihattaren. Vi starete chiedendo chi sia, bene, è il momento di presentarvelo, ma attenzione: una volta conosciuto, non riuscirete più a togliergli gli occhi di dosso.

CHI E’ IHATTAREN

 

Mohammed Ihattaren nasce ad Utrecht il 12 febbraio del 2002 da genitori marocchini. Baby prodigio per qualcuno, già fenomeno per altri: Mohammed è un calciatore di effimero talento e bellezza. Non a caso, i tifosi del PSV Eindhoven lo amano già, e come dicevo, stiamo parlando di un pubblico abbastanza esigente. L’Eredivisie, si sa, è terreno fertile per far fiorire tanti giovani talenti. Ihattaren è soltanto l’ultimo ed è ancora nominato in sordina, ma tra qualche anno o perchè no, qualche mese, sarà sulla bocca di tutti. E’ precoce il ragazzo, tanto da essere già titolare ad appena 17 anni e nel PSV, una delle società più blasonate d’Olanda.

CRESCIUTO A COUS COUS E CALCIO

Motje, così soprannominato da famiglia e amici, ha un legame molto stretto con il Marocco, terra dei genitori. E’ fiero delle sue origini: è cresciuto a cous cous e calcio. Il giovane, infatti, è sempre stato attaccato al pallone. Anche in campo si vede: Ihattaren è un trequartista che ama giocare col pallone tra i piedi. Ama essere al centro del gioco e duettare con i compagni: anche nella prima squadra del PSV è centrale nelle trame offensive. Tra tutte le caratteristiche, quella dell’ultimo passaggio è il suo marchio di fabbrica: l’esordio in Eredivisie, infatti, è stato bagnato da un assist vincente. Niente male per un diciassettenne. Sono già nove gli assist stagionali per Ihatteren. Corsa, tecnica e qualità: Motje è un baby fenomeno, gioca di prima, dribbla, imbuca, assiste. A Eindhoven si sfregano le mani.

PRODIGIO DI PRECOCITA’

 

La carta d’identità non deve passare inosservata, stiamo parlando di un classe 2002. Ma quando è in campo, Ihattaren dimostra molti più anni di quanti ne abbia in realtà. Fisico minuto e carnagione olivastra, ma tecnica non banale: ricorda Ibrahim Afellay, un altro che aveva lasciato ricordi eccellenti sulle sponde del Dommel. “Ihattaren è meglio di Afellay alla sua età. Più sofisticato, più bello da vedere, più aggraziato.” A pronunciare questa frase, è stato Aad De Mos, un vecchio tecnico del PSV: un’investitura ufficiale per il giovane Mohammed. E se non bastasse, il giovane marocco-olandese è già entrato nella storia del Boeren: lo scorso 6 dicembre, infatti, è diventato il più giovane calciatore del PSV a realizzare una rete in Europa. Il record precedente era di un certo Luis Nazario de Lima

IHATTAREN E IL PSV

Motje è amatissimo ad Eindhoven. Lui ripaga l’affetto e si sente olandese, senza dimenticare, come detto, le sue origini. E’ come un quadro in prestito in un museo: la gente passerebbe le ore ad osservarlo, consapevole che prima o poi passerà ad un altro museo. Perchè il calcio in Olanda è passione, ma anche consapevolezza: Mohammed Ihattaren è destinato a lasciare il segno, e per farlo dovrà lasciare l’Eredivisie. Per il momento, però, i tifosi biancorossi se lo coccolano e gli dedicano uno splendido coro.

Incanta Mohammed, cresci e sboccia definitamente. Il futuro del calcio è tuo…

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